lunedì 31 marzo 2014

Mondiali master indoor, L'Italia chiude con un bilancio record

I Campionati mondiali master indoor di Budapest (Ungheria) appena terminati regalano all'Italia  il miglior bilancio di sempre: 33 ori, 29 argenti e 38 bronzi per un totale di 100 medaglie. Mai così tante nelle cinque precedenti edizioni della rassegna iridata al coperto, neanche nel 2006 quando furono conquistati 85 metalli di cui 28 d’oro a Linz, in Austria. Il sorpasso su quel risultato avviene grazie a un’ultima giornata entusiasmante nella capitale ungherese, ricca di ben 29 piazzamenti da podio e 8 sul gradino più alto per gli azzurri. Nei 400 metri c’è il secondo record mondiale W80 nella manifestazione di Emma Mazzenga (Atl. Città di Padova): l’inossidabile veneta chiude in 1:31.10 che abbassa sensibilmente il tempo di 1:33.14 da lei ottenuto il 23 febbraio sull’anello di Padova. Due giorni fa invece aveva realizzato il primato iridato di categoria sui 200 con 39.52. L’azzurro più medagliato a Budapest è il marchigiano Giuseppe Ottaviani (Gs Atl. Effebi Fossombrone), classe 1916 di Sant’Ippolito (Pesaro-Urbino), che si mette al collo dieci ori M95 su altrettante gare disputate. Con il successo nel lancio del martello con maniglia corta (5,54) arriva infatti l’en plein che lo fa diventare anche l’atleta master italiano con il maggior numero di vittorie in un campionato mondiale, superando i 7 ori di Vittorio Colò nell’evento iridato all’aperto di Durban (Sudafrica) nel 1997, mentre in sala Ugo Sansonetti conquistò 5 ori all’edizione inaugurale di Sindelfingen (Germania) nel 2004. Per Ottaviani era la prima avventura in una kermesse internazionale, nobilitata dal record mondiale di ieri nel triplo con 4,44. E poi c’è un trionfo italiano sui 400 M65, con il podio interamente tricolore. L’altoatesino Rudolf Frei (Sportclub Meran) riesce nell’impresa di superare Vincenzo Felicetti (Athlon Bastia), che deteneva il primato nazionale: entrambi corrono in 59.66, ampiamente sotto al precedente limite, perciò la vittoria si decide al fotofinish mentre Livio Bugiardini (Sef Macerata) guadagna il bronzo in 1:00.87 e completa la tripletta. Dalla mezza maratona arrivano cinque ori. Il campione mondiale M40 con 1h09:05 è Joachim Nshimirimana (Atl. Casone Noceto): di origine burundiana, visto che ha partecipato con il Paese africano a due maratone olimpiche (Atene e Pechino), ma ormai grossetano di adozione. Brillanti vittorie anche per il viterbese Rolando Di Marco (Atl. Di Marco Sport) nella categoria M60 in 1h18:20 e di Andrea Nicolai (Amatori Atletica Carrara) fra gli M70 con 1h30:09, oltre che per due squadre italiane: quella M45 con Alessandro Di Priamo (Old Stars Ostia), argento individuale in 1h11:06, Alfredo Norvello (Movimento Sportivo Bartolo Longo Pompei) e Ferdinando Colloca (Old Stars Ostia), e le pari età al femminile W45 Roberta Boggiatto (Rcf Roma Sud), bronzo in 1h23:48, Edeltraud Thaler (Telmekom Team Südtirol), quarta con 1h25:06, e Lorella Pagliacci (Tirreno Atl. Civitavecchia).
Argento per Donatella Faedda (Cus Cagliari) sui 400 W35 con 57.23, nei 1500 metri ottengono la piazza d’onore il vicentino Dario Rappo (Masteratletica/M65) con il primato italiano di 4:50.11 e Laura Avigo (Atl. Lonato-Lem Italia/W45) in 4:54.83. Seconde le squadre di mezza maratona M40, con l’oro individuale Joachim Nshimirimana (Atl. Casone Noceto), Giovanni Francesco Rozzo (Ccrs Sorso),  Alexander Schweigl (Telmekom Team Südtirol), e quella M60 con l’iridato Rolando Di Marco (Atl. Di Marco Sport), Giuseppe Diamanti (Atl. Uisp Marina di Carrara), quarto in 1h22:03, e Paolo Pellegrini (Atl. Grosseto Banca della Maremma). Quattro medaglie dalle staffette 4x200, fra cui tre argenti: M40 con Nicola Floro (Atl. Vercelli 78), Renato De Angelis (Atl. Leggera Portici), Giovambattista Pollicino (Assi Giglio Rosso Firenze), Edgardo Barcella (Atl. Riccardi Milano) in 1:37.35; nella categoria M65 con Livio Bugiardini (Sef Macerata), Rudolf Frei (Sportclub Meran), Valter Basellini (Atl. Ambrosiana), Vincenzo Felicetti (Athlon Bastia) in 1:52.99 (primato italiano); e poi la M70 con Aldo Cambiaghi (Road Runners Club Milano), Benito Bertaggia (Gs Ermenegildo Zegna), Romano Carniti (Atl. Ambrosiana), Filippo Torre (Atl. Leggera Portici) in 2:03.87. Terza invece la 4x200 W40 con Susanna Tellini (Atl. Ambrosiana), Immacolata Diletto (Atl. Leggera Portici), Paola Tiselli (Tirreno Atl. Civitavecchia), Cristina Sanulli (Self Atl. Montanari & Gruzza) in 1:52.91. Bronzo nei 400 per Vincenzo Vanda (Liberatletica Roma/M80) con 1:30.00, Mario Soru (Atl. Selargius/M60) in 59.83 e Giovanni Telesca (Pol. Rocco Scotellaro Matera/M40) con 51.82, ma anche nei 1500 metri per Waltraud Egger (Sportclub Meran/W60) in 5:51.44 e Paola Tiselli (Tirreno Atl. Civitavecchia/W40) con 4:47.10. Nelle classifiche a squadre della mezza maratona, terza posizione del team M50 con Gianluca Grassi (Ctl 3 Atletica Carnate), bronzo anche a livello individuale in 1h16:19, Massimo Dell’Acqua (Us San Vittore Olona 1906), Stefano Angeloni (Old Stars Ostia), e di quella W40 con Angelica Huber (Sportclub Meran), quarta nella gara W50 in 1h34:22, Maurizia Giacomozzi (Old Stars Ostia) e Fiorella Fretta (Romatletica), quarta fra le W65 in 1h53:44. E pensare che nella rappresentativa italiana presente a Budapest mancavano alcuni atleti bloccati alla vigilia da un infortunio, tra questi la campionessa mondiale all’aperto degli 800 W40 Emanuela Baggiolini e il bicampione europeo indoor M45 (200-400 metri) Alfonso De Feo.
Sui 400 M40 Edgardo Barcella (Atl. Riccardi Milano/M40) si piazza quarto in 52.67, come Maurizio Pace (Liberatletica Roma) in 1:18.21 nella prova M75 che vede Sergio Veronesi (Sef Virtus Emilsider Bologna) sesto in 1:22.48. Nei 1500 W35 quarte Antonella Faiola (Rcf Roma Sud/W35) in 4:43.87 e Cinzia Barletta (Liberatletica Roma/W55) in 5:44.47, stesso piazzamento sui 400 di Cristina Sanulli (Self Atl. Montanari & Gruzza/W40) con 1:00.94, Barbara Martinelli (Us San Vittore Olona 1906) nella gara W45 in 1:00.76 e Anna Micheletti (Romatletica/W60) con 1:14.40. Quarte la 4x200 W60 con Ingeborg Zorzi (Sportclub Meran), Waltraud Egger (Sportclub Meran), Mariuccia Quilleri (Atl. Virtus Castenedolo), Anna Micheletti (Romatletica) in 2:16.85, la staffetta M55 con Massimo Clementoni (Olimpia Amatori Rimini), Massimo Malvicini (Atl. Ambrosiana), Claudio Rapaccioni (Romatletica), Antonio Caso (Atl. Leggera Portici) in 1:47.21 e quella M75 con Tristano Tamaro (Trieste Atletica), Sergio Veronesi (Sef Virtus Emilsider Bologna), Maurizio Pace (Liberatletica Roma), Guido Carolla (Running Club Lecce) in 2:25.92. Sui 1500 metri, quinti Ugo Piccioli Cappelli (Atl. Paratico/M45) con 4:12.19 e Vincenzo Andreoli (Atl. Biotekna Marcon/M55) in 4:44.12. Sesta nel martello W40 Pasqualina Proietti Pannunzi (Atl. Gran Sasso) con 38,31, ma anche Lorella Pagliacci (Tirreno Atl. Civitavecchia/W45) nella mezza maratona in 1h28:31 e Fiorella Fretta (Romatletica) sui 1500 W60 con 7:23.05. La rassegna iridata “over 35” in sala tornerà nel 2017 a Daegu (Corea del Sud), preceduta da due edizioni degli Europei indoor: nel 2015 a Toruń (Polonia) e nel 2016 ad Ancona.

