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mercoledì 29 ottobre 2014

Bene Daniele Meucci, ottavo a Portsmouth in Gran Bratagna

Il campione europeo di maratona Daniele Meucci (Esercito) ha concluso la sua prova sulle 10 miglia in 48:47 conquistando l’ ottavo posto  nella BUPA Great South Run, andata in scena ieri, sulla distanza delle dieci miglia, nella città inglese di Portsmouth.
Il toscano ieri, alla seconda uscita dopo la conquista dell’oro continentale, ha accusato poco più di due minuti di ritardo (48:47) dal vincitore della corsa, il keniano James Rungaru (46:31), che ha preceduto i connazionali Abraham Kiplimo (46:38) e Joel Kimutai (47:21). Tra le donne, successo dell’etiope Belaynesh Oljira (maratoneta da 2h24:21, ottenuto quest’anno a Boston) che si è imposta in 52:40.

giovedì 17 aprile 2014

Golden Gala di Roma 2014, ufficializzato il programma orario

E' stato ufficializzato il programma orario del trentaquattresima edizione del Golden Gala "Pietro Mennea". Il meeting internazionale, quarta tappa della IAAF Diamond League 2014, si disputerà il prossimo 5 giugno allo Stadio Olimpico di Roma. Quest'anno l'evento capitolino prevede 16 Diamond Races, ovvero le sfide che contribuiscono a raccogliere punti preziosi per la classifica del circuito internazionale.
 Per gli uomini si tratta di 200m, 400m, 1500m, 3000st, alto, triplo, disco; queste, invece, le gare femminili: 100m, 800m, 5000m, 100hs, 400hs, asta, salto triplo, peso e giavellotto. In aggiunta sono stato inseriti i 100 e gli 800 metri maschili, mentre i primi a scendere in pista allo Stadio Olimpico saranno come sempre i giovanissimi protagonisti del Palio dei Comuni, la maxistaffetta 12x200 che dopo le batterie delle 14:30, vivrà il suo atto finale alle 19:05.
comunicato stampa organizzatori

martedì 8 aprile 2014

Vivicittà 2014 fiume di partecipanti oltre 70.0000

Sono stati più di   70.000 ieri al via  in tutta Italia i partecipanti al Vivicittà 2014. La classifica finale della 12 km. organizzata dall’Uisp-Unione Italiana Sport Per tutti è un’istantanea che fotografa il significato internazionale della manifestazione: l’Italia ha abbracciato Sarajevo nella ventesima edizione della corsa in Bosnia. Hanno vinto Vivicittà 2014 Sonja Stolic che ha corso nella capitale bosniaca in 40’51” e Daniele Caimmi, che ha coperto il percorso di Ancona in 36’16”. Corsa nella corsa quella tra i partecipanti di Vivicittà nel carcere milanese di Opera e in quello romano di Rebibbia, dal quale Radio 1 Rai ha dato il via in diretta. In questo speciale derby sportivo, ha vinto Angelo Iannelli, atleta delle Fiamme Azzurre, che ha tagliato per primo il traguardo nel carcere romano in 39’53”. Record di partecipanti a Palermo, con 5.400 persone che hanno invaso il centro della città. Tanti anche a Reggio Emilia, con famiglie e scolaresche per un totale di cinquemila pettorali. Per la competitiva record a Torino, con 1.500 pettorali, seguita da Genova e Cagliari. La corsa a Pescara è stata aperta dallo striscione “Vivicittà con L’Aquila nel cuore”, dedicato alle popolazioni colpite dal terremoto di cinque anni fa. Nel carcere Fornelli di Bari la corsa è stata rinviata ad una prossima data. Le città coinvolte complessivamente sono state 44 in Italia e 10 all'estero.
Daniele Caimmi (CUS Camerino) ha vinto la 31 edizione di Vivicittà correndo ad Ancona in 36:16, tempo reale e compensato, visto che il coefficiente del percorso del capoluogo marchigiano è pari a zero. Dietro di lui due atleti marocchini che hanno corso a Civitavecchia: piazzamento d’onore per Hicham Boufars in 36:40 e terzo posto per Jaouad Zain in 36:41. Yuri Floriani (Fiamme Gialle), fondista azzurro impegnato a Palermo, ha chiuso al quinto posto. Tra le donne la vittoria finale è andata alla mezzofondista della nazionale bosniaca Sonja Stolic, che ha corso a Sarajevo in 40:26. Secondo posto per Cristina Marzioni (GS Dinamics Falconara) impegnata ad Ancona con il tempo di 42:10  e terzo posto per Federica Dal Rì (GS Esercito) che ha corso a Bolzano in 42:21.  Nei prossimi giorni verrà comunicata la classifica unica compensata sul sito http://www.uisp.it e sarà possibile, per ogni partecipante alla 12 chilometri, scaricare il diploma con il proprio ordine d'arrivo. Lo slogan di Vivicittà 2014 è stato “Città sostenibili e comunità attive” a testimonianza dell’ impegno verso l’ambiente con  l’uso di acqua di rete, materiale eco-sostenibile, manifesti in carta ecologica, bicchieri in mater-bi, raccolta differenziata dei rifiuti, attenzione alla viabilità delle città.

