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martedì 7 luglio 2026

Dramma alla Gold Coast: precipita dal nono piano per rientrare in stanza, 18enne in fin di vita

 

Una drammatica fatalità ha trasformato un weekend di festa in tragedia a Surfers Paradise. Il diciottenne Tyler Calleja si trova ora ricoverato in terapia intensiva al Gold Coast University Hospital, dove lotta per la vita a causa di un gravissimo trauma cranico e di severe lesioni all'addome. Solo poche ore prima del dramma, il giovane aveva portato a termine con successo una mezza maratona.

La ricostruzione dell'incidente

Secondo le prime indagini della polizia del Queensland e quanto ricostruito dai media locali, l'incidente è avvenuto all'alba di domenica scorsa, intorno alle 4:30, presso l'edificio residenziale Essentia.

La catena dei fatti ipotizzata dagli inquirenti:

  • Il problema: Di ritorno alla struttura, il ragazzo (originario di Yeppoon) si sarebbe accorto di aver smarrito le chiavi del proprio alloggio.

  • Il tentativo di accesso: Nel disperato tentativo di rientrare, ha scavalcato una recinzione esterna e ha risalito la scala antincendio fino a raggiungere il tetto del palazzo.

  • La caduta: Proprio mentre cercava di calarsi dall'alto verso il proprio appartamento, il diciottenne ha perso la presa, precipitando nel vuoto per nove piani prima di impattare contro un'auto nel parcheggio sottostante.

I soccorritori sono intervenuti d'urgenza circa 45 minuti dopo l'impatto, stabilizzando il giovane sul posto prima del trasferimento disperato in ospedale, dove le sue condizioni restano estremamente critiche.

lunedì 6 luglio 2026

Le linee di battaglia sono state tracciate al Prefontaine Classic

 


Il momento d'oro continua con l'americano Jamal Britt che ha battuto il record del meeting dei 110 metri ostacoli con un PB di 12.86 . Il campione olimpico Masai Russell ha poi eguagliato il record del meeting nei 100 metri ostacoli , fermando il cronometro a 12.24 .

Le stelle di casa hanno continuato a brillare: Melissa Jefferson-Wooden ha mantenuto il titolo nei 100 metri , mentre Tara Davis-Woodhall ha vinto il salto in lungo . Nikki Hiltz ha sbalordito Faith Kipyegon nel miglio , infliggendo alla keniana la sua prima sconfitta sui 1500 metri o sul miglio in oltre cinque anni.

Anche Tate Taylor ha avuto un debutto folgorante, vincendo i 200 metri e migliorando il suo primato personale a 19,75 .

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sabato 27 giugno 2026

Morto il maratoneta Ulderico Lambertucci, l’ultimo passo del pellegrino che correva verso l’infinito

 



Ha attraversato continenti come fossero capitoli di un’unica, immensa preghiera. Ha consumato scarpe, rosari e orizzonti, trasformando la fatica in un atto di fede e la strada in un altare. Ieri sera, a 79 anni, il cuore di Ulderico Lambertucci si è fermato all’improvviso, interrompendo la corsa di un uomo che aveva fatto del cammino la sua missione. Per tutti era il “maratoneta di Dio”, un simbolo di resistenza spirituale e fisica che resterà inciso sulle vie che ha attraversato.

Una vita normale, poi la svolta: quando la corsa diventa vocazione

Nato e cresciuto a Treia, muratore per oltre sessant’anni, Lambertucci ha scoperto la corsa quando molti iniziano a rallentare. Superati i cinquant’anni, quasi per caso, ha trovato nella strada una chiamata tardiva ma definitiva. Da quel momento ha trasformato il podismo estremo in una forma di pellegrinaggio moderno, unendo chilometri e meditazione, sudore e silenzio.

Le imprese che hanno fatto il giro del mondo

Le sue non erano semplici avventure sportive: erano ponti spirituali, itinerari di pace, gesti di devozione che collegavano popoli e santuari.

  • Roma–Pechino — 2006, 12.000 km in 187 giorni, seguendo le tracce di padre Matteo Ricci.

  • Terra Santa — 2008, pellegrinaggio verso Gerusalemme.

  • Coast-to-coast USA — 2012, da San Francisco a Ground Zero per ricordare le vittime dell’11 settembre.

  • Loreto–Lourdes — 2024, l’ultima grande impresa, quasi ottantenne.

