venerdì 11 settembre 2015

Mancherà Bolt questa sera alla finale della Diamond League di Bruxelles-La diretta su questo blog-

a Bruxelles stasera  gli ultimi verdetti della 6ª edizione della Diamond League. La seconda finale del circuito offre ancora atletica di livello mondiale con in gara molti dei campioni del mondo di Pechino e ancor più atleti medagliati. In palio le Diamond Races maschili di 100, 800, 5000, 400hs, asta, triplo,
peso e giavellotto, e le altre otto corone femminili di 200, 400, 1500 (si correrà il miglio), 100hs, 3000 siepi, alto, triplo e disco. Attesi soprattutto i 200 metri femminili con il faccia a faccia tra la primatista europea Dafne Schippers e la campionessa del mondo dei 400 AllysonFelix, tre volte iridata sui 200 ai mondiali, e il giavellotto maschile con tutti i migliori specialisti in circolazione.
Tra i verdetti più incerti, a livello maschile c’è l’autentico spareggio tra l’oro e l’argento di Pechino del peso maschile Joe Kovacs e David Storl, che giungono all’appuntamento decisivo in parità di punteggio, i 5000 metri (tutti gli atleti in gara possono vincere la classifica di specialità), il salto triplo con Christian Taylor a inseguire il leader in classifica Pedro Pablo Pichardo (in forse) e il salto con l’asta, dove il francese Renaud Lavillenie, in caso di successo, allungherebbe la favolosa striscia di sei successi di specialità in altrettante edizioni della manifestazione. Tra le donne, altro spareggio tra tre atlete a pari punteggio, le statunitensi Harper-Nelson, Nelvis e Stowers, e i 200 donne, dove Allyson Felix si presenta col margine ridottissimo di un punto sulla connazionale Tarmoh.
Nei tanti duelli post-mondiale della serata del Memorial Van Damme 2015, nella velocità maschile è previsto il doppio impegno di Justin Gatlin, contro Asafa Powell sui 100, e nell’inedito scontro sui 200 col campione mondiale dei 400 Wayde van Niekerk. Podi mondiali rappresentati al completo nel peso (oltre a Kovacs e Storl presenti il bronzo Richards e il neozelandese Walsh, reduce da due vittorie contro il tedesco), nel giavellotto (Abdirahman e Pitkämäki con l’incertezza della presenza dell’oro mondiale Yego), e nel triplo. Gli 800 senza Rudisha garantiscono spettacolo con Kszczot, Tuka, Amos, Aman e Asbel Kiprop. Nelle altre gare femminili, rivincite mondiali tra Sandra Perkovic e Denia Caballero nel disco e tra Mariya Kuchina e Anna Chicherova nell’alto (ma la spagnola Beitia è quasi certa della vittoria nella classifica di specialità), e l’intero podio mondiale del salto triplo con la colombiana Ibargüen, l’israeliana Knyazhyeva e la kazaka Rypakova.

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