mercoledì 2 aprile 2014

Usain Bolt rinuncia al Golden Gala Pietro Mennea 2014

Usain Bolt
Una brutta tegola si abbatte sul Golden Gala Pietro Mennea 2014, la tappa romana della Diamond League IAAF in programma il 5 giugno prossimo allo Stadio Olimpico ed è la rinuncia del fenomeno dell’atletica mondiale Usain Bolt. La conferma arriva dal Meeting Director del meeting romano, Luigi D’Onofrio, che spiega l’iter della questione: “Siamo stati avvertiti alcuni giorni fa dei problemi di Bolt – le parole di D’Onofrio – e ne abbiamo seguito l’evoluzione non senza una certa apprensione, visto l’accordo che avevamo con il suo management. Infine è arrivata la conferma: Bolt salterà la tappa di Roma della Diamond League, la prima alla quale aveva deciso di partecipare. Ne siamo ovviamente dispiaciuti, anche se siamo certi che il meeting saprà mantenere l’elevatissimo livello che tradizionalmente offre al suo pubblico”.
LA REDAZIONE

giovedì 20 marzo 2014

Pietro Mennea, domani un anno fa ci lasciava il più grande atleta italiano di sempre

 A un anno di distanza dalla sua scomparsa vogliamo ancora una volta ricordare un grande Uomo, un Simbolo inscalfibile, un Mito reale che aleggia nella Leggenda, Pietro Paolo Mennea il più grande atleta italiano di sempre.
LA VITA – Nasce in una modesta famiglia di Barletta. Il padre è sarto e la mamma casalinga. Dopo le medie si iscrive a ragioneria. A 15 anni, su uno stradone di Barletta, sfidava in velocità una Porsche color aragosta e un’Alfa Romeo 1750 rossa: a piedi, sui 50 metri, batteva l’una e l’altra e guadagnava le 500 lire per pagarsi un cinema o un panino. Prosegue gli studi all’I.S.E.F.. Ha sposato Manuela Olivieri, avvocato. Si è laureato a Bari una prima volta in scienze politiche,su consiglio di Aldo Moro, allora ministro degli Esteri. Poi ha conseguito anche le lauree in giurisprudenza, scienze dell’educazione motoria e lettere. Pietro Mennea esercita la professione di avvocato e dottore commercialista ed è autore di 20 libri. Trasferitosi a Formia, dove era allenato dal marchigiano Carlo Vittori, Mennea iniziò la sua lunga carriera atletica internazionale nel 1971, quando debuttò ai Campionati europei con un terzo posto nella staffetta 4×100 metri e un sesto nei 200 metri. Ai Campionati europei del 1974, Mennea vinse l’oro nei 200 m davanti al pubblico di casa di Roma, e si piazzò secondo nei 100 m (dietro a Borzov, suo rivale storico) e nella staffetta veloce. Nel 1979, Mennea, studente di scienze politiche, prese parte alle Universiadi, che si disputavano sulla pista di Città del Messico. Il tempo con cui vinse i 200 metri piani, 19″72, era il nuovo record mondiale: esso resistette per ben 17 anni, ma va tenuto conto del fatto che fu ottenuto correndo a oltre duemila metri di quota come del resto il precedente primato, stabilito da Tommie Smith sempre a Città del Messico (si noti comunque che Mennea detenne anche il record mondiale a livello del mare dal 1980 al 1983, con 19″96, tempo stabilito nella sua città natale, Barletta). Il record venne battuto da Michael Johnson ai trials statunitensi per le Olimpiadi del 1996. Mennea, soprannominato la Freccia del Sud, nel 1981 annunciò il suo ritiro concedendosi più tempo per lo studio. Successivamente ritornò sui suoi passi e l’anno dopo prese parte agli europei gareggiando però solo nella 4×100 in cui arrivò quarto. Dal punto di vista tecnico Mennea (come in seguito Carl Lewis) aveva una partenza dai blocchi relativamente lenta ma progressivamente accelerava riuscendo a raggiungere velocità di punta superiori a qualunque atleta. Questa partenza lenta ha relativamente penalizzato le sue prestazioni sui 100 metri (dove comunque ha primeggiato a livello europeo), mentre le gare sui 200 si concludevano spesso con rimonte ai limiti del prodigioso (come la finale delle olimpiadi di Mosca). Sempre grazie alla sua eccezionale velocità di punta le ultime frazioni e le relative rimonte di Mennea nella 4×100 (nelle quali partiva lanciato) erano impressionanti per la superiorità sugli altri atleti.
LA REDAZIONE

mercoledì 19 marzo 2014

Tricolori Paralimpici: ad Ancona grande successo per i campionati italiani indoor e di lanci invernali