sabato 29 marzo 2014

Il ritorno di Yohan Blake nei 200metri a Vittoria in Jamaica

 Yohan Blake , Campione del Mondo 2011 e medaglia d’argento alle Olimpiadi di Londra 2012 , dopo l’ultima gara dell’inizio di giugno dello scorso anno , prima dell’ infortunio che lo escluse dal Campionato del Mondo della scorsa estate è tornato in gara lo scorso fine settimana con una vittoria in 20.49 presso alla UWI Invitational in Mona , Giamaica.
“E ‘ la mia seconda gara della stagione ( dopo un 400m sei settimane fa ), e mi sento bene . Sto lavorando sulla forma fisica , in questo momento sono al 60 per cento e mi sento davvero bene “, ha detto un felice Blake ai giornalisti locali-continua il campione- “Devo dire grazie a Dio e al mio allenatore , per me venire qui e correre in 20.4 è veramente una bella sensazione,ho eseguito la curva molto lenta rispetto al solito, ma il mio allenatore mi ha detto di prenderla con tranquillità ed è quello che ho fatto”
Questa prestazione mette Blake in lizza per far parte del contingente Giamaicano che prenderà parte il 24-25 maggio alla prima edizione del Campionato mondiale di staffette nella vicina Bahamas .
LA REDAZIONE

venerdì 28 marzo 2014

Mondiali master, a Budapest l'Italia sempre più protagonista

La terza giornata ai Campionati mondiali master indoor di Budapest (Ungheria)regala all'Italia altri 10 piazzamenti da podio: 6 ori, 2 argenti e 2 bronzi che si sommano a quelli ottenuti in precedenza, per un totale provvisorio di 37 metalli fra cui 14 del colore più pregiato. Quattro successi arrivano dai 3000 metri, con Francesca Barone (Amatori Atl. Casorate Sempione) davanti a tutte in 11:16.85 fra le W55 per conquistare il suo secondo titolo nella rassegna iridata. La mezzofondista lombarda aveva infatti già trionfato nel cross e stavolta riesce a precedere sul traguardo la spagnola Aurora Perez di sei centesimi. Netta affermazione nei 3000 metri M65 con il tempo di 10:24.91 del vicentino Dario Rappo (Masteratletica), che grazie all’attività fisica riesce a tenere sotto controllo la glicemia dopo aver sofferto di diabete mellito, e adesso festeggia la sua prima vittoria mondiale in sala. Un altro oro invece per Paola Tiselli (Tirreno Atl. Civitavecchia), di nuovo imbattibile in una competizione iridata con il crono di 10:12.52 e in quest’occasione fra le W40: due anni fa si era imposta nella categoria di età inferiore. Il titolo mondiale W35 sui 3000 di Budapest va quindi in 9:33.50 alla grossetana Cristiana Artuso (Cus Pisa Atl. Cascina), debuttante in una manifestazione master, che in carriera ha indossato tre volte la maglia azzurra della Nazionale assoluta (con due presenze ai Mondiali di corsa campestre). Si mette al collo il suo quarto oro personale Giuseppe Ottaviani (Gs Atl. Effebi Fossombrone) con 5,39 nel peso M95, in attesa di scendere nuovamente in gara nei prossimi giorni. Nel lungo M35 vittoria iridata per Almicar Demetrio Bonell Mora (Olimpia Amatori Rimini): il saltatore di origine cubana con 7,08 prevale per un centimetro sullo spagnolo Marc Julià, bronzo all’altro azzurro Pierluigi Putzu (Athletic Club 96 Ae Bolzano) con 7,00.
Brillanti prestazioni del viterbese Rolando Di Marco (Atl. Di Marco Sport), argento in 9:59.74 nei 3000 M60, e del lunghista Stefano Tarì (Amatori Atl. Acquaviva), secondo con 6,55 tra gli M40 dietro soltanto al 6,83 del rumeno Bogdan Tudor, che fu terzo agli Europei assoluti indoor nel ’94. Il triplo M55 premia con il bronzo Massimo Fiorini (Atl. Livorno) autore di un miglior salto a 12,15. E poi tanti quarti posti: Lorella Pagliacci (Tirreno Atl. Civitavecchia) sui 3000 W45 con 11:00.48 ripete lo stesso piazzamento del cross; Michele Ticò (Us Quercia Trentingrana Rovereto) con 13,35 nel triplo M45; Paul Zipperle (Sportclub Meran) quarto con 12,76 nel triplo M50 che vede Giancarlo Ciceri (Atl. Sandro Calvesi/12,34) in sesta posizione; Bruno Baggia (Atl. Valli di Non e Sole) nei 3000 M75 in 13:59.97, ai piedi del podio come le tripliste Susanna Tellini (Atl. Ambrosiana/W45) con 10,69 e Francesca Juri (Vittorio Alfieri Asti/W50) che salta 9,63, ma anche nei 3000 metri Sonia Marongiu (Gs Valsugana Trentino/W35) in 10:25.68 e il campione iridato del cross Ivan Di Mario (Polisportiva Molise Campobasso/M35) con 8:31.33, entrambi quarti. Un altro quinto posto, dopo quello ottenuto nella corsa campestre, per Othmar Habicher (Rennerclub Vinschgau) con 9:46.50 sui 3000 M55; quinta Ingeborg Zorzi (Sportclub Meran) nel lungo W65 con 3,42 mentre Fiorella Fretta (Romatletica) è sesta nei 3000 metri tra le W65 con 14:17.92. Nelle gare conclusive disputate ieri sui 3000 di marcia, quarto Andrea Naso (Atl. Lonato-Lem Italia/M50) in 13:49.81 e sesto Igor Sapunov (Assindustria Sport Padova/M35) con 13:48.70.