  • Historical Map of the World - 1602 by Matteo Ricci | World Maps Online
  • Ground Zero Memorial, July 2022 oc : r/pics
  • Download Lourdes Sanctuary Basilicaand Statue Wallpaper | Wallpapers.com

Tabella delle sue traversate

PercorsoAnnoDettagli
Roma – Pechino200612.000 km a piedi in 187 giorni
Cammino in Terra Santa2008Pellegrinaggio verso Gerusalemme
San Francisco – New York2012Coast-to-coast fino a Ground Zero
Loreto – Lourdes2024Ultimo viaggio, a quasi 80 anni

 Un pellegrino accolto dai Papi

Le sue strade lo hanno portato anche in Vaticano, dove ha incontrato Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Papa Francesco. Non per cercare riflettori, ma per consegnare la sua testimonianza: una fede che non stava ferma, che avanzava un passo alla volta, che si misurava con il mondo.

  • Pope, man cured thanks to Mama Antula are linked by omelets and beer ...
  • Pope Francis to Ozamis pilgrims: ‘Be models in works of mercy ...



venerdì 26 giugno 2026

5^ Lions Running, la gara più bella di sempre, sabato 12 settembre. Svelata la T-shirt

 

MONZA – L’estate avanza ed è il momento di mettere in calendario le attività che renderanno più allegro il rientro dalle vacanze. L’occasione c’è ed è da cogliere al volo, partecipando alla 5^ Lions Running, la gara più bella di sempre di sabato 12 settembre quando, alle ore 17.00, si andrà a caccia di emozioni e chilometri nel Parco di Monza. L’evento è organizzato dal Lions Club Lissone, con il patrocinio di Regione Lombardia, Comune di Vedano al Lambro, Comune di Monza, Confesercenti Milano e Fondazione San Gerardo dei Tintori e si inquadra nella Festa dello Sport del Comune di Vedano al Lambro al via sabato 12 e domenica 13 settembre 2026.

Con la Lions Running di sabato 12 settembre, Lions Club Lissone, squadra collaudata da ben quattro edizioni, vuole unire sport, solidarietà, condivisione, rispetto per l’ambiente, attenzione a temi delicati come quello della disabilità e aggiungere tanto divertimento.

L’evento

Nuovi sia data ed orario che sede, la 5^ Lions Running – La gara più bella di sempre, prenderà il via sabato 12 settembre alle ore 17.00 da Largo Repubblica di Vedano al Lambro, inserendosi di fatto nella «Festa dello Sport». Si potrà scegliere di correre o camminare, per 5 o 10 km, tutti nel Parco di Monza, in piena sicurezza e con la possibilità di condividere l’esperienza con la famiglia ma anche con i propri amici animali.

La T-shirt

giovedì 25 giugno 2026

Doping: Sette anni di squalifica per Kibiwott Kandie ex primatista mondiale di mezza maratona

 


La carriera di Kibiwott Kandie si è bruscamente interrotta. Il trentenne keniota, ex primatista mondiale di mezza maratona e volto noto dell'atletica internazionale, è stato squalificato per sette anni dall'Athletics Integrity Unit (AIU). La sanzione, che lo terrà lontano dalle competizioni fino al marzo 2032, è l’epilogo di un tentativo maldestro e documentato di manipolare il sistema antidoping.

Cronaca di una fuga

Tutto ha avuto inizio il 1° marzo 2025, quando gli ispettori dell'AIU si sono presentati presso la sua abitazione in Kenya per un controllo a sorpresa. Kandie, pur consapevole delle regole, ha opposto resistenza, temporeggiando al telefono e accampando scuse legate a presunte emergenze burocratiche in un cantiere edile a Eldoret. Nonostante gli avvertimenti degli ufficiali sulle gravi conseguenze di un rifiuto, l'atleta ha scelto di allontanarsi, sigillando di fatto il proprio destino sportivo.

L'inganno smascherato

Quello che Kandie ha presentato come un contrattempo lavorativo si è trasformato, sotto la lente investigativa dell'AIU, in un groviglio di menzogne:

  • L'analisi forense: L'esame dello smartphone dell'atleta ha rivelato contatti ripetuti con un'infermiera locale, smentendo la versione ufficiale dell'incontro per questioni edili.