Si sono conclusi Domenica 16 Marzo i campionati italiani indoor e lanci invernali svoltisi ad Ancona. Sono stati 226 gli atleti partecipanti alla rassegna tricolore (112 tesserati FISDIR e 114 FISPES) fra cui molti reduci dai recenti Campionati Mondiali IPC di Lione. La prima giornata dei Campionati Italiani Paralimpici Indoor ha regalato nove record italiani. Nei 60 metri, con 10.24, Oxana Corso, dominatrice dei 100 e 200m outdoor ai Mondiali di Lione del 2013 per la categoria T35, ha abbassato di ben 5.44 secondi il primato indoor precedente che reggeva dal 2007. L’atleta romana, al suo esordio con la maglia delle Fiamme Gialle, si è ripetuta nei 400m facendo segnare un tempo di 1:23.57. Chiudendo al traguardo con 9.77 nei 60 m, la campionessa paralimpica e mondiale T42 Martina Caironi ha battuto di 13 centesimi di secondo il record da lei stabilito sulla stessa pista nel 2013. Il secondo oro, arrivato nel salto in lungo, le ha permesso di incrementare il suo precedente primato italiano di quasi 80 cm (3.71 metri). Stessa sorte per Maria Ligorio che con 8.79 ha vinto i 60 metri classe T11, migliorandosi di 2 centesimi di secondo. Tra gli uomini invece, Valerian Ravasio Nanque ha fatto registrare un eccellente 7.72 e la migliore prestazione italiana T13.
Nella seconda e conclusiva giornata sono arrivati altri otto primati italiani. Dopo aver vinto il salto in lungo e i 60 metri T37 nella giornata di sabato, Christian Bonaccina aggiunge un nuovo oro corredato di record italiano nei 200 metri con 30.16 secondi. Per la stessa categoria Fabrizio Minerba ha vinto il titolo indoor con la migliore prestazione italiana negli 800m con 2:28.53. In pista, tra le donne nei 200m T11 è Arjola Deday ad assicurarsi la medaglia d’oro con il primato di 29.18.
I Campionati Invernali Lanci hanno visto gli atleti della società Handy Sport Ragusa piazzare quattro migliori prestazioni assolute: 10.22m per Antonino Puglisi nel disco F32, 18.70m per Ismaele Veloce nel disco F34, 6.33m di Giovanna Distefano nel disco F52 e 9.84m per Francesca Cavalieri nel giavellotto F57. L’ultimo record della giornata spetta a Moreno Marchetti che si è distinto con un lancio di 8.33 nel getto del peso F43. Allo Stadio Italico Conti ha anche fatto il suo debutto stagionale Assunta Legnante, primatista mondiale del peso F11 con 16.79 metri, che torna a casa con tre ori nella sua gara preferita, nel lancio del disco e del giavellotto.

martedì 18 marzo 2014

A Lugano Eleonora Giorgi grande prestazione nella marcia

Un week end quello appena concluso che ha regalato all’Italia dell’atletica delle belle soddisfazioni in campo internazionale dopo i mondiali indoor che non ci hanno visto protagonisti. La marciatrice Eleonora Giorgi infatti si è piazzata al secondo posto nella 20km del 12° Memorial Albisetti di Lugano (Svizzera), quarto appuntamento dello IAAF Race Walking Challenge 2014. La lombarda delle Fiamme Azzurre ha tagliato il traguardo in 1h27:29, dopo una gara vissuta fianco a fianco della cinese plurimedagliata mondiale Hong Liu che ha avuto la meglio solo nel finale chiudendo in 1h27:25. Per la 24enne allenata dall’ex cinquantista Giovanni Perricelli (bronzo europeo nel 1994 e argento iridato nel 1995) si tratta di un progresso personale di ben 2 minuti e 39 secondi rispetto al personale di 1h29:48 realizzato in occasione del quattordicesimo posto all’Olimpiade di Londra 2012.
Un crono che ne fa la terza italiana all-time al pari di Erica Alfridi, autrice della stessa prestazione il 19 maggio del 2001 a Dudince quando Elisabetta Perrone stabilì l’attuale record nazionale della 20km, 1h27:09. Un tempo a cui oggi la Giorgi può guardare da “appena” 20 secondi di distanza. 17 quelli che, invece, ancora la dividono da Elisa Riguado, seconda di sempre grazie all’1h27:12 del bronzo olimpico a Pechino 2008. Questi, intanto, i passaggi della sua odierna prova sui 20km del tracciato elvetico: 22:23/5km – 44:14/10km – 1h05:55/15km – 1h27:29/20km. Per lei una media calcolata in 4:22/km con l’ultimo 1000 marciato al passo di 4:10. Studentessa di Economia alla Bocconi, l’azzurra dopo un 2013 culminato con il decimo posto ai Mondiali di Mosca, ha intrapreso la nuova stagione impossessandosi, lo scorso 22 febbraio ad Ancona, del primato italiano dei 3000 metri indoor, 11:50.08.
LA REDAZIONE

domenica 16 marzo 2014

Vizzoni protagonista della prima giornata della Coppa Europa di lanci


Si è conclusa la prima giornata della Coppa Europa Invernale di lanci, giunta alla XIV edizione a Leiria (Portogallo).È ancora una volta Nicola Vizzoni a meritarsi la copertina Il capitano azzurro, che oggi ha tagliato il traguardo delle 61 maglie azzurre, ottiene un 73,94 all’ultimo dei sei lanci che lo issa al quinto posto complessivo. Sempre nel martello buona la prova di Simone Falloni che manda in archivio un esordio stagionale da 70,23. Settimo con la misura di 60,89 Hannes Kirchler nel disco. Domani la giornata conclusiva della Coppa continentale con dieci azzurri in pedana: Silvia Salis e Micaela Mariani nel martello, Paolo Dal Soglio e Daniele Secci nel peso, Norbert Bonvecchio e Antonio Fent nel giavellotto mentre tra gli under23 ecco in gara Francesca Massobrio nel martello, Elisa Boaro nel disco, Lorenzo Del Gatto nel peso e Mauro Fraressso nel giavellotto.
Alla 61esima maglia azzurra in carriera arriva a un soffio dal podio in Coppa Europa Nicola Vizzoni. Per la precisione sono diciassette i centimetri che lo separano dal terzo posto che va in archivio con 74,11, tanti quanti i metri lanciati dal russo Denis Lukyanov. Vizzoni è ottavo sino all’ultimo lancio dei sei, nel quale trova la bordata da 73,94. Davanti, il vincitore Paweł Fajdek lancia 78,75 con l’ungherese Krisztián Pars a 77,96. In crescendo la serie del capitano della squadra azzurra: 71,44 – 72,49 – N – 70,99 – 72,90 – 73,94. La misura, di circa un metro inferiore al 74,83 siglato in occasione del 27° titolo Tricolore in carriera conquistato tre settimane fa a Lucca, gli vale la quinta piazza. Molto convincente anche l’esordio stagionale di Simone Falloni che nel gruppo B costruisce una serie in continua progressione sino a culminare con un buon 70,23 all’ultimo tentativo (serie: 68,14 – 69.28 – 69,33 – 69.51 – 69,54 – 70,23). L’azzurro di San Cesareo (Roma), quarto agli Europei under 23 di Tampere del luglio scorso, nel gruppo è secondo solo all’ucraino Andriy Martynyuk (71.83).
LA REDAZIONE

venerdì 14 marzo 2014

A Scarnafigi (Cuneo), ‘Sulle Strade dei Campioni’, il primo esperimento di marcia popolare (FIT Walking)

