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mercoledì 14 ottobre 2026

Maratona: perché il Record di Chepngetich Resiste Nonostante il Doping

 

Due anni fa, il cronometro della maratona di Chicago si fermò su un irreale 2:09:56. L'impresa della keniota Ruth Chepngetich fu celebrata dai telecronisti come un vero e proprio "sbarco sulla Luna" sportivo, un trionfo che sbriciolò il precedente primato mondiale e abbassò il suo personale di cinque minuti. A chi, come Robert Johnson, osò chiederle conto dei sospetti di doping, l'atleta rispose con freddo distacco: "La gente parla, io non lo so".

Oggi quelle voci sono diventate sentenze. Solo cinque mesi dopo quel traguardo storico, la carriera di Chepngetich è collassata: positiva a un test antidoping e punita con tre anni di squalifica. Nel circuito dell'atletica il suo nome è diventato un tabù, eppure il suo record mondiale rimane intatto e ufficialmente riconosciuto, protetto dall'esito negativo del test effettuato subito dopo quella specifica gara.

lunedì 12 ottobre 2026

Passa in Arena la 25^ Eurospin Verona Run Marathon di domenica 15 novembre

 



VERONA – Domenica 15 novembre ci sarà la più importante maratona mai corsa nella città di Verona. Sembra che i pianeti si stiano allineando, tutto sembra convergere verso un successo mai visto.

Per la Eurospin Verona Run Marathon 42K/21K e Family Run ci sarà l'attesissimo compleanno della 25^ edizione, le nozze d'argento tra la romantica città scaligera e i mitici 42,195km e per l'occasione gli organizzatori di Gaac 2007 Veronamarathon Asd, da quest'anno insieme all'Official Advisor Infront Italy, stanno preparando qualcosa di grandioso.

Eurospin Verona Run Marathon gode del patrocinio di Regione Veneto e del Comune di Verona e della collaborazione di Città Sane, del Comune di San Martino Buon Albergo, dell'Esercito, oltre ad essere un evento Silver Fidal ed inserito nei calendari internazionali Aims e World Athletics.

Un evento altamente inclusivo e che grazie alle sue diverse distanze previste farà correre a Verona 15mila persone provenienti da 100 nazioni del mondo. Per l'occasione si stima un indotto economico complessivo generato sul territorio a favore del comparto turistico di oltre 10milioni di euro.

domenica 11 ottobre 2026

59ENNE IN ARRESTO CARDIACO ALLA MEZZA MARATONA DI PISA

 





La prontezza d'intervento ha evitato la tragedia nel cuore storico di Pisa. Nella tarda mattinata di domenica 11 ottobre, a ridosso della celebre Piazza dei Miracoli, la "Pisa Half Marathon" ha vissuto attimi di autentico terrore quando un partecipante di 59 anni si è improvvisamente accasciato al suolo, vittima di un arresto cardiocircolatorio in piena corsa.

Il tempestivo dispiegamento della rete di emergenza della gara sportiva è risultato vitale. Il personale sanitario, posizionato nel punto di primo soccorso più vicino, ha immediatamente impiegato un defibrillatore automatico (DAE) sul podista. L'azione fulminea ha permesso al cuore dell'atleta di riprendere il proprio ritmo regolare, strappandolo di fatto alla morte in una manciata di secondi.

Dopo la delicata operazione di rianimazione e stabilizzazione sul tracciato, l'uomo è stato caricato in ambulanza e trasferito d'urgenza presso il polo ospedaliero di Cisanello. L'atleta è stato subito preso in carico dal reparto di emodinamica, dove sta attualmente ricevendo tutte le cure specialistiche necessarie per superare il grave malore.

sabato 10 ottobre 2026

L'Epica Sfida di Eliud Kipchoge: La Maratona di Melbourne Segna la Terza Tappa del Suo Straordinario Tour Mondiale

 

La leggenda indiscussa del fondo, il fuoriclasse keniano Eliud Kipchoge, si prepara a scrivere un altro entusiasmante capitolo della sua immensa carriera sportiva. Questa domenica, i riflettori saranno tutti puntati sulla maratona di Melbourne, evento che rappresenta la terza tappa fondamentale del suo innovativo circuito su scala globale. L'ambizioso progetto del pluricampione prevede un traguardo senza precedenti: portare a termine una maratona in ciascuno dei sette continenti del pianeta.