giovedì 27 marzo 2014

Mondiali di mezza Maratona, attesa per Valeria Straneo

 Questa è la squadra azzurra che prenderà parte, sabato 29 marzo, ai Campionati del Mondo di mezza maratona, in programma a Copenaghen (Danimarca). Tra i convocati dal DTO Massimo Magnani, spicca la presenze della vice campionessa mondiale di maratona, Valeria Straneo (argento lo scorso anno a Mosca). Purtroppo all'ultimo minuto è arrivata la defezione della campionessa europea di maratona, Anna Incerti (oro nei 42km nella rassegna di Barcellona 2010) che non farà parte della spedizione. Tra gli uomini, il nome più prestigioso è quello di Daniele Meucci, la medaglia d'argento dei 10000m agli Europei di Helsinki 2012.
di seguito l'elenco degli azzurri:
Uomini:
GiammarcoBUTTAZZOAtl. Casone Noceto
JamelCHATBIAtl. Riccardi Milano
SimoneGARIBOLDIG.S. Fiamme Oro Padova
DanieleMEUCCIC.S. Esercito
Donne
NadiaEJJAFINIC.S. Esercito
AnnaINCERTIG.S. Fiamme Azzurre (RINUNCIA)
VeronicaINGLESEC.S. Esercito
FatnaMARAOUIC.S. Esercito
ValeriaSTRANEORunner Team 99 SBV

mercoledì 26 marzo 2014

Atletica Master,prime medaglie per l'Italia dai mondiali di Budapest

La prima giornata dei Campionati mondiali master indoor di Budapest (Ungheria), ha regalato all'Italia subito le prime medaglie . Le gare di corsa campestre vedono gli azzurri per quattro volte sul podio: due ori e due bronzi. Infatti riesce a salire sul gradino più alto Ivan Di Mario (Polisportiva Molise Campobasso) che si aggiudica il titolo iridato nel cross M35, mentre al femminile Francesca Barone (Amatori Atl. Casorate Sempione) taglia il traguardo davanti a tutte nella prova W55, con Elena Giovanna Fustella (Atl. Lecco-Colombo Costruzioni) terza fra le W50 e Fiorella Fretta (Romatletica) che coglie lo stesso piazzamento nella classifica W65 sul percorso tracciato nel parco cittadino Városliget. Una settimana fa, alla rassegna tricolore “over 35” di campestre disputata a Mercato San Severino (Salerno), i due vincitori si erano laureati campioni italiani nelle rispettive categorie e quindi aggiungono al loro curriculum una medaglia internazionale, visto che la manifestazione mondiale in sala, come di consueto, prevede anche alcune specialità che si svolgono all’aperto.

Iniziate nel frattempo le gare indoor, sulle due piste all’interno del centro sportivo e congressuale Syma, con le prove multiple e le fasi eliminatorie di 60 e 800 metri. Nel pentathlon W40 chiude in quarta posizione Rebecka De Luca (Atl. Roma Acquacetosa) con 3182 punti, al maschile Andrea Calandrina (Pro Patria Arc Busto Arsizio) è sesto fra gli M40 con uno score di 3385, invece la conclusione per la maggior parte delle categorie è prevista nella tarda serata (il completamento dei risultati sarà pubblicato domani). La seconda giornata assegnerà i titoli iridati sui 60 metri e nei 3000 di marcia su pista, oltre a diversi concorsi, e al campo di atletica Ksi prenderanno il via anche le competizioni dei lanci lunghi.