Si sono uniti per la prima la marcia e Fitwalking, il tacco e punta agonistico e la camminata non competitiva per tutti per promuovere, attraverso il coinvolgimento del grande pubblico, la specialità che ha regalato all’Italia tanti momenti indimenticabili. Quattrocento fitwalkers e la vittoria di un azzurro nella prova agonistica hanno impreziosito la prima edizione di ‘Sulle Strade dei Campioni’, primo esperimento di marcia popolare andato in scena domenica a Scarnafigi. Ad aggiudicarsi i 30km è stato l’azzurro Federico Tontodonati (CUS Torino) in un buon 2h14’52. Per il cinquantista torinese si è trattato di una sorta di allenamento controllato che però l’ha visto anticipare discreti specialisti: al secondo posto si è piazzato il ventitreenne cinese Wang Zhendong, da pochi mesi sotto la guida di Sandro Damilano e capace di chiudere in 2h15’10. Al terzo posto Iu Wei, nome relativamente nuovo della marcia cinese (annunciato alla partenza anche del challenge IAAF di domenica prossima sui 20 Km) che chiude appaiato al quarto dell’Olimpiade di Londra sui 20km Cai Zelin in 2h20’49. A livello femminile nettissima affermazione della pluri-medagliata (due volte bronzo mondiale a Berlino e Mosca ed argento a Daegu) Liu Hong che termina i 30 Km in 2h24’23.
Ma i veri protagonisti della manifestazione sono stati proprio i circa 400 fitwalkers che hanno preso parte alla prova sulle diverse distanze dai 10 ai 30 chilometri. Il coinvolgimento del grande pubblico ha perfettamente realizzato anche l’intento degli organizzatori, ovvero promuovere la specialità che tante medaglie ha regalato all’Italia e che proprio a Scarnafigi, piccolo borgo di 2000 anime e terra natale di Sandro, Giorgio e Maurizio Damilano, ha una culla d’eccezione.
Nell’occasione è stata testata anche la “pit lane rule”, sistema di controllo da quest’anno introdotto dalla IAAF per le gare giovanili di marcia che prevede (mutuando i termini dalla Formula 1) una sorta di ‘Stop and Go’: al terzo cartellino rosso (per infrazione al regolamento sancita da un giudice) l’atleta sosta all’interno della Pit Lane per 3 minuti di penalità, al termine dei quali può riprendere a marciare. Al quarto cartellino rosso (ricevuto da un giudice diverso) l’atleta viene squalificato.
(da comunicato stampa organizzatori)

giovedì 13 marzo 2014

Master, Domenica 16 marzo a Salerno si svolgeranno i Campionati Italiani Individuali e di Società di Cross Master

Ritornano in Campania i Campionati Italiani Individuali e di Società di Cross Master, in calendario domenica 16 marzo a Mercato San Severino (Salerno).
 Organizzata dalla Vis Nova di Salerno, la manifestazione è stata presentata alla stampa presso la sede del CONI provinciale alla presenza del Responsabile Organizzativo Giovanni Basile, del Delegato Provinciale del CONI di Salerno Mimma Luca, della presidente della società organizzatrice Anna Pergola e del segretario del CR FIDAL CAMPANIA Marco Piscopo.

Sono circa mille gli atleti attesi sui prati di Mercato San Severino, rappresentativi di tutte le regioni italiane. L’evento metterà a disposizione dei tanti runner anche una grande struttura coperta vicino al campo di gara. L’inizio delle gare è fissato per le 9.30 con il via della categoria SF60.

La Redazione

giovedì 13 febbraio 2014

Sport e integratori: ecco l'interessante questionario dell'Università del Piemonte orientale

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
Il Dipartimento di Giurisprudenza, Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell’Università del Piemonte Orientale sta realizzando uno studio sociologico sull’uso di integratori e farmaci per migliorare le prestazioni sportive da parte di atleti/e non professionisti/e nell’ambito della loro attività sportiva.
Si tratta della prima ricerca sociologica che si pone l’obiettivo di studiare le pratiche di consumo di tali sostanze raccogliendo le informazioni da un campione numeroso ed eterogeneo di atleti/e non professionisti/e.
Per raggiungere il nostro scopo, abbiamo bisogno della collaborazione degli atleti e delle atlete che praticano differenti sport, sia a livello individuale che di squadra.  Se sei un/un’atleta non professionista che pratica un’attività  sportiva a livello agonistico, cioè pratica l’attività sportiva  sistematicamente e/o continuativamente e prevalentemente in forme organizzate  (società sportive, enti di promozione sportiva, federazioni ecc., attività  che dunque prevede una qualche forma di “tesseramento”) e sei  maggiorenne, ti chiediamo la disponibilità a collaborare alla realizzazione dello studio compilando un questionario online. Non ci vorranno più di una ventina di minuti.
E’ assolutamente garantito l’anonimato.
Per accedere al questionario online cliccare il seguente link:
http://survey.unipmn.it/index.php/549614/lang-it
Riteniamo che la diffusione del doping tra tali atleti imponga una riflessione che non deve essere relegata esclusivamente al mondo dello sport di elite e professionistico.
In particolare, lo studio sociologico sul doping tra atleti non professionisti potrebbe consentire di mettere a fuoco in maniera più nitida quelle caratteristiche sociali e culturali che contribuisco alla diffusione di tale pratica nella nostra società: mentre il ricorso al doping di un atleta di elite può essere spiegato come semplice esito di una scelta strumentale operata dal singolo atleta per essere più competitivo e vincente,  lo stesso comportamento messo in atto da un atleta amatore, il cui status di sportivo dovrebbe essere ausiliare, pone, secondo noi, interessanti interrogativi al sociologo (nonché a coloro che dovrebbero prevenire e regolare il fenomeno).
Le potenzialità applicative di tale progetto sono considerevoli: l’analisi del consumo, dei meccanismi che possono favorire la sperimentazione di una sostanza dopante e di quelli che possono favorire lo sviluppo di una carriera di consumo, fornirà risultati utili ad elaborare più efficaci strategie di prevenzione finalizzate sia ad evitare che i non consumatori diventino consumatori di sostanze dopanti (prevenzione primaria) sia ad impedire che coloro che hanno provato una sostanza dopante sviluppino motivazioni per continuarne l’uso (prevenzione secondaria).

