sabato 31 agosto 2013

Al Meeting Melinda di Venerdi 30 Agosto buona prestazione di Marco Lorenzi nei 400 metri

Marco Lorenzi
Nel XXI Meeting Melinda organizzato venerdi  dall'Atletica Valli di Non e Sole a Cles, il miglior risultato in assoluto arriva dal finanziere  Marco Lorenzi  che  ha corso i 400 metri in 46.77, suo secondo crono dell’anno dopo il 46.68 degli Assoluti di Milano. L'allievo di Walter Groff ha  chiuso la gara  con oltre un secondo di margine sull’altro trentino Giordano Benedetti. L’ottocentista reduce da Mosca stacca un buon 47.99. I due torneranno in gara domenica al Meeting Città di Padova e poi martedì al Palio della Quercia di Rovereto, rispettivamente nei 400 e negli 800. 
A Cles è tornata in gara Eleonora Berlanda (Fiamme Oro) che ha chiuso  con un 4:25.98 sui 1.500 , dopo l'infortunio muscolare di fine primavera. Nei 100 metri si è registrato da una parte il successo di Doris Tomasini (Us Quercia Trentingrana, 11.93; vento -0.4) sulla rientrante sarda Maria Aurora Salvagno (Aeronautica, 11.96) e dall'altra il guizzo vincente dello junior Levi Roche Mandij (Atl. Brescia 1950, 10.75, vento nullo) che ha così anticipato in assenza di vento il finanziere Valerio Rosichini (Fiamme Gialle, 10.81). Sugli ostacoli alti la vittoria va  ad un Ivan Mach Di Palmstein (Fiamme Gialle) capace di 14.47  davanti a Carlo Giuseppe Redaelli  (Riccardi, 14.49) 
Nel getto del peso la gara ha visto il successo  di Marco Dodoni (Forestale) con m. 17,50. Il campione italiano assoluto di Milano, ha portato a casa l'ennesimo successo in una carriera infinita piena di grandi soddisfazioni.
 Il giro di pista femminile ha invece premiato la russa Elena Glazkova (55.32),  nell'alto successo per il lombardo Marco Gelati (Pro Sesto) a 2,03. Il Meeting si era aperto con le gare giovanili, che hanno visto Nadia Battocletti (Atletica Valli di Non e Sole) a 2:59.97 nei 1000 metri under 14 e Lorenzo Paissan (Atletica Trento CMB) ed il proprio 7.78 nei 60 piani della medesima categoria. 