LA REDAZIONE

lunedì 24 marzo 2014

Domani iniziano i mondiali master indoor a Budapest, attesa per gli azzurri

Budapest ospiterà i Campionati Mondiali Master Indoor; la 6° edizione della manifestazione della World Master Atheltics che inizieranno domani. In precedenza le sedi che li hanno ospitati sono state: 2004 Sindelfingen (Ger), 2006 Linz (Aut), 2008 Clermont-Ferrand (Fra), 2010 Kamloops (Can), 2012 Jyaeskylae (Fin). Invece gli analoghi Campionati Europei sono nati nel 1997 e con quella del 2013 sono già state archiviate 9 edizioni. La partecipazione dovrebbe essere ben nutrita: gli organizzatori hanno dichiarato oltre 3.800 atleti iscritti da 62 diverse nazioni. I tedeschi come al solito sono i primi della classe con oltre 500 iscritti. Finalmente c’è un forte ritorno di partecipazione dei master italiani (305 iscritti) dopo che nelle ultime due edizioni c’era stata una preoccupante contrazione. Nel 2012 in Finlandia il bilancio italiano s’era chiuso (compreso del programma outdoor) con 47 medaglie così composte: 11 ori, 21 argenti e 15 bronzi.
Tra le nostre punte ci saranno Il nostro quasi 98enne Giuseppe OTTAVIANI (20/05/1916) sarà il top-highlander di tutta la manifestazione, seguito da Giuseppe ROVELLI (23/11/1918). Tra le donne questa palma spetta alla canadese Olga KOTELKO (02/03/1919) iscritta a 11 gare, una in più di OTTAVIANI.: Giuseppe OTTAVIANI (60/ 200/ alto/ lungo/ triplo/ peso/ disco/ martello/ giavellotto/ martellone-M95), Giuseppe ROVELLI (peso/disco/martello/martellone), Mario LONGO (60mt-M45), Alfonso DE FEO (200/400-M45), Vincenzo FELICETTI (200/400-M65), Dario RAPPO (1500/3000-M65), Marco SEGATEL (alto-M50), Lamberto BORANGA (alto/triplo-M70), Gianni BECATTI (lungo-M50), Giorgio BORTOLOZZI (alto/lungo/triplo-M75), Hubert INDRA (penathlon-M55), Walter ARENA (Marcia-M45), Emma MAZZENGA (60/200/400/800-W80), Emanuela BAGGIOLINI (400/800-W40), Barbara MARTINELLI (800-W45), Carla FORCELLINI (asta-W50), Daniela RICCIUTELLI (marcia-W55). Dalle staffette maschili poi potrebbero arrivare belle soddisfazioni. Una particolarità: nel salto in lungo e nel triplo M35 è iscritto Almicar Demetrio BONELL-MORA, cubano residente dal 2007 in Italia, che in quanto tesserato Fidal parteciperà come “italiano” con buone possibilità di vittoria.
La Redazione

domenica 23 marzo 2014

Campionati mondiali universitari di cross a Entebbe (Uganda),tutti i risultati

Si sono conclusi ieri i Campionati Mondiali Universitari di Cross a Entebbe, penisola sul lago Vittoria in Uganda. La gara è stata unicamente una sfida a due tra l’ugandese Joshua Cheptegei, alla fine primo in 31:06.71, e il kenyano Daniel Muindi secondo in 31:12.79. Al terzo posto, staccato si circa un minuto e mezzo, arriva l’altro kenyano Mark Lokwanamoi (Kenya) 32:33.28.
Per l’Italia al maschile spicca la prestazione di Alex Baldaccini che ai circa mille metri d’altitudine dello spettacolare – e caldissimo – percorso ha saputo sfruttare al meglio le sue caratteristiche di specialista della montagna concludendo al decimo posto (33:16.55). Il vicecampione europeo under23 delle siepi Giuseppe Gerratana chiude in ventunesima posizione, davanti a Giorgio Scialabba (26°), Daniele D’Onofrio (33°) e Andrea Seppi (42°).
Tra le donne bella prova di carattere della lombarda Sara Galimberti, dodicesima al traguardo mentre c’è rammarico tra le azzurre per una Giulia Viola a mezzo servizio a causa dei postumi di un’influenza (e comunque brava ad prendersi la 19esima piazza), perché con il 20esimo posto di Laura Papagna la squadra femminile avrebbe potuto, forse, sognare anche un piazzamento sul podio. il Canada, che è terzo, infatti totalizza 38 punti. Per la cronaca, le prime tre classificate della competizione sono tutte ugandesi a dimostraziuone di una supremazia totale delle padrone di casa che sono arrivate al traguardo nel seguente ordine: Winnie Nannyondo, prima in 20:33.77, Dorcus Ajok, seconda in 21:01.85, e Prim Twikiriza, terza in 21:06.14. Interessante la gara delle ragazze giapponesi che occupano tutte le posizioni dalla quarta alla sesta, festeggiando anche l’argento a squadre dopo le imprendibili ugandesi.
RISULTATI:
UOMINI (10,5 km) – 1. Joshua Cheptegei (Uganda) 31:06.71, 2. Daniel Muindi (Kenya) 31:12.79, 3. Mark Lokwanamoi (Kenya) 32:33.28, 10. Alex Baldaccini 33:16.55, 21. Giuseppe Gerratana, 26. Giorgio Scialabba, 33. Daniele D’Onofrio, 42. Andrea Seppi.CLASSIFICA A SQUADRE – 1. Kenya (14 punti), 2. Uganda (29), 3. Giappone (47), 5. Italia (90).
DONNE (6 km) – 1. Winnie Nannyondo 20:33.77, 2. Dorcus Ajok 21:01.85, 3. Prim Twikiriza 21:06.14, 12. Sara Galimberti, 19. Giulia Alessandra Viola, 20. Laura Papagna.CLASSIFICA A SQUADRE – 1. Uganda (6 punti), 2. Giappone (15), 3. Canada (38), 5. Italia (51).
LA REDAZIONE