  • Documenti falsificati: Nel tentativo di giustificare la sua condotta, Kandie ha prodotto un certificato della National Environment Management Authority (NEMA). Le verifiche con le autorità keniote hanno confermato che il documento era un falso totale: numero di riferimento inesistente, nessun sopralluogo in programma e nome dell'atleta assente dai registri.

  • Transazioni sospette: Le indagini finanziarie hanno evidenziato una serie di trasferimenti di denaro verso l'infermiera citata, sollevando seri dubbi sulla natura del loro rapporto.

La parola dell'AIU

Brett Clothier, a capo dell'AIU, ha commentato duramente l'episodio: «Nessun atleta è al di sopra delle regole. Il caso dimostra come il nostro programma antidoping sia in grado di andare oltre il semplice prelievo di campioni, utilizzando tecniche investigative avanzate per far emergere la verità».

Kandie, inizialmente accusato di aver eluso il test (violazione 2.3 ADR) e successivamente di manomissione (violazione 2.5 ADR), ha infine confessato le sue responsabilità. La collaborazione tardiva ha evitato il massimo della pena, riducendo la squalifica totale da otto a sette anni. Un amaro tramonto per colui che, fino a pochi mesi fa, era celebrato come uno dei corridori più veloci e talentuosi del pianeta.

lunedì 22 giugno 2026

Dodici anni per un bronzo olimpico: la burocrazia sportiva vince l'oro alla lentezza

 


L’hanno chiamata la ragazza con il fiore tra i capelli. Oggi, dodici anni dopo quella finale degli 800 metri a Londra 2012, Alysia Montaño può finalmente dire di essere una medagliata olimpica. Non per miracolo, ma perché un altro pezzo del gigantesco scandalo doping russo è crollato.

    Pregnant Olympian competes in 800-meter race | ksdk.com
    Alysia Montano tunes up for Olympics at Berkeley

La svolta: squalificata Yekaterina Guliyev, riscritta la storia della gara

Il TAS ha confermato che Yekaterina Guliyev (all’epoca Yekaterina Poistogova), oggi atleta turca ma allora in gara per la Russia, ha fatto uso di steroidi vietati. Risultato: cancellati tutti i suoi risultati dal 17 luglio 2012 al 20 ottobre 2014.

La decisione, arrivata dopo anni di indagini sul doping sistemico russo, ha ribaltato la classifica:

  • Argento → Pamela Jelimo (Kenya)

  • Bronzo → Alysia Montaño (USA)

  • Guliyev fuori, come già successo alla vincitrice originale, Mariya Savinova, squalificata anni fa.

Montaño: da quinta a bronzo, dodici anni dopo

Montaño nel 2012 era arrivata quinta, ma correva pulita. Oggi, dopo due riassegnazioni (Mondiali 2011 e 2013), ottiene anche quella olimpica.

Il CIO permette agli atleti di scegliere dove ricevere la medaglia. Montaño ha già deciso: la ritirerà ai Giochi di Los Angeles 2028, davanti alla sua gente.

La sua rabbia (e dignità) in un post diventato virale

Nel 2024, quando la squalifica di Guliyev è stata annunciata, Montaño aveva scritto:

“2012 – 12 anni fa. Tre momenti da podio che avrebbero dovuto accadere in tempo reale. Non potevo lasciare che i dopati vincessero. Ho corso con integrità. Ho rappresentato la mia comunità con onore.”

Parole che oggi pesano ancora di più.

venerdì 19 giugno 2026

L’agonia dell’impero civile: quando il Campionato di Società era il cuore dell’atletica italiana

 


RIETI – C’è un filo rosso, sottile e malinconico, che lega il weekend reatino della Finale Oro alla memoria collettiva dell'atletica italiana. Guardando le liste di partenza di questo 2026, si nota una coreografia impeccabile: club civili, maglie colorate, strategie sui punti, atleti in prestito. Eppure, a chi ha vissuto l'atletica degli anni '80 e '90, questo scenario non può non apparire come il simulacro di un impero che non esiste più.

L’epoca dei giganti industriali

Se oggi il Campionato di Società è una macchina organizzativa che cerca di tenere insieme i cocci, trent'anni fa era il centro di gravità permanente del professionismo nazionale. Non era un esercizio di stile, ma una battaglia per il potere. Club come SNAM, FIAT, Sisport, Pro Patria ed altri, non erano semplici associazioni sportive: erano i bracci armati dell’industria italiana. Senza dimenticare le regioni autonome, in particolare Sicilia e Sardegna, che usufruivano di danari pubblici da utilizzare anche nell'atletica.

