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giovedì 25 giugno 2026

Doping: Sette anni di squalifica per Kibiwott Kandie ex primatista mondiale di mezza maratona

 


La carriera di Kibiwott Kandie si è bruscamente interrotta. Il trentenne keniota, ex primatista mondiale di mezza maratona e volto noto dell'atletica internazionale, è stato squalificato per sette anni dall'Athletics Integrity Unit (AIU). La sanzione, che lo terrà lontano dalle competizioni fino al marzo 2032, è l’epilogo di un tentativo maldestro e documentato di manipolare il sistema antidoping.

Cronaca di una fuga

Tutto ha avuto inizio il 1° marzo 2025, quando gli ispettori dell'AIU si sono presentati presso la sua abitazione in Kenya per un controllo a sorpresa. Kandie, pur consapevole delle regole, ha opposto resistenza, temporeggiando al telefono e accampando scuse legate a presunte emergenze burocratiche in un cantiere edile a Eldoret. Nonostante gli avvertimenti degli ufficiali sulle gravi conseguenze di un rifiuto, l'atleta ha scelto di allontanarsi, sigillando di fatto il proprio destino sportivo.

L'inganno smascherato

Quello che Kandie ha presentato come un contrattempo lavorativo si è trasformato, sotto la lente investigativa dell'AIU, in un groviglio di menzogne:

  • L'analisi forense: L'esame dello smartphone dell'atleta ha rivelato contatti ripetuti con un'infermiera locale, smentendo la versione ufficiale dell'incontro per questioni edili.

  • Documenti falsificati: Nel tentativo di giustificare la sua condotta, Kandie ha prodotto un certificato della National Environment Management Authority (NEMA). Le verifiche con le autorità keniote hanno confermato che il documento era un falso totale: numero di riferimento inesistente, nessun sopralluogo in programma e nome dell'atleta assente dai registri.

  • Transazioni sospette: Le indagini finanziarie hanno evidenziato una serie di trasferimenti di denaro verso l'infermiera citata, sollevando seri dubbi sulla natura del loro rapporto.

La parola dell'AIU

Brett Clothier, a capo dell'AIU, ha commentato duramente l'episodio: «Nessun atleta è al di sopra delle regole. Il caso dimostra come il nostro programma antidoping sia in grado di andare oltre il semplice prelievo di campioni, utilizzando tecniche investigative avanzate per far emergere la verità».

Kandie, inizialmente accusato di aver eluso il test (violazione 2.3 ADR) e successivamente di manomissione (violazione 2.5 ADR), ha infine confessato le sue responsabilità. La collaborazione tardiva ha evitato il massimo della pena, riducendo la squalifica totale da otto a sette anni. Un amaro tramonto per colui che, fino a pochi mesi fa, era celebrato come uno dei corridori più veloci e talentuosi del pianeta.

domenica 22 febbraio 2026

Doping: rischia fino a 10 anni di carcere, avrebbe fornito prodotti dopanti ad un campione olimpico!

 


Un nuovo terremoto scuote l’atletica statunitense: un uomo della Florida è stato formalmente incriminato per aver fornito sostanze dopanti a un atleta di alto livello, in un’inchiesta che si intreccia con la clamorosa squalifica di 45 mesi inflitta nel 2023 al velocista olimpico Marvin Bracy-Williams.

La Procura federale di Orlando ha reso noto che Paul Askew, residente a Jacksonville, è stato accusato in base al Rodchenkov Act, la legge americana che dal 2020 permette di perseguire penalmente chiunque contribuisca a manipolare competizioni sportive internazionali. Se riconosciuto colpevole, Askew rischia fino a dieci anni di carcere.

Secondo i documenti giudiziari, Askew sarebbe in procinto di nominare un avvocato. L’Associated Press riferisce che non ha risposto alle richieste di commento.

sabato 20 settembre 2025

Doping: Mohamed Katir, il TAS conferma la squalifica di 4 anni, respinti i ricorsi dell’atleta e della World Athletics

 



 Il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) ha confermato la squalifica di quattro anni inflitta all’atleta spagnolo Mohamed Katir per violazione delle norme antidoping, respingendo sia il ricorso presentato dal corridore che quello della World Athletics (WA), che chiedeva un’estensione della sanzione a cinque anni.

La decisione, resa nota venerdì scorso, stabilisce che la squalifica rimarrà in vigore a partire dall’11 dicembre 2024, senza alcuna udienza tra le parti. Katir, vicecampione mondiale nei 5.000 metri, era stato inizialmente sospeso per due anni nel febbraio 2024 dall’Athletics Integrity Unit (AIU) a causa di tre errori di localizzazione nei dodici mesi precedenti.

mercoledì 10 settembre 2025

Doping, squalificata la keniana Joyline Chepngeno, la Sierre-Zinal 2025 va a Caroline Kimutai

 



La keniana Joyline Chepngeno, vincitrice della Sierre-Zinal 2025 e dell’OCC dell’UTMB appena due settimane dopo, è stata squalificata per due anni a seguito della positività alla sostanza proibita Triamcinolone Acetonide.

L’Athletics Integrity Unit (AIU) ha comunicato ufficialmente che l’atleta è risultata positiva al controllo antidoping effettuato il 9 agosto 2025, giorno della sua vittoria alla Sierre-Zinal, una delle gare più prestigiose del circuito mondiale di corsa in montagna. Il laboratorio accreditato WADA di Colonia ha rilevato la presenza del corticosteroide sintetico Triamcinolone Acetonide, utilizzato senza autorizzazione terapeutica.