sabato 22 marzo 2014

Domani Roma aspetta la Maratona

Questa  Domenica  sarà caratterizzato da due grandi appuntamenti di corsa su strada, oltre alla Stramilano che abbiamo presentato, è prevista a Roma domani la  la XX Acea Maratona , evento IAAF Road Race Gold Label. Saranno circa 19.061 i partecipanti per la 42 chilometri capitolina.
Tra i protagonisti annunciati l’attesa è per Emma Quaglia (CUS Genova), lo scorso anno capace di un prestigioso sesto posto ai Campionati del Mondo di Mosca in 2:34.16. La 33enne atleta genovese, tre volte campionessa italiana dei 3000 siepi, 9 presenze in maglia azzurra, In carriera ha corso 4 volte la maratona: la prima nel maggio 2011 ad Hannover, dove chiuse al terzo posto in 2:33.23. La migliore prestazione l’ha fatta registrare il 18 novembre 2012 a Torino, chiusa in 2:28:15. Il 23 marzo sarà affidato a lei il compito di riportare un’italiana sul podio di Roma a distanza di 9 anni (l’ultima fu Tiziana Alagia che nel 2005 chiuse al secondo posto, mentre l’ultima vittoria fu centrata da Ornella Ferrara nel 2004). In gara anche la veterana di maratona Marcella Mancini (Runner Team 99), due volte campionessa italiana della distanza (2006 e 2010) e campionessa europea a squadre ai Campionati di Göteborg nel 2006. In gara ci saranno anche l’etiope  Ayelu Lemma, 26 anni, personal best 2:32:10 stabilito a Mumbai nel 2012, l’ucraina Olena Shurkhno (2:23:32 nel 2012 a Berlino dove chiuse al terzo posto), la russa Albina Mayorova (2:23:52 nel 2012 a Nagoya), e la marocchina Hanane Janat (2:34:20). La migliore prestazione assoluta a Roma appartiene alla russa Galina Bogomolova, 2:22:53 nel 2008.
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Al maschile sarà l’Etiopia a far la parte del leone. L’atleta più accreditato è Sisay Jisa, 31 anni (2:06:27 a di Parigi nel 2012). Insieme con lui ci saranno i connazionali Shume Hailu, 26 anni (2:09:06 a Cannes nel 2011), Beyene Seboka Effa (2:12:57 nel 2013 a Košice). Per il Kenya, invece, ci sarà Jackson Kotut, 26 anni, personal best 2:07:30 stabilito a Barcellona 2010. L’Europa dell’est sarà rappresentata da Oleksander Sitkoskyy, 35enne che ha un personal best di 2:09:14 stabilito a Firenze nel 2013.
Tra gli italiani al via ci saranno  Domenico Ricatti, 34enne atleta barlettano in forze all’Aeronautica Militare che nel 2011 ha chiuso al 12° a Berlino risultando il primo europeo al traguardo, e nel 2013 ha stabilito a Padova il personal best chiudendo in 2:15:16, e Denis Curzi, l’atleta dei Carabinieri che ha un primato di 2:11:17 stabilito nel 2006 a Treviso. L’ultimo italiano sul podio fu Daniele Caimmi, secondo nel 2006. La migliore prestazione assoluta a Roma (e su suolo italiano) appartiene al keniano Benjamin Kiptoo, vincitore nel 2009 in 2:07:17.
La gara sarà trasmessa in diretta su RaiSport2, dalle 8.35 alle 11.45 (e su www.raisport.rai.it), con telecronaca di Franco Bragagna e studio con ospiti a cura di Andrea Fusco.

giovedì 20 marzo 2014

Pietro Mennea, domani un anno fa ci lasciava il più grande atleta italiano di sempre

 A un anno di distanza dalla sua scomparsa vogliamo ancora una volta ricordare un grande Uomo, un Simbolo inscalfibile, un Mito reale che aleggia nella Leggenda, Pietro Paolo Mennea il più grande atleta italiano di sempre.
LA VITA – Nasce in una modesta famiglia di Barletta. Il padre è sarto e la mamma casalinga. Dopo le medie si iscrive a ragioneria. A 15 anni, su uno stradone di Barletta, sfidava in velocità una Porsche color aragosta e un’Alfa Romeo 1750 rossa: a piedi, sui 50 metri, batteva l’una e l’altra e guadagnava le 500 lire per pagarsi un cinema o un panino. Prosegue gli studi all’I.S.E.F.. Ha sposato Manuela Olivieri, avvocato. Si è laureato a Bari una prima volta in scienze politiche,su consiglio di Aldo Moro, allora ministro degli Esteri. Poi ha conseguito anche le lauree in giurisprudenza, scienze dell’educazione motoria e lettere. Pietro Mennea esercita la professione di avvocato e dottore commercialista ed è autore di 20 libri. Trasferitosi a Formia, dove era allenato dal marchigiano Carlo Vittori, Mennea iniziò la sua lunga carriera atletica internazionale nel 1971, quando debuttò ai Campionati europei con un terzo posto nella staffetta 4×100 metri e un sesto nei 200 metri. Ai Campionati europei del 1974, Mennea vinse l’oro nei 200 m davanti al pubblico di casa di Roma, e si piazzò secondo nei 100 m (dietro a Borzov, suo rivale storico) e nella staffetta veloce. Nel 1979, Mennea, studente di scienze politiche, prese parte alle Universiadi, che si disputavano sulla pista di Città del Messico. Il tempo con cui vinse i 200 metri piani, 19″72, era il nuovo record mondiale: esso resistette per ben 17 anni, ma va tenuto conto del fatto che fu ottenuto correndo a oltre duemila metri di quota come del resto il precedente primato, stabilito da Tommie Smith sempre a Città del Messico (si noti comunque che Mennea detenne anche il record mondiale a livello del mare dal 1980 al 1983, con 19″96, tempo stabilito nella sua città natale, Barletta). Il record venne battuto da Michael Johnson ai trials statunitensi per le Olimpiadi del 1996. Mennea, soprannominato la Freccia del Sud, nel 1981 annunciò il suo ritiro concedendosi più tempo per lo studio. Successivamente ritornò sui suoi passi e l’anno dopo prese parte agli europei gareggiando però solo nella 4×100 in cui arrivò quarto. Dal punto di vista tecnico Mennea (come in seguito Carl Lewis) aveva una partenza dai blocchi relativamente lenta ma progressivamente accelerava riuscendo a raggiungere velocità di punta superiori a qualunque atleta. Questa partenza lenta ha relativamente penalizzato le sue prestazioni sui 100 metri (dove comunque ha primeggiato a livello europeo), mentre le gare sui 200 si concludevano spesso con rimonte ai limiti del prodigioso (come la finale delle olimpiadi di Mosca). Sempre grazie alla sua eccezionale velocità di punta le ultime frazioni e le relative rimonte di Mennea nella 4×100 (nelle quali partiva lanciato) erano impressionanti per la superiorità sugli altri atleti.
LA REDAZIONE

mercoledì 19 marzo 2014

Tricolori Paralimpici: ad Ancona grande successo per i campionati italiani indoor e di lanci invernali