In quegli anni, il budget di una società di vertice non aveva nulla da invidiare a qualche club calcistico. Le aziende investivano milioni di Lire perché lo sport era il volto pubblico della loro potenza. In molti casi, l'atleta era un dipendente della società civile, che garantiva stipendio, carriera e futuro. Quando scendevano in pista, non rappresentavano un "prestito temporaneo" per una Finale Oro, ma l'orgoglio di un marchio. La rivalità tra i club era una guerra commerciale giocata sulla pista di atletica, capace di riempire gli stadi e di catalizzare l'interesse di media e sponsor.

Il Grande Crollo

Poi, il silenzio. Il disimpegno dei grandi gruppi industriali ha scavato un vuoto incolmabile. Quando le aziende hanno smesso di investire, la struttura portante dell'atletica italiana è implosa. Il professionismo ha cercato rifugio dove c’era ancora certezza: nei Gruppi Sportivi Militari e di Stato. È lì che l'atleta ha trovato lo stipendio, la stabilità e la divisa.

Il risultato è che oggi, le società civili — che un tempo dominavano il panorama e sfidavano i gruppi sportivi militari — si sono trasformate in entità che vivono di sussistenza. Quello che vediamo oggi in pista, con le complesse normative sui "vivaio" e sui prestiti degli atleti militari, non è l'evoluzione naturale di un sistema florido, ma un salvagente burocratico. La Federazione ha dovuto costruire un'impalcatura rigida per evitare che, scomparso il mecenatismo industriale, anche l'ultimo legame tra il territorio e l'atletica di vertice si spezzasse definitivamente.

La realtà di oggi: un puzzle di sopravvivenza

La Finale Oro di Rieti è, in fondo, una bellissima operazione di resistenza. Le regole che oggi sembrano complicate sono in realtà le medicazioni su una ferita profonda. Senza le norme sui "vivaio" e senza il ritorno temporaneo degli atleti dai gruppi militari, le gare di società sarebbero una mera esibizione, priva di quel pathos che solo la maglia del club sa dare.

Guardare oggi un'atleta che corre per la società di origine è emozionante, sì, ma è anche il ricordo costante di quanto abbiamo perso. Non c'è più il confronto tra colossi industriali, ma il tentativo disperato di mantenere in vita una cultura sportiva che, senza quei vincoli, sarebbe stata risucchiata dalla sola dimensione statale. È un'atletica che si sforza di sembrare quella di un tempo, ma che ogni anno deve combattere con la consapevolezza che il "motore" economico di quegli anni d'oro non tornerà più a girare.

giovedì 18 giugno 2026

Le stelle sono pronte a incontrarsi a Doha nella Diamond League

 

Le star hanno offerto performance indimenticabili a Ostrava, e ora tutti gli occhi sono puntati su Doha.

Con campioni olimpici, campioni del mondo e leader mondiali pronti a darsi battaglia, non perdetevi un'altra serata di atletica di altissimo livello.


Doha si prepara allo scontro tra campioni.💎 

Scontro tra giganti del lancio del giavellotto : il campione olimpico Neeraj Chopra, il campione del mondo Keshorn Walcott e il leader mondiale Rumesh Tharanga Pathirage si affronteranno in quello che potrebbe essere l'incontro della serata.

I campioni del mondo di salto triplo in azione : i campioni del mondo Pedro Pichardo e Leyanis Perez Hernandez guidano una gara di salto triplo di altissimo livello, ricca di talenti provenienti da tutto il mondo.

Il ritorno di El Bakkali : il due volte campione olimpico Soufiane El Bakkali è pronto a sfidare alcuni dei migliori atleti del mondo nei 3000 metri siepi maschili.

La corsa verso l'Ultimate Championship continua... Chi è sulla buona strada per qualificarsi a Budapest? Scopri la classifica aggiornata del Road to the Ultimate Championship qui sotto.

LA STRADA VERSO L'ULTIMO 





mercoledì 17 giugno 2026

Crolla durante un miglio: rianimata con il defibrillatore

 



La scena si è gelata in un istante. Jenny Simpson, 39 anni, icona dell’atletica americana e medagliata olimpica, è crollata al suolo mentre faceva da pacemaker in un miglio a Raleigh, North Carolina. Un collasso improvviso, senza preavviso, che ha trasformato una gara qualunque in minuti di pura angoscia.