LA REDAZIONE

venerdì 30 agosto 2013

Bolt a Zurigo vince la prima finale della Diamond League

Usain Bolt

Nella prima delle due finali della IAAF Diamond League di Zurigo, Usain Bolt vince i 100 metri in 9.90 (-0.3). Il giamaicano regala al pubblico del Letzigrund una gara più incerta del previsto anticipando di soli quattro centesimi l'altro giamaicano Nickel Ashmeade (9.94). Terzo è Justin Gatlin in 9.96, che però si prende la soddisfazione di vincere la Diamond Race.
Mantengono le aspettative anche le ragazze dei 5.000 femminili che accolgono la battaglia, inedita in questa stagione, tra la campionessa iridata dei 10.000 Tirunesh Dibaba e quella dei 5.000 Meseret Defar. Mercy Cherono fa da terzo incomodo fino ai 600 finali, quando Dibaba si invola tallonata da Defar, pronta a superarla all’uscita dell’ultima curva con un’accelerazione vincente. Defar ferma il cronometro a 14:32.83 contro i 14:34.82 della connazionale.
Una specialità lasciata come sempre in disparte, quella del getto del peso disputata addirittura in solitaria il giorno prima ( Mercoledi 28 ), anomalie dello sport che si verificano solo nell'atletica leggera attuale, ha consegnato la vittoria alla neozelandese Valerie Adams che ha coronato una stagione impeccabile prendendosi la Diamond Race e sfiorando i 21 metri con la miglior prestazione stagionale (20,98). Vittoria, di giornata e complessiva nella gara maschile anche per Ryan Whiting statunitense vice campione mondiale a Mosca che ha scagliato il peso a m 22,03. Queste due prestazioni di livello straordinario sono passate purtroppo in secondo piano come ormai accade da troppo tempo. Evidentemente nell'atletica dei giorni nostri ci sono delle discipline di serie A ed altre di serie B.
Primo anche Gerd Kanter nel disco in 67,02.
Nel salto in alto Bohdan Bondarenko vince la gara con un facile m. 2,33. Sul giro di pista è lotta all’ultima falcata tra Lashawn Merritt e Kirani James: il secondo sembra avere le energie per il sorpasso finale, ma a metà rettilineo l’americano riesce a staccarsi di un paio di metri e va a vincere (44.13 contro il 44.32 del grenadino).
A Zurigo la lista delle vittorie annunciate è lunga, a partire Shelly-Ann Fraser-Pryce che fa suoi i 200 metri e la Diamond Race. Stessa storia per la ceca Zuzana Hejnová nei 400 ostacoli, vinti in 53.32, e per Eunice Sum che conferma il titolo mondiale e la vittoria nella gara Diamond in 1:58.82. Niente rivincita iridata dunque per la russa Mariya Savinova (1:58.93) mentre al rientro in Diamond League è settima la sudafricana Caster Semenya (2:01.83). Restando al mezzofondo il diamante dei 1500 uomini va ad Ayanleh Souleiman (secondo in 3:31.64) ma il meeting lo vince Silas Kiplagat in 3:30.97. Primo nel lungo è il sudafricano Zarck Visser in 8,32 (-0.8) ma ad Aleksandr Menkov basta il sesto posto (7,94, +0.3) per portarsi a casa il successo nella serie. Vittoria e diamante invece per Silke Spiegelburg (4,79) nell’asta.
L'Italia rappresentata dalla 4x100 femminile (Jessica Paoletta, Ilenia Draisci, Martina Amidei e Audrey Alloh) ha chiuso settima in 44.71. Le ragazze si sono battute bene ma questo è quello che passa il convento.
La redazione

giovedì 29 agosto 2013

Lanci in evidenza nei Meeting dI Mereto di Tomba (UD) e Camerino (MC) con Fent nel Giavellotto e Faloci nel Disco

Giovanni Faloci
Lorenzo Del Gatto



















Domenica 25 agosto si sono disputati due Meeting dove si sono messi in evidenza i lanciatori. Il primo si è disputato a Mereto di Tomba (UD), dove nel  V Meeting Lanci Estivi organizzato dall’Atletica Udinese Malignani, il Carabiniere Antonio Fent ha lanciato il giavellotto a 71,27. Secondo l’under 23 della Silca Ultralite Vittorio Veneto Mauro Fraresso che ha ottenuto la misura di 65,70. Nel meeting friulano si è messo in evidenza anche lo Junior della società di casa Marco Bortolato (Atletica Udinese Malignani), vincitore della gara del martello con un lancio di 73,94. 
Il secondo è stato il Meeting UNICAM-Trofeo Città di Camerino(MC), organizzato  dal Cus Camerino e da FIDAL Marche. In questa occasione il finanziere Giovanni Faloci, medaglid d'argento alle ultime Universiadi,  ha lanciato 57,11 nel disco, seguito da Marco Zitelli (Aeronautica) a 52,45. Buona prestazione per  lo Junior Lorenzo Del Gatto (Tecno Adriatletica Marche) che lancia il peso da 6 Kg a m. 18,18.


RISULTATI DI Mereto di Tomba (UD):  http://www.fidal.it/risultati/2013/REG5385/Index.htm
RISULTATI DI Camerino  (MC): http://www.fidal.it/risultati/2013/REG5256/Index.htm

LA REDAZIONE

martedì 27 agosto 2013

Andrew Howe torna in nazionale il 31 Agosto

Andrew Howe 

La notizia del ritorno in nazionale di Andrew Howe la aspettavamo tutti. Il 31 Agosto al Decanation di Valence in Francia, l'aviere romano, tornerà a vestire la maglia azzurra dopo quasi 3 anni. L'ultima volta infatti che il 28enne vice campione del Mondo venne chiamato a difendere i colori azzurri fu nella finale degli Europei di Barcellona 2010, dove si piazzò quinto. Gli azzurri dovranno confrontarsi con l'èlite dell' atletica mondiale, infatti nell' Incontro Internazionale oltre all'Italia ci saranno alcune delle rappresentative più forti del Mondo come la Francia, Germania, Russia e Stati Uniti per citarne alcune.
A dare l' annuncio è stato il dt della Nazionale Massimo Magnani a conclusione dei Mondiali di atletica di Mosca che hanno rappresentato per l'Italia il punto più basso della stagione. Questa chiamata dà l'idea di cercare il salvatore della patria. Speriamo che il campione di salto in lungo che ha stabilito il record italiano assoluto con m.8,47 in occasione dell'argento conquistato ai Mondiali di Osaka 2007, sia in grado di dare quella sferzata ad un movimento in evidente difficoltà.