Prima di approdare in Oceania per questa nuova sfida, il viaggio di Kipchoge lo ha già visto correre ed emozionare le folle a Città del Capo, in Sudafrica, e successivamente a Porto Alegre, in Brasile. Il suo non è soltanto un obiettivo puramente agonistico o un record da battere, ma una vera e propria missione umana e sociale. L'intento principale del campione è infatti quello di ispirare, unire e motivare le comunità di tutto il mondo, diffondendo valori positivi attraverso il potere universale e la semplicità della corsa.

Per l'atleta africano non si tratta comunque di un esordio assoluto nel continente nuovissimo. Gli appassionati ricorderanno la sua memorabile partecipazione in terra australiana alla Maratona di Sydney del 2025: un evento dal grande peso storico, che ha celebrato l'edizione inaugurale della manifestazione come settima e prestigiosa Abbott World Marathon Major. Con la gara di Melbourne, Kipchoge consolida il suo legame con l'Australia, continuando a spingere i confini dell'atletica leggera verso orizzonti sempre più ampi.

lunedì 5 ottobre 2026

Atletica Ostaggio degli Intrusi! La Pista d'Atletica Trasformata in Ostello a Cielo Aperto


 L'eliminazione della barriera vegetale lungo il fiume Meschio, già duramente contestata dagli ambientalisti, ha portato alla luce una criticità per la pista d'atletica di Vittorio Veneto. La vecchia recinzione perimetrale, ormai logora e piena di falle, ha trasformato l'area in una facile meta per accessi non autorizzati. Di notte, la struttura diventa teatro di bivacchi abusivi, con intrusi che arrivano a dormire sul materasso del salto in alto, abbandonando mozziconi di sigaretta sull'erba.

A denunciare la situazione è il consigliere di minoranza Gianluca Posocco, che sollecita un intervento tempestivo del Municipio per evitare la distruzione dei costosi materiali sportivi. Posocco precisa inoltre che le riparazioni strutturali della rete sono un onere di manutenzione straordinaria a carico esclusivo dell'ente pubblico.

La sindaca Mirella Balliana ha prontamente smorzato la polemica, garantendo che i tecnici comunali hanno già ricevuto l'ordine di ripristinare le paratie danneggiate. Ha inoltre rivendicato l'attenzione dell'amministrazione per le strutture cittadine, citando i fondi stanziati nel bilancio 2026, e ha elogiato il Rugby Vittorio Veneto per l'ottima cura quotidiana dimostrata nei primi mesi di gestione del sito.


Dominio Keniota alla Mezza di Cardiff: Record per Jepkosgei e Vittoria di Kiprotich


 La capitale gallese ha fatto da palcoscenico a una doppia e indiscussa vittoria del Kenya durante l'ultima edizione della mezza maratona cittadina. Joyciline Jepkosgei, già vincitrice a Londra, New York e Valencia, ha arricchito il suo palmarès siglando il nuovo record del tracciato. Con il tempo di 65:40, ha limato di 12 secondi il precedente primato (imbattuto dal 2017) staccando l'etiope Wede Kefale nei chilometri finali attorno al Roath Park.

La gara maschile ha seguito un copione simile. Gideon Kiprotich ha conquistato il gradino più alto del podio in 59:34, piegando la resistenza del campione uscente Yismaw Dillu all'altezza del nono miglio e gestendo in solitaria l'ingresso nel centro città lungo la King Edward VII Avenue.

In ambito locale, la manifestazione ha assegnato i titoli nazionali gallesi. L'astro nascente ventitreenne Lloyd Sheppard-Brown, al suo esordio sulla distanza e fresco vincitore della 10 km locale, ha trionfato in 1:03:41 supportato dal calore del pubblico di casa. Tra le donne, la corona gallese è andata a Natasha Wilson, sesta assoluta in 1:10:34, che sfrutterà questo risultato come trampolino di lancio verso la maratona di Valencia.

Nella gara in carrozzina, Sam Kolek ha frantumato il proprio primato personale vincendo in 53:05, complice il ritiro per foratura del rivale diretto JohnBoy Smith.

Podio Femminile:

  1. Joyciline Jepkosgei (KEN) - 1:05:40 (Record del percorso)

  2. Wede Kefale (ETH) - 1:05:54

  3. Tigist Tesema (ETH) - 1:07:23

Podio Maschile:

  1. Gideon Kiprotich (KEN) - 59:34

  2. Yismaw Dillu (ETH) - 1:00:18

  3. Jonah Rutio (BRN) - 1:01:13

venerdì 2 ottobre 2026

Maratona di Chicago: Jacob Kiplimo a caccia del record del mondo

 



L'11 ottobre i riflettori dell'atletica mondiale si accenderanno sull'Illinois per l'iconica Maratona di Chicago, pronta ad accogliere l'impressionante cifra di cinquantatremila partecipanti. L'evento arriva in un momento di grande fermento per la disciplina, reduce dal fresco e pazzesco primato mondiale stabilito da Ruth Chepngetich, un'impresa che a Berlino Tigst Assefa ha mancato per un soffio a causa di problemi al tendine d'Achille.