Il personale medico è intervenuto immediatamente: niente polso, situazione critica. È servito il defibrillatore per riportare l’atleta a condizioni stabili prima del trasporto urgente in ospedale. Un intervento fulmineo che, con ogni probabilità, ha fatto la differenza.

Gli organizzatori di Sir Walter Running hanno diffuso una nota carica di gratitudine verso chi è intervenuto sul posto, sottolineando la professionalità e la rapidità dei soccorsi. Simpson, assicurano, sta ricevendo tutte le cure necessarie e resta sotto osservazione.

Un nome come il suo non passa inosservato: campionessa mondiale dei 1500 nel 2011, due argenti iridati (2013 e 2017), bronzo olimpico a Rio 2016, sette titoli nazionali e una carriera chiusa solo nel 2024 dopo aver dominato distanze dai 1500 ai 3000 siepi. Una delle figure più solide e rispettate dell’atletica USA.

Ora il mondo dello sport trattiene il fiato per lei.

lunedì 15 giugno 2026

Muore a 25 atleta in un incidente in moto

 


Jemma Stapleton , una promettente velocista australiana di 25 anni, finalista dello Stawell Gift 2025, è morta in un incidente motociclistico mentre era in vacanza a Koh Samui, in Thailandia .

La polizia locale ha riferito che le condizioni stradali scivolose e la pioggia sembrano essere stati fattori contribuenti all'incidente, che ha coinvolto tre veicoli.

Il promettente atleta si è schiantata contro un'auto alle 15:45 di mercoledì su una curva dell'autostrada a Bo Put.

Un video sconvolgente diffuso dalla polizia thailandese mostra la motocicletta di Jemma Stapleton che perde il controllo prima di sbandare e invadere la corsia opposta

I medici hanno riferito che Jemma Stapleton, dichiarata morta sul luogo dell'incidente , aveva riportato gravi lesioni alla testa e contusioni sul corpo .

martedì 2 giugno 2026

Il dominio del lancio del disco maschile sarà protagonista al Prefontaine Classic del 2026


EUGENE, Oregon – La gara di lancio del disco maschile del Prefontaine Classic 2026 riunisce il gruppo di lanciatori più dominante nella storia della competizione. Il campione del mondo in carica, il campione olimpico in carica e il detentore del record del mondo metteranno alla prova i limiti dell'Hayward Field presso l'Università dell'Oregon . Daniel Ståhl, Rojé Stona e Mykolas Alekna vantano tutti primati personali superiori ai 70,00 m e cercheranno di battere il record dell'Hayward Field di 71,13 m (233' 4").


Daniel Ståhl (Svezia) è il campione del mondo in carica, vincitore per tre volte consecutive. Ai Campionati del Mondo dello scorso anno a Tokyo, si è aggiudicato la vittoria con un lancio finale di 70,47 m (231' 2.5") allo Stadio Nazionale, lo stesso impianto dove ha conquistato l'oro olimpico ai Giochi del 2020. Ståhl ha vinto 13 competizioni della Diamond League, tra cui tre titoli delle Diamond League Finals (2016, 2019 e 2021). Anche la sua vittoria ai Campionati del Mondo del 2023 a Budapest è arrivata con un lancio finale, un momento emozionante che gli è valso la Medaglia d'Oro dello Svenska Dagbladet, il massimo riconoscimento sportivo annuale svedese. Questa sarà la sua quarta apparizione all'Hayward Field. Il suo miglior lancio a Eugene è di 68,59 m (225' 0.5"), ottenuto al Pre Classic dello scorso anno. Il suo miglior risultato in carriera, 71,89 m (235' 10,5") — record nazionale svedese — è stato ottenuto in casa, al meeting di Bottnaryaskastet nel 2019.


Rojé Stona (Giamaica) ha vinto la medaglia d'oro olimpica per la Giamaica nelle discipline del lancio ai Giochi di Parigi. Il suo lancio al quarto tentativo nella finale olimpica ha raggiunto la misura di 70,00 m (229' 8"), stabilendo un nuovo record olimpico nella specialità. Stona ha partecipato ai Campionati NCAA del 2022 e del 2021 all'Hayward Field, rappresentando la Clemson University. Ha anche gareggiato per l'Università dell'Arkansas, arrivando secondo ai Campionati NCAA del 2023. Pur non avendo giocato a football americano al college, Stona è stato invitato ai mini-camp per rookie dei Green Bay Packers e dei New Orleans Saints della National Football League nel 2024. Al Prefontaine Classic dello scorso anno, Stona si è classificato quarto con un lancio di 65,62 m (215' 3,5"). Ad aprile, Rojé ha stabilito il suo nuovo primato personale con un lancio di 70,66 m (231' 10") in Oklahoma.


