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sabato 2 agosto 2025

Trials USA: Jefferson (10.65) e Bednarek (9.79) incoronati campioni dei 100 metri

 



La seconda giornata dei Campionati USATF Outdoor 2025 ha trasformato Hayward Field in un palcoscenico di pura adrenalina. Tra sprint mozzafiato, salti spettacolari e gare di resistenza, gli atleti hanno offerto uno spettacolo degno di un palcoscenico mondiale.

🏃‍♀️ 100 Metri Femminili: Jefferson-Wooden nella Storia

Melissa Jefferson-Wooden ha dominato la finale dei 100 metri con un tempo straordinario di 10.65 secondi, eguagliando il quinto miglior crono di sempre. Kayla White (10.84) e Aleia Hobbs (10.92) hanno completato il podio, mentre altre velociste come Twanisha Terry e Tamari Davis hanno sfiorato la barriera degli 11 secondi.

🥇Melissa Jefferson-Wooden10.65 WL PB
🥈Kayla White10.84 PB
🥉Aleia Hobbs10.92

🏃‍♂️ 100 Metri Maschili: Bednarek Brucia la Pista

giovedì 31 luglio 2025

Muore un corridore durante un'ultramaratona

 

Una violenta e inaspettata tempesta ha colpito l'ultramaratona Bucovina Ultra Rocks, lunga 88 chilometri. Uno dei partecipanti, un uomo di 50 anni, è morto dopo essere stato colpito dalla caduta di un albero.

Secondo una dichiarazione degli organizzatori, la gara è stata immediatamente interrotta e i corridori sono stati indirizzati verso un luogo sicuro. L'identità dell'atleta non è stata rivelata.

La Bucovina Ultra Rocks in Romania, parte del circuito della Europe Trail Cup 2025, si sarebbe dovuta svolgere dal 25 al 27 luglio a Câmpulung Moldovenesc. L'evento prevedeva otto distanze, dai 5 ai 160 km.

L''Oro nel nuoto di Luca Urlando, il ragazzo americano con Papà e nonno atleti italiani

 



Ai Mondiali di Singapore, Luca Urlando ha scritto una pagina gloriosa per il nuoto americano, in un momento in cui la nazionale sta faticando e ha persino visto crollare il record mondiale nei 200 misti. In questo contesto, Luca è tornato a brillare nei 200 farfalla, una gara che non vedeva un trionfo americano dai tempi del leggendario Michael Phelps. “È stata una grande gara, ho sfruttato il momento, mi sono divertito”, ha detto a fine gara.

Per arrivare lì, ha dovuto superare più di un ostacolo. Una spalla delicata rischiava di farlo smettere, ma ha lottato con convinzione. “Ero certo di poter tornare al top”, racconta. La vittoria mondiale, rincorsa fin dall'inizio della stagione, è stata più di un successo sportivo: è diventata simbolo di resilienza. Ora punta a nuovi obiettivi, con lo sguardo già proiettato verso i Giochi del 2028 e il sogno, neanche troppo nascosto, di riportare il record mondiale negli Stati Uniti.

Ma il suo talento non nasce dal nulla: Luca è figlio e nipote di atleti. Suo nonno, Giampaolo, è stato campione e primatista italiano nel lancio del martello e ha partecipato a tre Olimpiadi, compresa Los Angeles 1984. Alessandro, il padre di Luca, cresciuto sulla pista di Padova dove si allenava Giampaolo, ha seguito le orme familiari: ha vinto un titolo nazionale nel disco e poi si è trasferito negli USA per studiare, dove ha messo radici e ha costruito una famiglia.

domenica 4 maggio 2025

Elisa Valensin riscrive la storia: nuovo record italiano U20 nei 300 metri

 



Un debutto all’aperto da standing ovation per Elisa Valensin. La giovane velocista, al primo impegno stagionale con la maglia delle Fiamme Oro, ha frantumato il primato italiano under 20 dei 300 metri, fermando il cronometro a 37.17 nel meeting di Cernusco sul Naviglio (Milano). Con questa prestazione supera il precedente limite di 37.55, stabilito da Ayomide Folorunso nel 2015 a Rieti.

Il risultato conferma la crescita costante dell’atleta milanese, già campionessa europea under 18 nei 200 metri con il record italiano U20 di 23.09, e primatista anche nei 400 metri con 52.23, gara che l’ha portata alla finale mondiale di Lima. Dopo un inverno da protagonista, in cui ha siglato i primati juniores indoor sui 200 e 400 metri con 23.39 e 53.01, Valensin continua a stupire con un progresso significativo anche sulle distanze spurie, abbassando nettamente il recente MPI under 23 di 37.64 firmato da Clarissa Vianelli tre settimane fa a Busto Arsizio.

L’undicesima edizione dell’Athletic Elite Meeting ha regalato anche un record al maschile nei 300 ostacoli. Paolo Bolognesi (Edera Atl. Forlì), nella scia del vincitore José Bencosme (Gs Avis Barletta, 35.53), ha fissato il nuovo primato italiano under 20 con 36.32, migliorando sia il precedente manuale di Francesco Ricci (36.5, 1992) sia quello elettronico di Alessandro Sibilio (37.21, 2018). Tra le donne, la migliore sui 300 ostacoli è stata Alessia Seramondi (Fiamme Gialle) con 40.04, mentre nei 1000 metri ha trionfato Giovanni Lazzaro (Aeronautica, 2:19.76) davanti a Francesco Pernici (Fiamme Gialle, 2:21.56).

Valensin e Bolognesi si aggiungono alla lista di giovani talenti pronti a lasciare il segno nell’atletica italiana, confermando che il futuro è ricco di promesse e successi.

Il balzo innovativo della Cina: Robot e atletica verso il futuro dello sport

 


Non corrono a polmoni, non sentono la fatica, ma la loro fatica a rimanere in piedi è reale. Benvenuti al primo Robot Multisport Games cinese, dove l'intelligenza artificiale esce dal laboratorio per affrontare, passo dopo passo, la più umana delle sfide fisiche: la competizione.

Pochi spettacoli rendono il futuro più vicino di quando un colosso robotico assume il ruolo di protagonista, articolando le sue articolazioni cromate in un sacramento meccanico mentre la dizione digitalizzata costringe l'umanità a orientarsi verso il domani. Non è fantascienza, anche se potrebbe ben sembrarlo. Lo scienziato americano Isaac Asimov scrisse che "la scienza può divertirci e affascinarci, ma deve anche servirci"; e in Cina, nella città di Wuxi, quella linea sta iniziando a essere tracciata con precisione metallica.

Lì, nella Cina orientale, vicino a Shanghai, la scorsa settimana sono stati inaugurati i primi Multisport Robot Games alimentati dall'intelligenza artificiale, dove, tra luci, sensori e algoritmi, più di 150 concorrenti meccanici si sono riuniti per mappare il confine sempre più sottile tra prestazioni organiche e vantaggio ingegneristico.

Questa gara non convenzionale, tenutasi venerdì e ripresa dai media Xinhua , ha segnato una svolta nel nascente regno dell'intelligenza artificiale incarnata, una forma di informatica che non si limita a pensare, ma inciampa, ruota su se stessa e, a modo suo, compete. E sebbene molti di questi atleti al silicio abbiano vacillato, barcollato o si siano piegati a metà sprint, ciò che si è svolto a Wuxi è stato molto più di un semplice teatro di incidenti meccanici. Ha offerto uno sguardo a un futuro in cui lo sport diventa un banco di prova per le macchine di domani.







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