lunedì 26 agosto 2013

Diamond League, nell'l'ultima tappa di Stoccolma bene l'azzurra Libania Grenot sui 400 metri

Libania Grenot
La dodicesima e ultima tappa di ieri della Diamond League Iaaf di Stoccolma prima delle finali di Zurigo e Bruxelles, regala all'Italia reduce da un Mondiale di Mosca privo di grandi soddisfazioni a parte lo splendido argento di Valeria Straneo, una bella prova nei 400 metri con Libania Grenot che conquista il secondo posto in 51''44 lottando per la vittoria con l’americana Francena McCorory impostasi dalla seconda corsia in 51''03. Terza arriva la giamaicana Novlene Williams-Mills in 51''48. Per la 30enne finanziera quello di ieri rappresenta il terzo miglior tempo dell'anno.
Nel salto in alto invece, la gara di Alessia Trost finisce subito a m.1,85. La campionessa europea under 23 è sembrata senza motivazioni dopo il settimo posto dei Mondiali di Mosca. La vittoria va alla Campionessa Mondiale in carica Svetlana Shkolina, che compie un percorso senza errori sino all’1.98 finale. Stessa misura di Anna Chicherova, costretta ad accontentarsi del secondo posto per un’esitazione a 1.94.
Nelle altre competizioni, i migliori risultati tecnici della serata arrivano nel giavellotto dove Maria Abakumova con 68.59 si prende il record dello stadio e la rivincita sulla campionessa mondiale Christina Obergfoll. La tedesca, già sicura del successo in Diamond Race, è terza con 62.36 dietro alla connazionale Linda Stahl (63.79).
alessia trost,libania grenot,usain bolt,valerie adams,valeria sraneo,siti di atletica leggera,notizie sportive,diamond league
Nel peso finisce ancora sopra i 20 metri la due volte campionessa olimpica e quattro volte mondiale Valerie Adams che festeggia la quarantesima vittoria consecutiva con la misura di 20.30. Ribadisce l’oro di Mosca anche David Oliver nei 110 ostacoli che con 13''21 (+0.1) anticipa il bronzo mondiale Sergey Shubenkov (13''35).
Tra le assenze illustri infine va segnalato il forfait di Usain Bolt che dopo gli allori di Mosca ha preferito rimanere a casa per riposare un po' dopo le fatiche per gli ori nei 100-200e 4x100

domenica 25 agosto 2013

Grandioso David Storl, la scuola europea di getto del peso batte quella americana

David Storl
Negli ultimi mondiali di Mosca appena conclusi nella finale della gara di getto del peso maschile di Venerdi 16 Agosto la scuola europea del lancio del peso ha battuto quella statunitense che rimane a bocca asciutta. Un'altra curiosità, nella stessa gara è stata utilizzata  una sorta di moviola in campo. Nella competizione vinta dal tedesco David Storl, per la prima volta nell'atletica, una controversia su un lancio nullo o meno, si è risolta a favore del lanciatore con la "moviola in campo". Proprio così, la tanto annunciata e mai inserita prova televisiva che in altri sport come ad esempio il calcio ancora tarda ad essere utilizzata.
La gara che fino a quel momento vedeva al primo posto l'americano Ryan Whiting che aveva lanciata a m.21,57, subiva una svolta inattesa quando entrava in pedana il 23enne di Chemnitz (Germania) che dopo aver lanciato l'attrezzo da Kg.7,260, tra lo stupore generale, gli veniva attribuito un nullo dai giudici presenti a bordo pedana. Nonostante questo, l'atleta sfruttando le immagini di una macchina fotografica di un fotografo vicino alla pedana e dopo alcuni minuti di discussioni, a dimostrare che non si era verificato nessun nullo e così riusciva a farsi assegnare il risultato regolare di m.21,73 che è valso al colosso tedesco la medaglia d'oro. Il lanciatore ad una tv dichiarava:"E 'un enorme sollievo, sono orgoglioso di me stesso, se incontro di nuovo il fotografo gli offro una birra". Per la cronaca al terzo posto si classificava il canadese Canadese Dylan Armstrong con un lancio di m.21,34 ,al quarto la medaglia di bronzo Reese Hoffa, 35 anni, davanti al 2 volte campione olimpico Tomasz Majewski che stabiliva il primato personale stagionale con m.20,98.