Mykolas Alekna (Lituania) è il detentore del record del mondo e campione in carica del Prefontaine Classic. Nel 2023, in una gara universitaria in rappresentanza dell'Università della California, Berkeley, Alekna è diventato il più giovane lanciatore a raggiungere i 70,00 m. Un anno dopo, a Ramona, Oklahoma, Mykolas ha riscritto la storia con un lancio di 74,35 m (243' 11"), battendo il record del mondo per la prima volta in 38 anni. Tornato a Ramona l'anno scorso, Alekna ha battuto il suo stesso record del mondo con il primo lancio e poi lo ha fatto di nuovo con il quarto lancio della serie. Il suo record del mondo è ora di 75,56 m (247' 10"). Mykolas detiene tre dei quattro lanci più lunghi della storia ed è l'unico uomo ad aver superato i 75,00 m. È medaglia d'argento ai Giochi Olimpici di Parigi e ha vinto sei eventi nella Diamond League. Alekna si è trasferita all'Università dell'Oregon la scorsa estate, ma non ha gareggiato durante la stagione all'aperto dei Ducks.


Il Prefontaine Classic si svolgerà venerdì 3 e sabato 4 luglio 2026.


Il lancio del disco maschile, evento della disciplina Diamond, è in programma per sabato 4 luglio.


lunedì 1 giugno 2026

Muore maratoneta 28enne, tragedia in un mezza maratona

 


Un dramma improvviso ha scosso la mezza maratona Ruta de la Reconquista di Cangas de Onís: un corridore di 28 anni è morto durante la prova, trasformando una giornata di sport in un lutto che ha colpito l’intera comunità asturiana.

La Federazione di Atletica del Principato delle Asturie ha parlato di una perdita «profondamente dolorosa», un colpo che lascia senza parole chiunque condividesse con il giovane atleta la passione per la corsa e per l’atletica. Anche gli organizzatori hanno espresso pubblicamente cordoglio e vicinanza, definendo queste ore come «momenti di immensa tristezza».

Fin dai primi segnali di emergenza, sono stati attivati tutti i protocolli previsti: i sanitari presenti sul percorso sono intervenuti immediatamente, supportati dalle squadre di emergenza mobilitate in pochi istanti. Nonostante gli sforzi congiunti, il corridore non ce l’ha fatta.

La Ruta de la Reconquista è considerata un appuntamento simbolico per la zona: ogni anno richiama centinaia di partecipanti, uniti dai valori dello sport, del rispetto e del cameratismo. Valori che oggi si intrecciano con il dolore per una vita spezzata troppo presto.

mercoledì 27 maggio 2026

Muore 53enne durante una 10km, decine di atleti in ospedale in Francia e Spagna



Un corridore di 53 anni è morto durante la decima edizione della 10 km “La Pyrénéenne” a Parigi. Partecipante abituale alle gare su strada, l’uomo sarebbe stato colpito da un infarto: i soccorritori hanno tentato a lungo di rianimarlo, senza successo.

La gara era partita alle 9:15, con circa 1.650 iscritti, sotto una temperatura già di 25°C, segno di un’ondata di caldo che sta colpendo duramente la Francia — proprio come accaduto in Portogallo nei giorni scorsi.

Francia: gare sospese, atleti collassati, ospedali pieni

In altre zone del Paese, il caldo ha costretto gli organizzatori a interrompere o annullare diverse competizioni.

  • Maisons-Alfort — In una 10 km alle porte di Parigi, 16 corridori sono finiti in ospedale, 10 in “assoluta emergenza”, secondo i vigili del fuoco. La gara è stata immediatamente fermata su richiesta delle autorità.

  • Mentone — Un’altra 10 km ha registrato numerosi svenimenti e tre ricoveri.