venerdì 7 febbraio 2014

Ancora un Record del mondo 3000 metri per Dibaba























Straordinaria  impresa di Genzebe Dibaba, a pochi giorni dal record del mondo sui 1500 metri stabilito a Karlsruhe. Nell'XL Galan di Stoccolma, l'etiope ha realizzato una delle imprese più rilevanti della storia dell'atletica femminile indoor, frantumando il limite mondiale dei 3000 metri. Il risultato della Dibaba (8:16.60), già stratosferico perché enormemente sotto al limite precedente di Meseret Defar (8:23.72, oltre sette secondi di miglioramento), è stato ottenuto con un passaggio ai 2000 metri di 5:34.25, una rilevazione superiore solo al record del mondo di Gabriela Szabo (5:30.53), e ampiamente in vantaggio sul passaggio della Defar (un 5:39.0 non ufficiale).

A stupire è però soprattutto il tempo impiegato dalla Dibaba per coprire gli ultimi 2000 metri (5:27.95), vale a dire due secondi e mezzo in meno rispetto al record mondiale indoor sulla distanza, il già citato 5:30.53 della Szabo. Ricapitolando, tre frazioni di "mille" in 2:48, 2:46 e 2:42, in un crescendo mai visto, nemmeno nell'atletica outdoor. I riferimenti a raffronti "outdoor", in questo caso non mancano.
L'8:16.60 indoor di Genzebe Dibaba è inferiore di quasi sette secondi al primato africano all'aperto di Edith Masai (8:23.23), ed è di quasi cinque secondi migliore del record europeo all'aperto di Gabriela Szabo (8:21.42).

La Redazione

giovedì 6 febbraio 2014

Ancona Sabato e Domenica ospita i tricolori Juniores e Promesse

Daniele Secci
Sono attesi più di 1100 atleti e circa 180 società ad Ancona questo fine settimana che amdranno a caccia dei 52 titoli in palio per i campionati italiani Juniores e Promesse . Come ben noto, quest’anno le rassegne nazionali giovanili indoor vedranno assegnare i titoli nell'ambito di un unico evento per le categorie under 20 e under 23, mentre gli Allievi saranno in pista “autonomamente” per le loro medaglie il 15 e 16 febbraio sempre al Banca Marche Palas. Sarà così la ventesima volta, nella serie di 39 edizioni complessive, che il capoluogo marchigiano proclamerà i vincitori delle categorie Juniores (nati 1995/96) e under 18 (nati 1997/98).
Diversi i nomi di punta annunciati a partire dalla campionesse europee Alessia Trost (Fiamme Gialle), oro under 23 nell’alto e già a quota 1,96 in stagione, e Ottavia Cestonaro (Forestale), vincitrice del triplo agli EuroJuniores 2013. Con loro anche altri due argenti “under” della passata stagione: Dariya Derkach (Aeronautica), vicecampionessa U23 del triplo e schierata anche nel lungo, e l’altista Erika Furlani (CUS Pisa Atl. Cascina), seconda ai Mondiali Allievi e che ha appena inaugurato il passaggio tra le Juniores con il personale migliorato a 1,85. Sul rettilineo dello sprint da tenere d’occhio Gloria Hooper, bronzo agli EuroU23 sia nei 200 che con la 4x100 e campionessa d’Italia assoluta dei 100 metri. L'azzurra della Forestale, alla sua prima uscita in sala, è subito arrivata con 7.41 ad un centesimo dal personal best. Senza dimenticare l’astista Sonia Malavisi (Fiamme Gialle), terza agli Europei Juniores e recentemente issatasi a 4,32, e un altro medagliato della stessa manifestazione, l’argento dei 110hs Lorenzo Perini (Aeronautica) alle prese con il tricolore assoluto Hassane Fofana (Fiamme Oro) nei 60hs.
Finalmente anche il getto del peso avrà in pedana due primatisti italiani, rispettivamente Sebastiano Bianchetti negli under 18 (Studentesca CaRiRi) che ha lanciato a gennaio a m.18,70 (6kg) e la promessa Daniele Secci (Fiamme Gialle) che nello stesso periodo ha scagliato l'attrezzo da Kg.7,260 a m.19,25 avvicinandosi al mitico Alessandro Andrei primatista italiano assoluto e campione olimpico.
La redazione