La sfida maschile si preannuncia stellare e vedrà come uomo da battere il campione uscente Jacob Kiplimo. L'ugandese, vincitore della passata edizione in 2:02:23, si presenta con lo strabiliante biglietto da visita di 2:00:28 corso a Londra, gara in cui ha sfiorato la barriera delle due ore proprio nel giorno in cui Sawe fissava il clamoroso limite a 1:59:30. I principali ostacoli per Kiplimo portano la firma del keniano Amos Kipruto (accreditato di un 2:01:39) e di Daniel Mateiko (2:03:44).

Tra le donne, i favori del pronostico sono tutti per la keniana Feysa, che si staglia sul resto del gruppo essendo l'unica partente ad aver già abbattuto il muro delle due ore e quindici minuti con il suo 2:14:57. Ad insidiarla ci saranno Kebede (2:15:55) e Alemu (2:16:34) in una gara che promette altissima intensità.

Duplantis, stop strategico: addio alla stagione indoor 2027 per puntare ai Mondiali


 Il fuoriclasse svedese di ventisei anni stravolge i suoi piani futuri e annuncia che non parteciperà a nessuna gara al coperto nel 2027, disertando anche i Campionati Europei di Valencia. Dopo un'annata logorante, la scelta è dettata dalla necessità assoluta di riposare e rigenerarsi.

 Un avvisaglio di affaticamento si era già palesato il mese scorso, quando un irrigidimento muscolare alla gamba lo aveva spinto a rinunciare per precauzione alle finali di Diamond League a Bruxelles, pur riuscendo a rientrare pochi giorni dopo a Budapest per trionfare al World Athletics Ultimate Championship superando la misura di 6,20 metri. 

Attraverso una nota ufficiale, l'astista ha spiegato di voler garantire al proprio corpo il giusto tempo di recupero per poter tornare a saltare al cento per cento. Il suo mirino è ora puntato esclusivamente sugli allenamenti in vista della campagna all'aperto, che prenderà il via a maggio per culminare con i Campionati del Mondo a metà settembre.

mercoledì 2 settembre 2026

Fontana, Fantini e Folorunso Incoronate Campionesse ai Giochi del Mediterraneo

 

Prestazione da incorniciare per l'atletica italiana, trascinata da tre straordinarie affermazioni al femminile e da una conferma al maschile:

  • Vittoria Fontana (200m): Domina la scena con un eccellente 22.93 (+1.5 m/s di vento), scendendo per la terza volta in carriera sotto il muro dei 23 secondi. A soli 14 centesimi dal suo record personale di Bochum, l'azzurra precede la greca Spanoudaki (23.07) e la turca Kologlu (23.12). Sesta Elena Cambiolo (23.52).

  • Sara Fantini (Lancio del Martello): L'argento europeo fa la voce grossa con una spallata da 73,03 metri, staccando nettamente l'iberica Redondo Mora (67,82) e l'algerina Tatar (66,88). Rachele Mori chiude ottava a 61,23.

  • Ayomide Folorunso & Alice Muraro (400hs): Splendida doppietta sul podio con il successo di Folorunso in 54.22, davanti alla transalpina Maraval (54.68), e il bronzo conquistato da Muraro (54.95).

  • Filippo Dezza (200m): Complice il forfait precauzionale di Filippo Tortu per un affaticamento al bicipite femorale, la rivelazione della velocità azzurra strappa un grande argento. Sotto un diluvio e spinto da un vento di +4.3 m/s, Dezza ferma il cronometro a 20.22 (tempo non omologabile come PB), piazzandosi tra il vincitore marocchino Hssine (19.94) e il francese Schaub (20.52).

Nelle altre gare di giornata, si registrano il settimo posto di Alessandro Sibilio nei 400hs maschili (51.54) e la settima piazza di Ala Zoghlami nei 3000 siepi (8:55.80), gara che ha visto la defezione del fratello Osama per un problema muscolare.

martedì 1 settembre 2026

Ex lanciatore di giavellotto conquista la Maratona di Sydney e Jepchirchir torna al potere.

