Il decatleta statunitense Harrison Williams ha puntato il dito contro la sua Federazione dopo un weekend che definire surreale è poco. I Campionati americani di prove multiple, disputati a Indianapolis, si sono infatti svolti senza una diretta streaming e con un dettaglio ancora più imbarazzante: le medaglie consegnate agli atleti appartenevano a un’altra gara, gli Indoor Championships di New York.
Williams, olimpico a Parigi, ha pubblicato su X la foto di una di queste medaglie “riciclate”, denunciando apertamente la situazione:
“La USATF non ha trasmesso i Campionati Nazionali di Prove Multiple. E ha distribuito le medaglie avanzate degli Indoor di New York. Gli atleti meritano di più”.
La polemica è esplosa proprio mentre Anna Hall, campionessa del mondo, firmava un pentathlon da 4.831 punti, conquistando il suo terzo titolo nazionale short track… con una medaglia incisa per un evento che si era svolto 1.100 km più a est.
Il caso riaccende le critiche verso una Federazione che negli ultimi anni ha tagliato budget e cancellato eventi, accumulando nel 2024 una perdita di 6,1 milioni di dollari. Una situazione resa ancora più controversa dagli stipendi dei dirigenti: secondo Runner’s World, il CEO Max Siegel avrebbe percepito 3,8 milioni di dollari, oltre l’11% del fatturato dell’epoca.
Un contrasto che alimenta la frustrazione degli atleti delle prove multiple, da sempre tra i più penalizzati in termini di visibilità e investimenti.

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