sabato 24 agosto 2013

Silvano Chesani oggi in gara nel salto in alto a Eberstadt (Germania) insieme Bohdan Bondarenko campione del mondo

(Nella Foto Silvano Chesani)
Ad una settimana dalla conclusione dei Campionati Mondiali di Mosca  la Germania ospita  la  35 ^ Edizione del Meeting Internazionale di salto in alto a Eberstadt  che vede la presenza di saltatori e saltatrici di livello mondiale. Per l'Italia, oggi  scenderà in pedana l’azzurro Silvano Chesani. Il portacolori delle Fiamme Oro sarà in gara con i massimi esponenti della specialità.   E' annunciato soprattutto  Bohdan Bondarenko,
l’ucraino capace pochi giorni fa di vincere i Campionati Mondiali di Mosca con la misura di 2,41.

 Con lui anche la medaglia di bronzo iridata Derek Drouin, 2,38 nella rassegna mondiale, oltre al russo Ivan Ukhov (2,40 di PB, quarto ai Mondiali). Iscritti anche Il britannico Robert Grabarz e il greco Konstandinos Baniotis. E si prevede stellare anche la gara femminile che annuncia la Campionessa Mondiale in carica Shkolina Svetlana, Ruth Beitia, Irina Gordeeva ed Emma Green-Tregaro. Nelle precedenti edizioni del  meeting sono stati raggiunti dei risultati di livello straordinario,  due record del mondo, quattro record europei, 1 record asiatico, 15 record nazionali , 197 salti alti oltre 2,30 m. Il record della manifestazione appartiene al cubano Javier Sotomayor, attuale primatista mondiale che nel 1994 ha saltato a m. 2,40 m.

La gara tedesca prevede come manifestazioni di contorno, la presenza di  quasi 200 bambini e giovani provenienti da 40 club  delle vicinananze del Baden-Württemberg che si sfideranno prima dell'inizio delle gare assolute. Questo tipo di eventi, dimostra  che,  in paesi come la Germania, dove l'atletica è uno sport apprezzato e sostenuto, l'infanzia e la gioventù sono  la strada giusta per la promozione di questo sport .

La Redazione



giovedì 22 agosto 2013

La vicenda dell'ex azzurro di atletica Francioni Gianluca





(Francioni Gianluca nella foto)

Il caso di Francioni Gianluca, lanciatore di peso di Corridonia (MC) ex azzurro infortunatosi al ginocchio destro nel Dicembre del 2010 a causa del cedimento della pedana dove si stava allenando, finisce in tribunale in una istanza di risarcimento danni intentata dall'atleta contro il Comune di Corridonia proprietario dello stadio "Martini".

Francioni che nella sua lunga carriera agonistica iniziata nel 1984 ha stabilito il primato italiano di getto del peso allievi nel 1990 a Civitanova Marche (MC) con m. 18,32 sotto la guida tecnica del padre allenatore Mario, poi venuto a mancare per una malattia nel 1992, ha collezionato fino ad ora cinque convocazioni in nazionale.

La sua prima maglia azzurra l'ha vestita nel Luglio del 1990 mentre militava per il 2° anno nella categoria Allievi in un incontro con la Spagna che si disputò nella città di Macerata.
L'anno successivo al primo anno nella categoria Juniores arrivava la seconda inattesa convocazione a Molfetta (BA) contro gli Iberici e i cugini Francesi, sempre nella stessa categoria nel Agosto del 1992 difendeva i colori azzurri contro la forte nazionale Russa.
Dopo un anno dedicato soprattutto agli studi, nel 1994 a Modena nell'incontro internazionale tra Italia - Russia - Germania, in un caldo pomeriggio di Luglio con m. 17,58 stabiliva la 5^ prestazione all-time Under 22 dietro a lanciatori del calibro di Alessandro Andrei ex primatista mondiale, Paolo Dal Soglio e Marco Montelatici. Infine nel febbraio del '95 arriva l'ultima convocazione in un incontro Russia - Italia a Mosca (Russia) nella categoria promesse indoor valevole come selezione per i campionati europei under 23.