Si sono conclusi Domenica 16 Marzo i campionati italiani indoor e lanci invernali svoltisi ad Ancona. Sono stati 226 gli atleti partecipanti alla rassegna tricolore (112 tesserati FISDIR e 114 FISPES) fra cui molti reduci dai recenti Campionati Mondiali IPC di Lione. La prima giornata dei Campionati Italiani Paralimpici Indoor ha regalato nove record italiani. Nei 60 metri, con 10.24, Oxana Corso, dominatrice dei 100 e 200m outdoor ai Mondiali di Lione del 2013 per la categoria T35, ha abbassato di ben 5.44 secondi il primato indoor precedente che reggeva dal 2007. L’atleta romana, al suo esordio con la maglia delle Fiamme Gialle, si è ripetuta nei 400m facendo segnare un tempo di 1:23.57. Chiudendo al traguardo con 9.77 nei 60 m, la campionessa paralimpica e mondiale T42 Martina Caironi ha battuto di 13 centesimi di secondo il record da lei stabilito sulla stessa pista nel 2013. Il secondo oro, arrivato nel salto in lungo, le ha permesso di incrementare il suo precedente primato italiano di quasi 80 cm (3.71 metri). Stessa sorte per Maria Ligorio che con 8.79 ha vinto i 60 metri classe T11, migliorandosi di 2 centesimi di secondo. Tra gli uomini invece, Valerian Ravasio Nanque ha fatto registrare un eccellente 7.72 e la migliore prestazione italiana T13.
Nella seconda e conclusiva giornata sono arrivati altri otto primati italiani. Dopo aver vinto il salto in lungo e i 60 metri T37 nella giornata di sabato, Christian Bonaccina aggiunge un nuovo oro corredato di record italiano nei 200 metri con 30.16 secondi. Per la stessa categoria Fabrizio Minerba ha vinto il titolo indoor con la migliore prestazione italiana negli 800m con 2:28.53. In pista, tra le donne nei 200m T11 è Arjola Deday ad assicurarsi la medaglia d’oro con il primato di 29.18.
I Campionati Invernali Lanci hanno visto gli atleti della società Handy Sport Ragusa piazzare quattro migliori prestazioni assolute: 10.22m per Antonino Puglisi nel disco F32, 18.70m per Ismaele Veloce nel disco F34, 6.33m di Giovanna Distefano nel disco F52 e 9.84m per Francesca Cavalieri nel giavellotto F57. L’ultimo record della giornata spetta a Moreno Marchetti che si è distinto con un lancio di 8.33 nel getto del peso F43. Allo Stadio Italico Conti ha anche fatto il suo debutto stagionale Assunta Legnante, primatista mondiale del peso F11 con 16.79 metri, che torna a casa con tre ori nella sua gara preferita, nel lancio del disco e del giavellotto.

martedì 18 marzo 2014

A Lugano Eleonora Giorgi grande prestazione nella marcia

Un week end quello appena concluso che ha regalato all’Italia dell’atletica delle belle soddisfazioni in campo internazionale dopo i mondiali indoor che non ci hanno visto protagonisti. La marciatrice Eleonora Giorgi infatti si è piazzata al secondo posto nella 20km del 12° Memorial Albisetti di Lugano (Svizzera), quarto appuntamento dello IAAF Race Walking Challenge 2014. La lombarda delle Fiamme Azzurre ha tagliato il traguardo in 1h27:29, dopo una gara vissuta fianco a fianco della cinese plurimedagliata mondiale Hong Liu che ha avuto la meglio solo nel finale chiudendo in 1h27:25. Per la 24enne allenata dall’ex cinquantista Giovanni Perricelli (bronzo europeo nel 1994 e argento iridato nel 1995) si tratta di un progresso personale di ben 2 minuti e 39 secondi rispetto al personale di 1h29:48 realizzato in occasione del quattordicesimo posto all’Olimpiade di Londra 2012.
Un crono che ne fa la terza italiana all-time al pari di Erica Alfridi, autrice della stessa prestazione il 19 maggio del 2001 a Dudince quando Elisabetta Perrone stabilì l’attuale record nazionale della 20km, 1h27:09. Un tempo a cui oggi la Giorgi può guardare da “appena” 20 secondi di distanza. 17 quelli che, invece, ancora la dividono da Elisa Riguado, seconda di sempre grazie all’1h27:12 del bronzo olimpico a Pechino 2008. Questi, intanto, i passaggi della sua odierna prova sui 20km del tracciato elvetico: 22:23/5km – 44:14/10km – 1h05:55/15km – 1h27:29/20km. Per lei una media calcolata in 4:22/km con l’ultimo 1000 marciato al passo di 4:10. Studentessa di Economia alla Bocconi, l’azzurra dopo un 2013 culminato con il decimo posto ai Mondiali di Mosca, ha intrapreso la nuova stagione impossessandosi, lo scorso 22 febbraio ad Ancona, del primato italiano dei 3000 metri indoor, 11:50.08.
LA REDAZIONE

lunedì 17 marzo 2014

Bene Silvia Salis nella Coppa Europa di Lanci in Portogallo

Si è conclusa ieri la Coppa Europa Invernale di lanci a Leiria (Portogallo). La prestazione migliore per gli azzurri è arrivata grazie alla martellista Silvia Salis che in questa manifestazione ha già collezionato un secondo (2010) e terzo posto (2009), stavolta resta ai piedi del podio. La genovese delle Fiamme Azzurre, accreditata con un stagionale di 70,48, trova la miglior misura di giornata al quinto ingresso in gabbia, 68,75. Finisce quarta con la polacca Joanna Fiodorow che lancia 72,70 e mette in fila l’ungherese Eva Orban (72,49) e la tedesca Kathrin Klaas (70,99).
Il team assoluto maschile dell’Italia sale sul podio della XIV quota 4423 punti, 21 in meno dell’argento della Bielorussia (4243) con la Russia che conquista il trofeo (4454). In chiave individuale il pesista Daniele Secci si aggiudica il gruppo B con 18,97, primato personale all’aperto (dopo il 19,25 indoor di febbraio) e quarto posto nelle liste italiane alltime della categoria Promesse. Da notare che se il 22enne finanziere romano oggi avesse gareggiato tra gli under 23, avrebbe colto il secondo posto alle spalle del francese Frederic Dagee (19,05). A livello assoluto, invece, affermazione del russo Aleksandr Lesnoy con 21,23 sul portoghese Marco Fortes (21,01). 17,77 la misura del veterano azzurro della specialità Paolo Dal Soglio (Carabinieri) che da qualche tempo segue proprio Secci a livello tecnico, insieme a Valter Rizzi.
 Completano la panoramica maschile i risultati dei giavellottisti Norbert Bonvecchio (Atletica Trento), decimo con 74,99, e Antonio Fent (Carabinieri), quarto nel secondo gruppo con 69,71. Successo del lettone Zigismunds Sirmais che all’ultimo turno azzecca la spallata del sorpasso a scapito del tedesco Thomas Röhler battuto 81,60 a 81,17.
UNDER 23 – Anche tra gli under 23 si ripetono i verdetti per team delle classifiche assolute con la Russia leader tra gli uomini (4078 punti) e la Germania (4164) tra le donne. Italia quinta al femminile (3953). Elisa Boaro (Libertas Friul Palmanova) con 48,45 è settima nel disco della tedesca Shanice Craft (64,16), mentre la martellista Francesca Massobrio (CUS Torino) chiude decima (59,17) nella prova vinta dalla polacca Malwina Kopron (69,30). Sesta la formazione maschile dove il pesista Lorenzo Del Gatto (Team Atletica Marche) non va oltre il quindicesimo posto con 15,63, mentre il giavellottista Mauro Fraresso (SILCA Ultralite Vittorio Veneto) è settimo con 69,87. Brilla l’ucraino Maksym Bohdan che con il suo 83,41 avrebbe trionfato anche nella gara Senior.
LA REDAZIONE