lunedì 3 febbraio 2014

Record del mondo 1500 metri per Dibaba in Germania

Sabato  nel meeting tedesco di Karlsruhe  Record del Mondo per l’etiope Genzebe Dibaba che nei  1500 metri indoor ha corso i 1500 metri in  3:55.17. Questo fantastico risultato va a battere  il 3:58.28 del precedente primato firmato il 18 febbraio del 2006 a Mosca dalla russa Elena Soboleva.
Genzebe Dibaba, 23 anni da compiere il prossimo 8 febbraio, oltre ad essere la campionessa del mondo indoor in carica della specialità, è la sorella minore della titolatissima olimpionica e iridata Tirunesh. Prima di stasera Genzebe aveva al suo attivo un personal best al coperto di 4:00.13; il crono da lei realizzato supera anche la sua migliore performance outdoor di 3:57.54.  Gara a sè per la giovane mezzofondista etiope traghettata dalla slovena Sonja Roman a 1:02.39 ai 200m e a 2:09.96 agli 800m, con un passaggio in 3:10.47 ai 1200m.
Brava anche l’azzurra Margherita Magnani  quarta e protagonista dell’ennesimo progresso cronometrico di quest’avvio di stagione. L’atleta delle Fiamme Gialle taglia, infatti, il traguardo in 4:09.27 preceduta, oltre che dalla fenomenale Dibaba, dalla polacca Angelika Cichocka (4:08.15) e dall’altra etiope Axumawit Embaye (4:08.88).La neoprimatista italiana dei 1000 metri ha così subito ritoccato il 4:10.10 corso 48 ore prima a Dusseldorf, confermandosi al terzo posto delle liste nazionali alltime dietro a Gabriella Dorio (4:04.01) e Agnese Possamai (4:06.83).
Al maschile nei 60hs il vicecampione europeo Paolo Dal Molin è un fulmine allo start della batteria (reazione in 0.109) piombando all’arrivo in un 7.62 vincente. Sei centesimi meglio di quanto fatto due giorni fa a Dusseldorf (7.68) e undici in più del suo record italiano (7.51). In finale, però, l’ostacolista delle Fiamme Oro deve accontentarsi del quarto posto in 7.68 preceduto dagli statunitensi Jarret Eaton (7.54) e Kevin Craddock (7.58) e dal tedesco Erik Balnuweit (7.66). Nell’asta, invece, non è serata per Giuseppe Gibilisco (Fiamme Gialle) che lascia la pedana con tre nulli alla misura d’entrata di 5,45. Vittoria al tedesco Malte Mohr con 5,75. 

sabato 1 febbraio 2014

A Torino La Barbera campione regionale nel salto in lungo

 Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Sabato 25 Gennaio a Torino si sono svolti i campionati regionali assoluti indoor per normodotati.
Nel salto in lungo tornava in gara, dopo un lungo periodo di assenza causa infortunio,Roberto La Barbera ( Nella Foto Al Centro), primatista italiano di questa specialità nell’atletica paralimpica che con la misura di 5,95 ha conquistato il titolo regionale.
Viste le ottime condizioni fisiche dell’atleta di Alessandria le prossime competizioni, soprattutto i campionati italiani master indoor di Marzo, potrebbero essere ricche di soddisfazioni e di vittorie non solo nel lungo, specialità in cui La Barbera è primatista italiano, ma anche nella corsa, dove si metterà alla prova sui 60 e sui 200 metri,
In attesa dei prossimi appuntamenti quindi La Barbera continuerà gli allenamenti e il lavoro di pesi e palestra al Villaggio Benessere Bellavita di Alessandria, dove si sente come a casa, perché è da sempre il suo punto di riferimento per la preparazione atletica in palestra, e dove ha costruito i suoi record e le sue medaglie.
Il Bellavita, si trova ad appena 6 km dal centro di Alessandria, è una struttura unica nel suo genere per dimensioni e servizi, 16.000 metri quadri di benessere, relax e divertimento. Gli sportivi, professionisti e non, qui possono godere di 1.300 mq di palestra con ampie sale panoramiche, macchine di ultima generazione, piscina con 5 corsie, potendo sempre contare poi sulla competenza di istruttori altamente qualificati.
Per info e prenotazioni:
BELLAVITA – Villaggio Benessere
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martedì 28 gennaio 2014

Un’altro prestigioso premio per Valeria Straneo vice campionessa del mondo di maratona

atleticanews Si è svolta Venerdi 24 Gennaio presso Il Museo dell’Automobile di Torino la premiazione dei migliori atleti piemontesi che si sono distinti nel 2013. Il Premio Nebiolo “Atleta piemontese dell’anno 2013″ è  andato alla maratoneta alessandrina Valeria Straneo (Runner Team 99), medaglia d’argento ai Mondiali di Mosca e quinta alla Maratona di New York. L’azzurra, che ha ricevuto il premio dalle mani di Malagò e Giomi ha anche recitato la formula di apertura dell’anno sportivo piemontese.
Per quanto riguarda invece  il Premio Talento 2013 che ha lo scopo di sostenere economicamente i giovani talenti sportivi ed incentivarli a svolgere la propria disciplina presso società ed associazioni sportive dilettantistiche operanti in ambito regionale, l’atletica leggera ha ottenuto tre riconoscimenti. Nella fascia d’età under 18 premio per Andrea Carioti (Atl. Piemonte), primatista italiano allievi dell’octathlon, campione italiano di categoria e azzurro ai Mondiali di Donetsk. Nella categoria under 23 invece premi per Giacomo Isolano (Atl. Mondovì), medaglia di bronzo con la staffetta 4×100 juniores agli Europei di Rieti; e Italo Quazzola (Atl. Piemonte), vincitore della 10km internazionale di Cremona, quinto agli Europei juniores sui 3000 siepi, azzurro ai Mondiali e agli Europei di cross 2013. Stella di bronzo del Coni conferita a Giuseppe Buriasco, fiduciario regionale del Gruppo Giudici Gare per il secondo mandato consecutivo e giudice nazionale.
Va segnalato  infine il riconoscimento alla famiglia Ferrero, una generazione di imprenditori che ha portato l’eccellenza del Piemonte nel mondo, mantenendo un forte legame con la propria terra a cui dovrebbero prendere esempio molti altri imprenditori italiani. Una passione per il territorio che da sempre si abbina con quella per lo sport e che è testimoniata dal sostegno ai talenti, ai grandi eventi internazionali e al lavoro delle istituzioni per promuovere la pratica di base, ma anche da progetti che, come Kinder + Sport, contribuiscono ad affermare tra i giovani la cultura sportiva.
atl.not.