Tutt'ora l'atleta è seguito da coach Tony Naclerio coordinatore della squadra Usa di Lanci ai campionati Mondiali di Tokio e si è allenato con lui presso il Campus della Rutgers  University in New Jersey (Usa) dove era anche iscritto al corso di laurea in "Biology and Chemistry" (Chimica e Biologia), alternando i suoi allenamenti tra gli Stati Uniti e l'impianto "Martini" di Corridonia.

Ricordiamo che l’infortunio ha costretto l'atleta a farsi operare presso l'Ospedale "Santa Maria della Misericordia" di Perugia per la ricostruzione del tendine rotuleo del ginocchio destro, dalla stessa equipe che ha curato il vice campione del mondo di salto in lungo Andrew Howe.

Adesso il futuro sportivo del lanciatore sembra incerto in quanto i tempi di recupero si stanno allungando oltre ogni previsione ed appare difficile ipotizzare un ritorno in pedana nonostante siano passati più di 2 anni dal fatto.
Scritto da francioniufficiostampa  http://francionistampa.altervista.org/blog/

mercoledì 21 agosto 2013

Tricolori corsa in montagna: Domenica i titoli sono andati a Bernard Dematteis ed Elisa Desco.

Bernard Dematteis 
Domenica 18 Agosto ai Campionati italiani di Corsa in montagna i titoli italiani sono andati per l'ennesima volta a Bernard Dematteis ed Elisa Desco nell’ambito della XIII Cronoscalata S.Giacomo/Altissimo che ha ospitato il gran finale della corsa in montagna italiana con la terza e ultima tappa dei Campionati Italiani Individuali e di Società 2013. I due azzurri si sono assicurati la vittoria nella tappa e anche nel campionato complessivo, laureandosi così campioni italiani assoluti.
Per il campione europeo Bernard Dematteis, portacolori della Podistica Vallevaraita, il successo era annunciato in virtù dei successi nelle tappe di Dolcedo e Arco: partito per i tre giri con già il tricolore in tasca, dopo un paio di chilometri va in fuga inseguito da Alex Baldaccini (Gs Orobie), che prima si lascia staccare ma poi è capace di una grandissima rimonta nel tratto finale, sino a tagliare il traguardo in 48:20, a soli 8 secondi dal vincitore (48:11). Una doppietta non inedita quella composta da Dematteis e Baldaccini, arrivati rispettivamente primo e secondo sia agli Europei di Borovets che nelle tre tappe del circuito tricolore. Terzo è Jean Baptiste Simukeka (La Garfagnana) in 49:24 davanti a un Luca Cagnati (Atl. Valli Bergamasche) in gran crescita (49:31).
Nella gara femminile invece, assente un' atleta importante come Valentina Belotti, si impone con facilità Elisa Desco (Atletica Valtellina) in 37:17 davanti ad Alice Gaggi (Runner Team 99) in 37:51 e ad Antonella Confortola (Forestale, 39:03), fresca della vittoria al Challenge Mondiale di lunghe distanze.
I titoli di società vanno nella gara maschile all’Atletica Valli Bergamasche checolleziona 284 punti davanti al GS Orecchiella Garfagnana (277) e alla Podistica Valle Varaita (261) e nella gara femminile all’Atletica Dolomiti Belluno a quota 79 punti con l’Atletica Trento CMB seconda a 72 punti e terza l’Atletica Alta Valtellina (70 punti). Tra gli Junior maschili sono vincitori l’Atletica Trento CMB (101 punti) con il GS Quantin tricolore femminile under 20 (55 punti).
REDAZIONE atleticanews

Caso Malagò: prima di accusarel'atletica il Presidente dovrebbe mettere le mani al borsellino per vedere i miglioramenti.

http://atleticanotizie.myblog.it
images.jpg(Giovanni Malagò)