domenica 16 marzo 2014

Vizzoni protagonista della prima giornata della Coppa Europa di lanci


Si è conclusa la prima giornata della Coppa Europa Invernale di lanci, giunta alla XIV edizione a Leiria (Portogallo).È ancora una volta Nicola Vizzoni a meritarsi la copertina Il capitano azzurro, che oggi ha tagliato il traguardo delle 61 maglie azzurre, ottiene un 73,94 all’ultimo dei sei lanci che lo issa al quinto posto complessivo. Sempre nel martello buona la prova di Simone Falloni che manda in archivio un esordio stagionale da 70,23. Settimo con la misura di 60,89 Hannes Kirchler nel disco. Domani la giornata conclusiva della Coppa continentale con dieci azzurri in pedana: Silvia Salis e Micaela Mariani nel martello, Paolo Dal Soglio e Daniele Secci nel peso, Norbert Bonvecchio e Antonio Fent nel giavellotto mentre tra gli under23 ecco in gara Francesca Massobrio nel martello, Elisa Boaro nel disco, Lorenzo Del Gatto nel peso e Mauro Fraressso nel giavellotto.
Alla 61esima maglia azzurra in carriera arriva a un soffio dal podio in Coppa Europa Nicola Vizzoni. Per la precisione sono diciassette i centimetri che lo separano dal terzo posto che va in archivio con 74,11, tanti quanti i metri lanciati dal russo Denis Lukyanov. Vizzoni è ottavo sino all’ultimo lancio dei sei, nel quale trova la bordata da 73,94. Davanti, il vincitore Paweł Fajdek lancia 78,75 con l’ungherese Krisztián Pars a 77,96. In crescendo la serie del capitano della squadra azzurra: 71,44 – 72,49 – N – 70,99 – 72,90 – 73,94. La misura, di circa un metro inferiore al 74,83 siglato in occasione del 27° titolo Tricolore in carriera conquistato tre settimane fa a Lucca, gli vale la quinta piazza. Molto convincente anche l’esordio stagionale di Simone Falloni che nel gruppo B costruisce una serie in continua progressione sino a culminare con un buon 70,23 all’ultimo tentativo (serie: 68,14 – 69.28 – 69,33 – 69.51 – 69,54 – 70,23). L’azzurro di San Cesareo (Roma), quarto agli Europei under 23 di Tampere del luglio scorso, nel gruppo è secondo solo all’ucraino Andriy Martynyuk (71.83).
LA REDAZIONE

sabato 15 marzo 2014

Tricolori paralimpici Indoor e lanci lunghi, oggi e domani ad Ancona

Saranno oltre 200 gli atleti atleti iscritti che parteciperanno oggi pomeriggio e domani mattina ai Campionati italiani paralimpici indoor e di lanci di atletica leggera presso il Banca Marche Palas e l’Italico Conti.
La rassegna tricolore dei Campionati italiani paralimpici di atletica, su specifica assegnazione delle federazioni Fispes e Fisdir, è organizzata dall’Associazione Sportiva e Culturale “Anthropos” di Civitanova Marche con il sostegno e la collaborazione della FIDAL Marche, del Comune di Ancona, del CIP Marche e di altre associazioni e volontari. “La manifestazione – ha detto il Presidente dell’Anthropos Nelio Piermattei – è diventata un momento nevralgico della stagione di atletica. Tanti atleti gareggeranno per una medaglia rappresentando i colori della propria società sportiva di appartenenza. Quest’anno abbiamo sfondato il tetto dei 200 atleti iscritti (226 le iscrizioni, 112 Fisdir e 114 Fispes) e tra essi ci saranno molti atleti reduci dai fasti di Londra 2012, dai Campionati mondiali Ipc di Lione 2013 e ultimo, ma solo in ordine di tempo, da quelli Inas di Reims in Francia, dove si è laureato bicampione del mondo Ruud Koutiki, atleta dell’Anthropos, nei 60 e 200 indoor”.
Non mancheranno gli atleti marchigiani che vestiranno la casacca delle società sportive della regione. Tra questi sicuri protagonisti saranno Assunta Legnante, Ruud Koutiki e Riccardo Scendoni (tutti atleti dell’Anthropos), ma anche Luca Mancioli (della Podif Mirasole) ed altri atleti di livello della stessa Anthropos, della Santo Stefano Sport, dell’Atletica Osimo. I campionati indoor per disabili saranno arricchiti dalla presenza delle scuole nel pomeriggio di sabato con alcune prove dimostrative al fine di divulgare sempre più il messaggio dello sport paralimpico.
da comunicato organizzatori

venerdì 14 marzo 2014

A Scarnafigi (Cuneo), ‘Sulle Strade dei Campioni’, il primo esperimento di marcia popolare (FIT Walking)