Chepngeno ha ammesso di aver ricevuto un’iniezione per trattare un dolore al ginocchio, ma ha dichiarato di non essere a conoscenza del divieto relativo alla sostanza. L’AIU ha quindi disposto la squalifica per due anni a partire dall’8 settembre 2025 e ha annullato tutti i suoi risultati ottenuti dal 9 agosto in poi, inclusi i trionfi alla Sierre-Zinal e all’OCC.

La direzione della Sierre-Zinal ha immediatamente applicato il regolamento di tolleranza zero contro il doping, riassegnando il podio femminile. La nuova vincitrice della 52ª edizione è la keniana Caroline Kimutai, che ha chiuso la gara in 2h55:31. Seguono Katie Schide (USA) in 2h58:30 e Maude Mathys (Svizzera), detentrice del record della manifestazione, in 2h58:56.

La notizia ha scosso profondamente il mondo dell’ultra-trail, che negli ultimi anni ha intensificato la collaborazione con AIU, WADA, WMRA e Golden Trail World Series per garantire l’integrità dello sport.

venerdì 22 agosto 2025

Doping: il keniano Kipkorir Konga squalificato per tre anni

 

L’Athletics Integrity Unit ha annunciato la squalifica dell’atleta Roncer Kipkorir Konga, risultato positivo al testosterone in un controllo effettuato fuori gara. La sospensione, valida dal 16 giugno 2025, comporta anche la cancellazione di tutti i risultati ottenuti da Konga a partire dal 29 dicembre 2024.

Il corridore ha ammesso la violazione delle regole antidoping, ottenendo così una riduzione della pena: da quattro anni a tre.

Test inizialmente negativo, poi la conferma

Il campione di urina prelevato a Iten il 29 dicembre 2024 era stato inizialmente giudicato privo di sostanze proibite dal laboratorio accreditato WADA di Losanna. Tuttavia, ulteriori analisi hanno rivelato la presenza di testosterone e metaboliti non compatibili con una produzione naturale. L’AIU ha chiarito che Konga non disponeva di alcuna autorizzazione terapeutica per l’uso della sostanza.

La difesa dell’atleta

In una dichiarazione pubblica, Konga ha negato di aver assunto consapevolmente testosterone, suggerendo che il risultato potrebbe essere legato a un rimedio erboristico tradizionale preparato da sua madre o a un integratore assunto prima delle festività natalizie.

«Mi fido del mio allenamento e delle mie capacità. Ho preso solo quei due prodotti prima di Natale, niente iniezioni», ha dichiarato.

L’AIU, però, ha ritenuto poco plausibile che tali prodotti fossero la causa della positività.

martedì 19 agosto 2025

Doping: 6 anni di squalifica per promessa indiana del mezzofondo

 



Il mondo dell’atletica perde temporaneamente una delle sue giovani promesse. Parvej Khan, il corridore indiano che aveva incantato il circuito universitario americano con prestazioni da record nei 800m e 1500m, è stato squalificato per sei anni dalla National Anti-Doping Agency (NADA).

⚖️ Le motivazioni della squalifica

La decisione è stata presa dal pannello disciplinare antidoping (ADDP) della NADA, che ha riscontrato due violazioni gravi:

  • Test antidoping positivo all’EPO (eritropoietina), una sostanza vietata che migliora la resistenza.

  • Tre mancate comunicazioni di reperibilità tra maggio e dicembre 2023, configurando un secondo reato.

La squalifica è retrodatata al 28 agosto 2024, giorno della sospensione provvisoria, e tutti i risultati ottenuti da Khan dal 27 giugno 2024 sono stati annullati, incluso l’oro nei 1500m ai Campionati Nazionali Interstatali.

🌟 Da promessa a caduta

Originario del distretto di Nuh, Haryana, Khan era diventato il primo atleta indiano a qualificarsi per una finale NCAA in una gara su pista. Con tempi come 3:36.21 nei 1500m e 1:46.12 negli 800m, aveva attirato l’attenzione internazionale. La sua ascesa sembrava inarrestabile, ma la squalifica lo costringerà a restare lontano dalle competizioni fino al 2030.

🧭 Quale futuro?

La squalifica rappresenta un duro colpo non solo per Khan, ma anche per l’atletica indiana, che aveva trovato in lui un simbolo di talento emergente. Resta da vedere se, al termine della sanzione, riuscirà a ricostruire la sua carriera e riconquistare la fiducia del mondo sportivo.

martedì 3 marzo 2020

Doping: 4 anni di squalifica per Christian Barchi



La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico del sig. Christian Barchi (tesserato ACSI/FIDAL), visti gli artt. 4.12, 4.12.3 delle NSA, afferma la responsabilità dello stesso in ordine agli addebiti ascrittigli e gli infligge la squalifica di 4 anni, a decorrere dal 17 giugno 2023 e con scadenza al 16 giugno 2027. Condanna il sig. Barchi al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfettariamente in euro 378,00.

(da comunicato NADO Italia)

sabato 21 novembre 2015

Doping in Russia: sospensione per Savinova e Poistogova

La Russia continua ad essere al centro dell’attenzione del mondo del doping in queste settimane: come riportato dall’agenzia R-Sport, la IAAF ha infatti sospeso quattro atlete della nazionale: Mariya Savinova, Ekaterina Poistogova, Anastasiya
http://api.clevernt.com/07b73577-857d-11eb-a592-cabfa2a5a2de/