Il caso scoppiato in questi ultimi giorni riguardante il presidente del Coni Giovanni Malagò il quale in alcune dichiarazioni avrebbe accusato il mondo del nuoto rovinato "da troppe liti da cortile". "Continuando così - sottolinea Malagò, in relazione alla polemica sull'entità dei premi erogati dalla Fin alle società e alla successiva lite con la sua atleta di punta, Federica Pellegrini - facciamo la figura dei provinciali. In ogni caso, il mondo del nuoto dovrà darmi delle spiegazioni sull'accaduto.
Ma il numero uno dello sport italiano no si ferma qui e attacca anche l'atletica leggera con queste parole: "Nessuna esultanza dopo i trionfi e neppure depressione in seguito alle sconfitte. Troppi atleti si accontentano solo della qualificazione e accusano eccessivamente la pressione della gara. Mi preoccupo, perché in una disciplina che aveva palesato lacune non si sono registrati miglioramenti, come nel caso dell'atletica". Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, commenta il magro bilancio azzurro ai Mondiali di atletica leggera conclusi Domenica a Mosca.
Che l'atletica italiana stia attraversando un grave periodo di difficoltà non è certo una grande novità. Scelte sbagliate, risultati che non arrivano e infortuni non hanno certo migliorato il trend negativo di questo sport. Ma sentire queste parole espresse dal presidente di tutte le federazioni sportive italiane sinceramente ci lascia senza parole. Il Signor Malagò dovrebbe andare a controllare meglio dove vanno a finire i danari del coni e soprattutto a quale federazione in particolare và la fetta maggiore dei contributi e scoprirebbe che l'atletica riceve una parte irrilevante del totale. Accusare questi ragazzi di non impegnarsi al massimo significa non sapere o far finta di non sapere quanto lavoro e quali sacrifici affrontano ogni giorno per arrivare al meglio a queste manifestazioni. Bisognerebbe prendere esempio dagli altri paesi dove l'atletica funziona bene e vedere quali tipi di finanziamenti ricevono gli atleti per prepararsi al meglio per affrontare ad esempio un Campionato Mondiale.

martedì 20 agosto 2013

Medagliere definitivo mondiali di Mosca 2013, la Russia batte gli Stati Uniti

Vai al sito http://atleticanotizie.myblog.it/

Mosca regala a Bolt l'ottava medaglia d'oro nell' ultima giornata dei mondiali. Battuto il record di Carl Lewis

Usain Bolt nella 4x100 metri


L'ultima giornata dei Campionati Mondiali di atletica leggera si chiudono nel segno del solito Usain Bolt che vincendo la 4x100 in 37″ 36, batte il record di medaglie vinte in una manifestazione iridata che apparteneva alla leggenda statunitense Carl Lewis. Infatti il giamaicano con l'oro odierno ha portato a 8 lemedaglie d'oro vinte nei mondiali stabilendo un record che difficilmente potrà essere battuto tanto presto se non da lui.
Passando alle altre fare di oggi, il salto triplo, orfano di Fabrizio Donato e Daiele Greco per l'Italia, ha consegnato il titolo mondiale a Teddy Tamgho. Il francese ha vinto la gara con un fantastico 18,04 diventando il terzo uomo a superare la barriera dei 18 metri. Il transalpimo a l'ultimo salto ha stabilito la miglior prestazione mondiale dell'anno e forse la miglior prestazione dell'intera manifestazione.
L'Italia purtroppo torna a casa con le ossa rotte. La medaglia d'argento di Valeria Straneo nella maratona aveva illuso tutti facendo sperare in un mondiale da protagonisti. Invece, quello della maratoneta azzurra è rimasto l'unico momento felice di una nazionale che porta a casa una sola medaglia e qualche altro piazzamento in finale. Naturalmente è difficile trovare un colpevole.Certamente gli atleti sono gli ultimi a cui bisogna muovere delle critiche perchè sicuramente ognuno di loro è sceso in pista e in pedana dando il massimo possibile. Forse la federazione italiana dovrebbe, secondo noi, cercare nuova linfa in campo economico per mettere i nostri atleti allo stesso livello degli altri. Speriamo che qualcuno si muova nei prossimi  mesi per cercare di migliorare questa che sta diventando una situazione drammatica.