 



Domenica, Peres Jepchirchir e Addisu Gobena hanno vinto la Maratona di Sydney, una delle gare del circuito World Marathon Majors . Alla competizione hanno partecipato circa 40.000 atleti provenienti da 140 paesi.

La gara maschile si è conclusa al cardiopalma. Gobena ha tagliato il traguardo in 2:04:42 , appena tre secondi prima del suo connazionale Chimdessa Debele, arrivato secondo con 2:04:45. Il podio è stato completato dal lesothiano Tebello Ramakongoana, che ha fermato il cronometro a 2:04:57.

Ma la storia di Gobena va ben oltre la sua vittoria a Sydney. L'etiope, che ha appena 21 anni , era un lanciatore di giavellotto fino al 2023. In pochi anni è passato da una disciplina all'altra e ha già conquistato due vittorie in importanti maratone.

La sua prima vittoria è arrivata a Dubai nel 2014, e ora ha fatto un ulteriore passo avanti a Sydney. Inoltre, il suo tempo di 2:04:42 stabilisce un nuovo record nella maratona , migliorando significativamente il precedente record di 2:06:06 detenuto dal suo connazionale Hailemaryam Kiros.

Jepchirchir non ha lasciato scelta

Nella categoria femminile, Peres Jepchirchir ha dominato la gara dall'inizio alla fine. La campionessa olimpica e mondiale ha vinto con il tempo di 2:18:31 , quasi quattro minuti di vantaggio su Irene Chepet Cheptei, arrivata seconda con 2:22:11.

L'etiope Shure Demise ha completato il podio con un tempo di 2h22:34.

Per Jepchirchir, questa vittoria rappresenta anche il suo quarto successo in una World Marathon Major . L'atleta keniana aveva già trionfato a New York nel 2021, a Boston nel 2022 e a Londra nel 2024.

A 32 anni, la campionessa olimpica di Tokyo continua ad ampliare il suo palmarès sui grandi palcoscenici della maratona mondiale.

Sydney è entrata a far parte del circuito World Marathon Majors nel 2025, affiancandosi a Londra, Tokyo, Boston, Berlino, Chicago, New York e Città del Capo come uno dei principali eventi internazionali per questa distanza.




lunedì 10 agosto 2026

Doping: 3 anni di squalifica per il mezzofondista Usa Jonah Koech

 


L'atleta Jonah Koech ha accettato una squalifica di tre anni ed è stato privato del titolo statunitense dei 1500 metri del 2025 dopo che il suo passaporto biologico ha mostrato "valori ematici altamente atipici" che sono stati identificati come causati dal doping ematico, secondo l'Agenzia antidoping statunitense .

Il passaporto biologico di un atleta tiene traccia dei suoi valori ematici nel tempo per monitorare eventuali segni di doping, anche se non risulta mai positivo a un test antidoping.

Il caso di Koech è scaturito da campioni prelevati il ​​30 luglio 2025 e l'8 agosto 2025, rispettivamente prima e dopo la sua vittoria ai campionati statunitensi dei 1500 metri, il 2 agosto 2025.

Secondo l'USADA, quei campioni "hanno mostrato valori compatibili con il doping ematico, come confermato dalla valutazione unanime degli esperti sul profilo ematico di Koech".

Sono stati prelevati ulteriori campioni di sangue per raccogliere dati aggiuntivi da inserire nel passaporto biologico di Koech. Un gruppo di esperti in materia di passaporti biologici ha segnalato il riscontro negativo all'USADA lo scorso febbraio.

lunedì 3 agosto 2026

Muore giovane mezzofondista, Natasha Ward aveva solo 21 anni!

 



Il mezzofondo australiano perde una delle sue figure più solari e promettenti. Natasha Ward si è spenta a soli 21 anni, lasciando nel dolore il Sutherland District Athletics Club e la NSW Athletics, che ne hanno dato il triste annuncio senza diffondere dettagli sulle cause della morte.

Specializzata nei 400, 800 e 1500 metri, Natasha aveva costruito una carriera in continua ascesa. Dalle prime medaglie tra i banchi di scuola fino al doppio podio ai Campionati Nazionali UniSport — con il bronzo negli 800 metri conquistato lo scorso aprile —, il suo era un talento vero, confermato dalla partecipazione ai Campionati Australiani 2024 al fianco di campionesse come Morgan Mitchell e Claudia Hollingsworth.