Spagna: un ciclista muore nell’“Inferno Cantábrico”

La stessa ondata di caldo ha colpito anche la Spagna. Durante la durissima gara ciclistica “Inferno Cantábrico”, un atleta spagnolo di 57 anni è morto per arresto cardiorespiratorio al km 7, nella prima salita verso Palo de Santa Lucía. L’équipe medica ha tentato di salvarlo, ma non c’è stato nulla da fare.

mercoledì 20 maggio 2026

Muore a 59 anni mezzofondista di valore nazionale

 

Si è spento a 59 anni Sandro Accattoli, ex agente della polizia penitenziaria e volto storico del mezzofondo marchigiano. Un male feroce, esploso e consumato in poche settimane, lo ha portato via all’abbraccio della sua famiglia, degli amici e di tutti quelli che hanno condiviso con lui allenamenti, gare e una vita intera di chilometri.

Negli anni ’80 Accattoli era considerato uno dei mezzofondisti più solidi del panorama italiano, tanto da sfiorare una convocazione ai Mondiali di cross. Un atleta vero, di quelli che non mollano mai, capace di lasciare un segno in pista e fuori.

Dopo una carriera trascorsa in divisa, negli ultimi tre anni di pensione aveva ritrovato ancora più spazio per la sua grande passione: la corsa. Tornava a casa, lasciava l’uniforme e indossava le sue scarpette, portando con orgoglio i colori dell’Atletica Recanati, oggi Grottini Team, che ora si stringe alla famiglia in un dolore che pesa come una montagna.

Accattoli lascia la moglie e i tre figli, insieme a un ricordo fatto di fatica, lealtà e una dedizione allo sport che non si spegnerà.

giovedì 14 maggio 2026

SAWE TORNA A BERLINO: IL RE DEL SUB-2 ORE CERCA UN’ALTRA IMPRESA

 


Il fenomeno keniano Sebastian Sawe, l’uomo che il 26 aprile ha mandato in frantumi il record mondiale di maratona con un irreale 1:59:30 a Londra, ha scelto il suo prossimo teatro di battaglia: la Maratona di Berlino del 27 settembre, evento-monstre che richiamerà 60.000 runner da 160 Paesi.

Sawe non mette piede a Berlino da quasi un decennio, quando nel 2015 si impose con un poderoso 2:02:16. Ora ci torna da leggenda vivente, alla sua prima gara dopo l’impresa londinese, con l’aura di chi ha riscritto i confini dell’umano. «Tornare a Berlino per difendere il mio titolo mi dà una carica enorme. Dopo Londra e il mio tempo sotto le due ore, voglio prepararmi al massimo e correre ancora meglio», ha dichiarato il campione.

Il direttore di gara Mark Milde ha sottolineato che la presenza di Sawe è molto più di un annuncio: è un sigillo di prestigio mondiale per la corsa tedesca, un riconoscimento che pesa come un trofeo.

mercoledì 13 maggio 2026

Muore una maratoneta 15enne durante una gara, aveva falsificato l'età!

 


La comunità atletica di Leida, nei Paesi Bassi, è stata colpita dal lutto per la morte di una quindicenne atleta, avvenuta durante una gara di mezza maratona.

La giovane, che secondo i media locali proveniva da Oegstgeest, si è sentita male durante la gara ed è stata soccorsa dai servizi di emergenza, ma alla fine è deceduta. 

Il direttore della maratona di Leiden, Tjeerd Scheffer, ha dichiarato a DutchNews che l'organizzazione è profondamente addolorata. "È una notizia terribile", ha affermato, esprimendo al contempo le sue condoglianze alla famiglia e agli amici. Anche il sindaco di Leiden, Peter Heijkoop, ha rilasciato una dichiarazione pubblica, affermando: "Lo shock è immenso. Come padre, come appassionato di corsa e come sindaco... le mie più sentite condoglianze alla famiglia colpita.

Gli organizzatori hanno confermato che l'età minima per partecipare alle gare di lunga distanza a Leiden, che includevano sia una maratona che una mezza maratona, è di 16 anni. La ragazza ha falsificato la sua data di nascita sul modulo di iscrizione, sebbene la sua famiglia sottolinei che avrebbe compiuto 16 anni di lì a poche settimane. 

La federazione olandese di atletica leggera raccomanda che i quindicenni non partecipino a gare su distanze superiori ai 10 chilometri. Le previsioni meteo indicano condizioni miti per quel giorno, con temperature intorno ai 15 gradi Celsius e vento leggero

L'astista Alysha Newman, dalla squalifica al sogno passerella

 


L’astista canadese Alysha Newman, già medagliata olimpica e attualmente sospesa per 20 mesi dopo tre violazioni delle norme sulla reperibilità ai controlli antidoping, torna al centro della scena… ma questa volta fuori dalle pedane.