lunedì 27 gennaio 2014

Alla cinque mulini vittoria tutta keniana


Atleticanews: Tutta keniana l’ottantaduesima edizione della classicissima Cinque Mulini, andata in scena a San Vittore Olona (Milano), è stata vinta da Paul Tanui tra gli uomini e da Faith Chepngetich Kipyegon tra le donne, al termine di prove appassionanti e ricche di contenuti agonistici.

In campo maschile la sfida tra africani ha preso il via fin dai primi metri, di fatto spaccando in due il blocco della corsa. Unico europeo a tentare di resistere, almeno nella prima parte, lo spagnolo d’origine etiope Alemayehu Bezabeh, campione continentale lo scorso dicembre a Belgrado, staccatosi nel momento decisivo e settimo al traguardo. Il successo è andato all’uomo più attivo e attento nel corso della prova, quel Paul Tanui (bronzo iridato a Mosca lo scorso anno, e argento mondiale nel cross) partito tra i favoriti per la vittoria. La tripletta keniana è stata completata dal secondo posto di Alex Kibet e dal terzo di Thomas Lokomwa, finiti in scia al vincitore, mentre il dominatore dell'edizione 2013, l'etiope Muktar Edris, ha chiuso al quinto posto. L’ottava piazza del lombardo Michele Fontana (Aeronautica), primo degli azzurri al traguardo, è una sorta di conferma, sulla scia del buon risultato conseguiti agli Europei di Belgrado (ottavo posto Under 23).

Tra le donne, la ventenne keniana Kipyegon, due volte campionessa del mondo junior di campestre e in pista ormai protagonista nelle distanza più brevi, ha avuto facilmente ragione della britannica Gemma Steele (seconda al traguardo) e della statunitense (anche lei specialista dei 1500 metri, iridata a Seul 2011) Jenny Simpson. Italia al quarto posto, con una brillante Valeria Roffino (Fiamme Azzurre) finita a dodici secondi dalla Simpson.

La redazione

martedì 7 gennaio 2014

Caso Francioni, secondo il Comune di Corridonia il Campione è un "simulatore"


Ancora una fumata nera arriva dal Tribunale di Macerata, dove è in corso il processo che vede Francioni Gianluca chiamare in causa il comune di Corridonia, il gestore dello stadio Ippodromo "Martini" e la società di atletica leggera N.A.Fanfulla di Lodi per il risarcimento dei danni subiti dopo un incidente sportivo dovuto alla cattiva manutenzione della pedana da lancio dove il campione Italiano effettuava i suoi consueti allenamenti.
L'artefice di questo ennesimo ritardo è stata la società N.A.Fanfulla di Lodi con cui Francioni era tesserato al momento dell'infortunio, la quale chiamando "in ritardo" la sua assicurazione ha fatto slittare di oltre 4 mesi la fase istruttoria del processo. Le altre novità riguardano principalmente la presa di posizione del Comune di Corridonia che finalmente dopo più di tre anni dal fatto, si pronuncia sulla vicenda e lo fà senza mezzi termini.
Infatti, l'amministrazione comunale dichiara che le pedane dello Stadio al momento dell'incidente erano tutte a norma di legge e l'atleta non era autorizzato al loro utilizzo, (ricordiamo che Francioni si allenava in quella struttura da quasi 30 anni), attribuendo la responsabilità se accertata al gestore, ovvero il Comitato Ippico di Corridonia con il quale il Comune nel Luglio del 2011 aveva stipulato un contratto (n.d.r. contratto peraltro "prorogato" anche per il 2014) per la gestione dell'Impianto “Martini” in una sorta di scaricabarile tipico dei giorni nostri, che la rottura del tendine rotuleo dell'atleta non sia da imputare al cedimento della pedana mettendo in dubbio addirittura che si sia verificato tale cedimento strutturale, che l'infortunio abbia potuto determinare il ritiro dell'ex-primatista italiano lasciando intendere che, per evitare tale infortunio l'atleta avrebbe dovuto                   " lanciare nella pedana con caduta dell'attrezzo sul campo da calcio principale ".