Si sono uniti per la prima la marcia e Fitwalking, il tacco e punta agonistico e la camminata non competitiva per tutti per promuovere, attraverso il coinvolgimento del grande pubblico, la specialità che ha regalato all’Italia tanti momenti indimenticabili. Quattrocento fitwalkers e la vittoria di un azzurro nella prova agonistica hanno impreziosito la prima edizione di ‘Sulle Strade dei Campioni’, primo esperimento di marcia popolare andato in scena domenica a Scarnafigi. Ad aggiudicarsi i 30km è stato l’azzurro Federico Tontodonati (CUS Torino) in un buon 2h14’52. Per il cinquantista torinese si è trattato di una sorta di allenamento controllato che però l’ha visto anticipare discreti specialisti: al secondo posto si è piazzato il ventitreenne cinese Wang Zhendong, da pochi mesi sotto la guida di Sandro Damilano e capace di chiudere in 2h15’10. Al terzo posto Iu Wei, nome relativamente nuovo della marcia cinese (annunciato alla partenza anche del challenge IAAF di domenica prossima sui 20 Km) che chiude appaiato al quarto dell’Olimpiade di Londra sui 20km Cai Zelin in 2h20’49. A livello femminile nettissima affermazione della pluri-medagliata (due volte bronzo mondiale a Berlino e Mosca ed argento a Daegu) Liu Hong che termina i 30 Km in 2h24’23.
Ma i veri protagonisti della manifestazione sono stati proprio i circa 400 fitwalkers che hanno preso parte alla prova sulle diverse distanze dai 10 ai 30 chilometri. Il coinvolgimento del grande pubblico ha perfettamente realizzato anche l’intento degli organizzatori, ovvero promuovere la specialità che tante medaglie ha regalato all’Italia e che proprio a Scarnafigi, piccolo borgo di 2000 anime e terra natale di Sandro, Giorgio e Maurizio Damilano, ha una culla d’eccezione.
Nell’occasione è stata testata anche la “pit lane rule”, sistema di controllo da quest’anno introdotto dalla IAAF per le gare giovanili di marcia che prevede (mutuando i termini dalla Formula 1) una sorta di ‘Stop and Go’: al terzo cartellino rosso (per infrazione al regolamento sancita da un giudice) l’atleta sosta all’interno della Pit Lane per 3 minuti di penalità, al termine dei quali può riprendere a marciare. Al quarto cartellino rosso (ricevuto da un giudice diverso) l’atleta viene squalificato.
(da comunicato stampa organizzatori)

giovedì 13 marzo 2014

Master, Domenica 16 marzo a Salerno si svolgeranno i Campionati Italiani Individuali e di Società di Cross Master

Ritornano in Campania i Campionati Italiani Individuali e di Società di Cross Master, in calendario domenica 16 marzo a Mercato San Severino (Salerno).
 Organizzata dalla Vis Nova di Salerno, la manifestazione è stata presentata alla stampa presso la sede del CONI provinciale alla presenza del Responsabile Organizzativo Giovanni Basile, del Delegato Provinciale del CONI di Salerno Mimma Luca, della presidente della società organizzatrice Anna Pergola e del segretario del CR FIDAL CAMPANIA Marco Piscopo.

Sono circa mille gli atleti attesi sui prati di Mercato San Severino, rappresentativi di tutte le regioni italiane. L’evento metterà a disposizione dei tanti runner anche una grande struttura coperta vicino al campo di gara. L’inizio delle gare è fissato per le 9.30 con il via della categoria SF60.

La Redazione

mercoledì 12 marzo 2014

Coppa Europa di lanci del 15 e 16 marzo,i convocati per Leiria (Portogallo)

Sabato e Domenica prossimi si disputerà la XIV Coppa Europa Invernale di lanci in programma  a Leiria (Portogallo). Per l’occasione l’Italia sarà rappresentata da 19 azzurri (12 uomini e 7 donne) con la squadra Il Direttore Tecnico Organizzativo Massimo Magnani ha ufficializzato l’elenco degli atleti che prenderanno parte alla manifestazione. Saranno i Senior maschile e le due formazioni under 23 al completo, mentre il team assoluto femminile sarà composto dalla primatista italiana del peso Chiara Rosa e dalle martelliste Micaela Mariani e dalla rientrante Silvia Salis.
 Tra gli uomini spicca il nome del pluricampione italiano Nicola Vizzoni che si prepara a vestire la sua maglia azzurra numero 61. Convocato insieme a lui un altro veterano dei lanci, il pesista Paolo Dal Soglio che a Leiria raggiungerà le 59 presenze in Nazionale.


lunedì 10 marzo 2014

Conclusi i mondiali indoor in Polonia con l'Italia che rimane a zero nel medagliere

Si sono conclusi ieri i Campionati mondiali indoor a Sopot in Polonia. Purtroppo per L'Italia il computo finale non è soddisfacente.
Finisce con il sesto posto, la finale iridata dell’alto di Marco Fassinotti. Per l’azzurro la quota di classifica è 2,29, ottenuta al termine di un percorso privo di errori (in precedenza salti immediatamente riusciti a 2,20 2,25); lo stop arriva alla misura successiva, 2,32, che risulta il capolinea del Mondiale dell’italiano. A vincere l'oro mondiale è il qatariano Mutaz Essa Barshim, 2,38 (nessun errore su tutte le misure, nessun “passo” fin da 2,20), la stessa quota  del secondo classificato, il russo Ivan Ukhov, battuto per aver superato l’asticella al terzo tentativo. Il bronzo va all’ucraino Protsenko, 2,36. “Non sono contento – il commento di Marco Fassinotti – avrei voluto saltare almeno 2,32, che a mio parere è la misura che rappresenta il punto in cui mi trovo, oggi, nel mio percorso di atleta. So che non sarebbe cambiato nulla, sarei arrivato sempre sesto, ma mi avrebbe lasciato più sereno nel valutare la mia stagione. Quel che mi porterò dietro da Sopot è la consapevolezza di quanta strada debba ancora fare per avvicinare il vertice dell’alto: in particolare, devo crescere sul piano agonistico, diventare un buon competitor, come dicono gli inglesi. Domani si ricomincia, passerò qualche giorno di riposo, poi riprenderò il lavoro in vista della stagione all’aperto”.
Margherita Magnani, l'altra italiana impegnata nell'ultima giornata dei Mondiali in sala, è nona nella finale dei 3000 metri. L’evoluzione della gara è la peggiore possibile per l’azzurra: il primo mille passa in un lentissimo 3:24.50, prologo di una fase successiva dai ritmi insostenibili. Quando si comincia sul serio, la cesenate si stacca insieme ad un gruppetto di altre tre atlete, mentre Genzebe Dibaba, la primatista del mondo, in testa, inizia la sua progressione, fino a produrre cinque giri sensazionali: il cronometro accredita l’etiope di 2:38.94 negli ultimi mille metri, per l'8:55.04 conclusivo. Argento a Hellen Obiri (KEN, 8:57.72), bronzo a Maryam Yusuf Jamal (8:59.16). L’azzurra termina in 9:10.13 “Mi spiace un po’ - racconta la Magnani nel dopo corsa – avrei voluto terminare tra le prime otto, ma ho perso l’americana Rowboury e non sono più riuscita a riprenderla. Speravo in una finale diversa: sapendo di valere intorno agli 8:45, avrei voluto un passaggio più veloce, al di sotto dei 3 minuti nei primi mille metri, per poter avvicinare i miei limiti. In ogni caso, sono contenta di come è andato questo Mondiale. Sono cresciuta da ogni punto di vista, soprattutto a livello mentale”.