Newman, che negli ultimi anni ha fatto parlare di sé anche per la scelta di condividere contenuti personali su piattaforme a pagamento, ha annunciato di aver ricevuto un invito ufficiale per un casting in presenza della sfilata Victoria’s Secret 2026. Un messaggio diretto, inequivocabile:

“Congratulazioni! Sei invitata a partecipare a un casting di persona per avere l’opportunità di sfilare alla sfilata di Victoria’s Secret del 2026.”


 

Un’opportunità enorme: le modelle selezionate firmeranno un contratto esclusivo con IMG Models, una delle agenzie più influenti al mondo. Per Newman, che sta vivendo una fase complessa della carriera sportiva, potrebbe essere la porta d’ingresso verso una nuova identità pubblica, un nuovo percorso professionale e una narrazione completamente diversa rispetto a quella che l’ha travolta negli ultimi mesi.

La notizia ha già acceso il dibattito: c’è chi vede in questa svolta una strategia di rilancio, chi parla di una trasformazione radicale dell’immagine dell’atleta e chi, più semplicemente, riconosce la capacità di Newman di reinventarsi in un momento critico.




giovedì 30 aprile 2026

Campionati Mondiali di Staffette: Mancano 48 ore!


Gli atleti sono pronti, il palcoscenico è allestito. Siete pronti per due giorni elettrizzanti di pura velocità?
Più di 700 atleti provenienti da 40 nazioni sono presenti in Botswana e, fin dalla prima gara,questa volta in palio c'è molto più che semplici medaglie.
Le prime due squadre di ogni batteria, più le due squadre più veloci rimaste in gara, si assicureranno un posto nella finale di domenica e, cosa ancora più importante, la qualificazione ai Campionati del Mondo di Atletica Leggera di Pechino 27 , aggiungendo ulteriore intensità a ogni gara.
Ma non è tutto: domenica, le prime sei squadre classificate nelle finali della staffetta mista 4x100m e della staffetta mista 4x400m si qualificheranno per il primissimo Campionato di Ultimate a Budapest, che si terrà a settembre.

Questa è la tua guida per il primo giorno, con tutto ciò che devi sapere prima del Debswana World Athletics Relays Gaborone 26, quindi continuate a leggere.

COME GUARDARE

La diretta streaming inizierà alle 13:00 GMT del 2 maggio.

Non perdetevelo: sintonizzatevi!


 

sabato 18 aprile 2026

Gout Gout sbatte la porta in faccia ai critici


 Il nuovo fenomeno dello sprint australiano, Gout Gout, non ha alcuna intenzione di lasciare spazio ai sospetti. Dopo aver riscritto la storia dei 200 metri con un clamoroso 19.67 – primo australiano di sempre sotto i 20 secondi – il diciottenne ha risposto con freddezza e ironia a chi ha provato a sminuire l’impresa.

Il suo tempo, ottenuto con vento +1.7 m/s, perfettamente legale, ha fatto impallidire persino i crono di Usain Bolt alla stessa età. Ma questo non ha impedito ad alcuni detrattori di insinuare dubbi, tra cui l’americano Erin Brown, convinto (erroneamente) che la gara fosse stata spinta da vento irregolare.

Peccato che i dati ufficiali dicano l’esatto contrario: ai Campionati Nazionali di Sydney la misurazione del vento era regolare, e la prestazione di Gout è stata omologata senza esitazioni.

A Brisbane, dopo un solido 10.19 nelle batterie dei 100 metri agli Australian Junior Championships, Gout ha replicato con la calma di chi sa di avere le gambe – e i numeri – dalla sua parte.

“Gli haters ci saranno sempre. Se parlano, significa che stai facendo qualcosa di giusto”, ha detto ai giornalisti. “Era una gara veloce, forse troppo per qualcuno.”

Nessuna polemica, nessun nervosismo: solo una promessa.

“Mi spinge a correre ancora più forte.”

Il messaggio è chiaro: Gout non corre per convincere gli altri, ma per lasciare indietro tutti. E, a giudicare da come sta bruciando le piste, ci sta riuscendo alla grande.

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