Chi l'ha conosciuta, però, preferisce ricordarne la presenza fuori dalla pista. Le testimonianze rimesse in circolo da amici, avversari e colleghi raccontano di una ragazza capace di infondere coraggio e allegria ad ogni allenamento:

"Oltre i risultati sportivi, Natasha era l'anima del gruppo. La sua determinazione e la sua naturale gentilezza hanno guidato i compagni e illuminato il nostro ambiente."

L'affetto della gente è emerso anche nei piccoli gesti quotidiani, come il ricordo di una cliente aiutata da Natasha di recente in un negozio sportivo: "Ci aveva guidati nell'acquisto delle scarpe per mio figlio con una passione e un garbo fuori dal comune. Un'energia positiva che ti restava dentro."

Un momento drammatico per l'atletica australiana, ancora scossa dalla recente perdita della velocista Jemma Stapleton, scomparsa a 25 anni per un tragico incidente in Thailandia. Due drammi vicini che lasciano la comunità sportiva senza parole.

lunedì 1 giugno 2026

Muore maratoneta 28enne, tragedia in un mezza maratona

 


Un dramma improvviso ha scosso la mezza maratona Ruta de la Reconquista di Cangas de Onís: un corridore di 28 anni è morto durante la prova, trasformando una giornata di sport in un lutto che ha colpito l’intera comunità asturiana.

La Federazione di Atletica del Principato delle Asturie ha parlato di una perdita «profondamente dolorosa», un colpo che lascia senza parole chiunque condividesse con il giovane atleta la passione per la corsa e per l’atletica. Anche gli organizzatori hanno espresso pubblicamente cordoglio e vicinanza, definendo queste ore come «momenti di immensa tristezza».

Fin dai primi segnali di emergenza, sono stati attivati tutti i protocolli previsti: i sanitari presenti sul percorso sono intervenuti immediatamente, supportati dalle squadre di emergenza mobilitate in pochi istanti. Nonostante gli sforzi congiunti, il corridore non ce l’ha fatta.

La Ruta de la Reconquista è considerata un appuntamento simbolico per la zona: ogni anno richiama centinaia di partecipanti, uniti dai valori dello sport, del rispetto e del cameratismo. Valori che oggi si intrecciano con il dolore per una vita spezzata troppo presto.

sabato 11 aprile 2026

One day to go: WRW Brasília 26 is almost here!

 

giovedì 19 marzo 2026

One day to go: the WIC are nearly here!

 


venerdì 6 marzo 2026

Questo weekend la XVIII Lago Maggiore Half Marathon con numeri da record

 

VERBANIA – Si accendono i riflettori sulla XVIII Lago Maggiore Half Marathon, evento Bronze Label Fidal organizzato da Sport PRO-MOTION A.S.D. che taglia il traguardo dei primi 18 anni, domenica 8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne.

21 km di emozioni lungo la litoranea del Lago Maggiore, con lo sfondo mozzafiato del Golfo Borromeo. Dal fascino di Stresa alla magia di Pallanza, ogni passo è un tuffo nella natura, nella storia e nella velocità.

L’albo d’oro

La Lago Maggiore Half Marathon di 21,097 km e la 10 km, entrambe anche in versione non competitiva, si percorreranno su un tracciato velocissimo, talmente tanto come testimoniano gli straordinari crono di 59’06” e 59’07”, rispettivamente dei keniani Daniel Kipchumba e Man’gata Kimai Ndiwa, che nel 2018 hanno firmato la prima e seconda posizione, assicurandosi il secondo e terzo miglior crono italiano all time sulla distanza su percorsi certificati e di categoria “A” e il 59esimo e 64esimo crono all time di specialità, nel rispetto dei requisiti richiesti dalla WORLD ATHLETICS.

Da ricordare anche il primato femminile, appartenente alla ex primatista mondiale di maratona Brigid Kosgei (2h14’04”, Chicago 2019) e vincitrice dell’ultima Tokyo Marathon, domenica scorsa,  che nel 2017 ha chiuso in 1h07’35”. L’evento ha attratto grandi nomi, nell’albo d’oro spiccano i nomi del primatista europeo ed ex-primatista europeo di mezza maratona, lo svizzero Julien Wanders e il norvegese Sondre Moen, entrambi allenati da Renato Canova che nel 2021 hanno occupato i gradini più alti del podio.

I Top Runner

21k

giovedì 5 marzo 2026

Asta di fuoco a Rouen! Karalis ancora all’assalto dei 6 metri: Moser e Caudery accendono anche la gara femminile

 





Il grande circo del salto con l’asta fa tappa in Francia e Rouen si prepara a diventare l’epicentro mondiale della specialità. In pedana sfileranno alcuni dei nomi più incandescenti del momento, pronti a trasformare il Perche Elite Tour in uno show da brividi.