Il Campione raggiunto telefonicamente nella sua abitazione di Corridonia dove, dopo il ritiro forzato dalle competizioni dovuto ai postumi dell'infortunio, conduce una vita quasi monastica commenta amareggiato: " Prima abusivo poi simulatore cosa devo aspettarmi ancora? Credo nella giustizia ma la giustizia crederà in me? Nei momenti di sconforto, penso che senso abbia combattere questa battaglia per avere giustizia e che sia forse meglio arrendersi di fronte ad un certo tipo di potere. Poi invece, grazie alle centinaia di cenni di solidarietà che ricevo dal popolo di internet, gente per bene che ha a cuore la sorte del paese e pretende che la giustizia trionfi, trovo le motivazioni necessarie che mi spronano ad andare avanti" - conclude Francioni - " Mi chiedo inoltre quale sia l'effettivo ruolo delle assicurazioni che nel momento del bisogno invece di sostenere chi subisce un torto trovano mille cavilli per non far fronte ai loro obblighi. Fin quando ci saranno istituzioni che si comportano in questa maniera e fin quando gli atleti saranno considerati componenti di seconda serie nel pianeta sportivo ad ogni livello, sarà purtroppo per me uomo di sport impossibile distaccarmi da questa analisi negativa. "
Il processo in ogni caso va avanti e il prossimo appuntamento al tribunale di Macerata è fissato per il 2 Aprile 2014.




Francioni Stampa




                                 


venerdì 29 novembre 2013

Gymnasiade in Brasile: oggi al via l'atletica con 37 azzurri

 Inizia domani a Brasilia (Brasile) la XV edizione delle Gymnasiadi estive, una sorta di Olimpiade studentesca organizzata e promossa dall’ISF (International School-Sport Federation) per ragazzi e ragazze tra i 14 e i 17 anni di età.
La nazionale italiana  sarà presente con 37 atleti,  23 ragazzi e 14 ragazze, tra cui spicca la presenza dell’argento mondiale dell’alto Erika Furlani insieme ad  altri protagonisti della rassegna iridata in Ucraina come i triplisti Simone Forte e Benedetta Cuneo (entrambi finalisti) e i primatisti nazionali under 18 del lancio delpeso  Sebastiano Bianchetti, Ilaria Casarotto  nel giavellotto e Giulia Camporese nel martello.
Il programma dell’atletica comprende quest’anno 36 prove in totale, equamente distribuite nei settori maschile e femminile: si ritorna a sdoppiare le gare di mezzofondo tra 800 e 1500 metri, mentre nel 2009 la distanza corsa era quella dei 1000 metri prevista anche dai Giochi Olimpici Giovanili. Le giornate di competizione – ospitate dall’impianto del Corpo Federale dei Vigili del Fuoco a Brasilia - saranno quelle del 29 e 30 novembre, poi un turno di riposo e chiusura prevista il 2 e 3 dicembre: tutte le giornate sono articolate in due sessioni, mattutine e pomeridiane (l’ora italiana è +3 fusi rispetto a quella locale).
l'Italia andrà in Brasile per confermare gli ottimi rizultati che hanno sempre contraddistinto questa manifestazione che hanno dato agli azzurri fino ad oggi  57 i titoli conquistati  nelle precedenti 14 edizioni e a Doha, quattro anni fa, i nostri ragazzi finirono secondi nel medagliere dietro la Francia con 5 ori, 4 argenti e 5 bronzi. A conquistare la vittoria furono allora gli ostacolisti Ivan Mach di Palmstein e José Bencosme, il pesista Daniele Secci, l’altista Alessia Trost ed infine la staffetta mista femminile.

 LA REDAZIONE

giovedì 28 novembre 2013

In Belgio, Veronica Inglese arriva terza nel cross di Roeselare

Nel week end appena trascorso, i  cross europei, hanno regalata all'Italia un ottimo terzo posto  di Veronica Inglese al Cross di Roeselare (Belgio). L'atleta dell’Esercito, campionessa tricolore dei 10km su strada,  ha chiuso in 22:08 arrivando alle spalle  dell’etiope naturalizzata belga Almensh Belete (21:33) prima al traguardo  con al secondo posto  Veerle Dejaeghere (21:56).
Un'altra bella prestazione per i colori azzurri  è arrivata dal Cross de l'Acier di Leffrinckoucke dove la under 23 Giulia Viola (Fiamme Gialle) si è piazzata 14^.  La campionessa italiana in carica di 1500 e 5000 ha perso un po’ di terreno nella parte centrale del percorso, molto ondulato e con lunghe salite, per poi reagire bene nel finale sino a chiudere in 25:11. La vittoria è andata nelle mani dell’etiope Ayelew Hiwot, vice campionessa del mondo in carica, capace in 22:30 di avere la meglio della kenyana Linet Masai (due volte vincitrice dell’Acier) al secondo posto in 22:31.  Terza è l’altra etiope, la dicannovenne Haftamnsh Tesfaye, in 22:46. A Leffrinckoucke buona prova anche per l’aviere Michele Fontana, dodicesimo al traguardo con il crono di 29:40 nella gara vinta dal kenyano Cornelius Kangogo in 28:07. Al 19° posto l’argento continentale under 23 nelle siepi Giuseppe Gerratana (Aeronautica) che ferma i cronometri a 30:28. Completano il podio maschile gli etiopi Mengistu Azmeraw, secondo in 28:14, e Adane Yihunilign terzo in 28:28.
Dall'Olanda infine è  arrivato  il decimo  posto di  Elisa Desco  dell'Atletica Alta Valtellina nell’International Warandecross di Tilburg. Il bronzo mondiale di corsa in montagna ha chiuso gli 8,1km del percorso in 28:45 nella gara vinta dalla padrona di casa  Sifan Hassan in 27:09. Seconda la portoghese Ana Dulce Felix (27:29), terza la svedese Meraf Bahta (28:01). Al 21° posto in 29:58, e quinta fra le under23, la campionessa italiana di maratonina Sara Galimberti (Bracco Atletica). Tra gli uomini arriva 15° con il crono di 31:30 Yassine Rachick della CentoTorri Pavia, con a vincere il belga Dame Tasama in 29:58.

LA REDAZIONE
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