Karalis arriva da fenomeno

Emmanouil Karalis si presenta con un biglietto da visita che pesa come un macigno: il clamoroso 6,17 m saltato ai Campionati greci indoor, misura che lo ha catapultato al secondo posto di sempre. Con Duplantis assente, il greco diventa il faro della gara e il principale candidato a spingere l’asticella verso quote da storia.

Una batteria di fuoriclasse USA e non solo

martedì 3 marzo 2026

Sprinting’s Now & Future to be on display at 2026 Prefontaine Classic

 

EUGENE, Ore. – In the inaugural Prefontaine Classic in 1975, Jamaica’s Don Quarrie set the world record in the Men’s 220-yard dash, clocking in at 19.92 seconds. A year later, Quarrie would go on to win the Gold Medal at the Montreal Olympic Games. Don’s world record at Hayward Field at the University of Oregon was the first of nine that have been set in the 50-year history of the Prefontaine Classic. Hayward Field’s sprinting curve has produced two of the eight fastest times ever in the 200m, including the current American record.


Reigning Olympic gold medalist Letsile Tebogo (Botswana) will headline the Men’s 200m at the 2026 Prefontaine Classic. Last year, at just 21 years old, Tebogo captured his first Pre Classic title in a world-leading 19.76. His personal best of 19.46 was set in the Olympic final in Paris, where he made history by earning Botswana’s first-ever Olympic gold medal. Tebogo is a three-time World Championships medalist and a two-time World U20 Champion in the 100m, winning titles in 2021 in Nairobi and 2022 in Cali. His gold-medal performance in Cali included a 9.91 — a time that still stands as the world U20 record in the 100m. Named the 2024 World Athletics Male Athlete of the Year, Tebogo first competed at the Prefontaine Classic in 2022 at the age of 18.

sabato 28 febbraio 2026

Morto velocista presumibilmente assassinato dalla fidanzata

 

La vicenda che ha portato alla morte di Kevaughn Goldson, atleta giamaicano di 23 anni della Lincoln University of Missouri, si è consumata nelle prime ore del mattino in un’abitazione vicino al campus di Jefferson City. Quando la polizia è arrivata sul posto, ha trovato il giovane con diverse ferite da arma da taglio al petto e alla schiena. È stato immediatamente trasportato in elicottero all’ospedale universitario, ma nonostante i tentativi dei medici è deceduto poco dopo.

Secondo le prime ricostruzioni, la fidanzata Denita Atiyah Jackson, 27 anni, anche lei atleta della stessa università, sarebbe rientrata a casa prima del previsto perché non si sentiva bene. Una volta entrata, avrebbe trovato Goldson nella stanza della coinquilina, interpretando la situazione come un possibile tradimento. Da lì sarebbe nata una lite violenta. Jackson ha raccontato agli agenti che il compagno l’avrebbe colpita con calci allo stomaco e poi avrebbe tentato di strangolarla. In quel momento, sempre secondo la sua versione, sarebbe riuscita a prendere un coltello nascosto sotto il letto e a colpirlo più volte.

giovedì 26 febbraio 2026

A 61 anni vola più dei quarantenni e riscrive il record mondiale M60 alla Maratona di Siviglia




Mohammed El Yamani ha scelto la Maratona di Siviglia per tornare alle competizioni dopo tre anni di assenza. Ne è uscito con un capolavoro sportivo: 2:28:28, nuovo record mondiale della categoria M60-64, cancellando il precedente 2:30:02 dell’irlandese Tommy Hughes, olimpionico e leggenda della corsa master.

Il francese, 61 anni, non solo ha migliorato il primato di oltre un minuto e mezzo, ma ha anche dato una dimostrazione di longevità atletica impressionante, chiudendo 145° assoluto in una gara che ogni anno attira migliaia di atleti di livello internazionale. Un risultato che, per contesto e qualità, vale molto più del semplice dato cronometrico.

La sua prestazione si inserisce nel solco di una generazione di master che sta ridefinendo i limiti dell’età, ma il tempo di El Yamani ha qualcosa di più: è il frutto di un ritorno, di una ripartenza dopo anni lontano dalle competizioni, e di una capacità di mantenere standard da élite in un’età in cui la maggior parte degli atleti ha già appeso le scarpe al chiodo.

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