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mercoledì 2 settembre 2026

Fontana, Fantini e Folorunso Incoronate Campionesse ai Giochi del Mediterraneo

 

Prestazione da incorniciare per l'atletica italiana, trascinata da tre straordinarie affermazioni al femminile e da una conferma al maschile:

  • Vittoria Fontana (200m): Domina la scena con un eccellente 22.93 (+1.5 m/s di vento), scendendo per la terza volta in carriera sotto il muro dei 23 secondi. A soli 14 centesimi dal suo record personale di Bochum, l'azzurra precede la greca Spanoudaki (23.07) e la turca Kologlu (23.12). Sesta Elena Cambiolo (23.52).

  • Sara Fantini (Lancio del Martello): L'argento europeo fa la voce grossa con una spallata da 73,03 metri, staccando nettamente l'iberica Redondo Mora (67,82) e l'algerina Tatar (66,88). Rachele Mori chiude ottava a 61,23.

  • Ayomide Folorunso & Alice Muraro (400hs): Splendida doppietta sul podio con il successo di Folorunso in 54.22, davanti alla transalpina Maraval (54.68), e il bronzo conquistato da Muraro (54.95).

  • Filippo Dezza (200m): Complice il forfait precauzionale di Filippo Tortu per un affaticamento al bicipite femorale, la rivelazione della velocità azzurra strappa un grande argento. Sotto un diluvio e spinto da un vento di +4.3 m/s, Dezza ferma il cronometro a 20.22 (tempo non omologabile come PB), piazzandosi tra il vincitore marocchino Hssine (19.94) e il francese Schaub (20.52).

Nelle altre gare di giornata, si registrano il settimo posto di Alessandro Sibilio nei 400hs maschili (51.54) e la settima piazza di Ala Zoghlami nei 3000 siepi (8:55.80), gara che ha visto la defezione del fratello Osama per un problema muscolare.

Trionfo azzurro a Taranto: l'oro di Gava guida l'Italia a un botto di 6 medaglie ai Giochi del Mediterraneo

 


Il PalaCampitelli di Grottaglie si trasforma nel teatro dei successi per la ginnastica artistica italiana. Nella prima tornata delle finali di specialità dei Giochi del Mediterraneo 2026, gli atleti azzurri hanno conquistato un ricco bottino composto da 1 oro, 3 argenti e 2 bronzi.

A prendersi la scena principale è stata la diciassettenne Benedetta Gava, fantastica regina nel volteggio. Con una prova di grande sostanza e precisione, la ginnasta triestina ha chiuso con la media vincente di 13.675 punti (spiccando con un primo salto da 14.000), lasciandosi alle spalle la greca Athanasia Mesiri (13.500) e l'esperta slovena Teja Belak (13.400).

Spazio poi allo spettacolo di livello mondiale alle parallele asimmetriche, dove l'algerina Kaylia Nemour — campionessa olimpica in carica a Parigi 2024 — ha sfoggiato una routine dal coefficiente di difficoltà stellare (7.1 D Score), dominando la gara con un punteggio di 15.500. L'Italia ha comunque brillato occupando il resto del podio: argento per Sofia Tonelli (14.100) e bronzo per Artemisia Iorfino (13.800).

Nel settore maschile, le pedaliere del corpo libero hanno regalato momenti di alta suspense: Ivan Brunello e Niccolò Vannucchi hanno accarezzato il sogno della doppietta con il punteggio identico di 13.600, chiudendo rispettivamente al secondo e terzo posto dopo il sorpasso finale firmato dal greco Antonios Tantalidis (13.700). Vannucchi è poi tornato nuovamente sul podio agli anelli, mettendosi al collo un ottimo argento (13.850) dietro al turco Mehmet Ayberk Kosak (14.250). Senza italiani in gara, infine, la finale del cavallo con maniglie ha visto la vittoria dello spagnolo Ignacio Yockers.




martedì 1 settembre 2026

Ex lanciatore di giavellotto conquista la Maratona di Sydney e Jepchirchir torna al potere.

 



Domenica, Peres Jepchirchir e Addisu Gobena hanno vinto la Maratona di Sydney, una delle gare del circuito World Marathon Majors . Alla competizione hanno partecipato circa 40.000 atleti provenienti da 140 paesi.

La gara maschile si è conclusa al cardiopalma. Gobena ha tagliato il traguardo in 2:04:42 , appena tre secondi prima del suo connazionale Chimdessa Debele, arrivato secondo con 2:04:45. Il podio è stato completato dal lesothiano Tebello Ramakongoana, che ha fermato il cronometro a 2:04:57.

Ma la storia di Gobena va ben oltre la sua vittoria a Sydney. L'etiope, che ha appena 21 anni , era un lanciatore di giavellotto fino al 2023. In pochi anni è passato da una disciplina all'altra e ha già conquistato due vittorie in importanti maratone.

La sua prima vittoria è arrivata a Dubai nel 2014, e ora ha fatto un ulteriore passo avanti a Sydney. Inoltre, il suo tempo di 2:04:42 stabilisce un nuovo record nella maratona , migliorando significativamente il precedente record di 2:06:06 detenuto dal suo connazionale Hailemaryam Kiros.

Jepchirchir non ha lasciato scelta

Nella categoria femminile, Peres Jepchirchir ha dominato la gara dall'inizio alla fine. La campionessa olimpica e mondiale ha vinto con il tempo di 2:18:31 , quasi quattro minuti di vantaggio su Irene Chepet Cheptei, arrivata seconda con 2:22:11.

L'etiope Shure Demise ha completato il podio con un tempo di 2h22:34.

Per Jepchirchir, questa vittoria rappresenta anche il suo quarto successo in una World Marathon Major . L'atleta keniana aveva già trionfato a New York nel 2021, a Boston nel 2022 e a Londra nel 2024.

A 32 anni, la campionessa olimpica di Tokyo continua ad ampliare il suo palmarès sui grandi palcoscenici della maratona mondiale.

Sydney è entrata a far parte del circuito World Marathon Majors nel 2025, affiancandosi a Londra, Tokyo, Boston, Berlino, Chicago, New York e Città del Capo come uno dei principali eventi internazionali per questa distanza.




domenica 23 agosto 2026

ASSALTO AZZURRO A CHORZOW: QUATTRO STELLE SUL PALCO DI DIAMANTE!

 

Gli Azzurri in Gara

  • Nadia Battocletti (5000 metri): Ritorno di spessore nel circuito per la regina del mezzofondo delle Fiamme Azzurre, a due mesi e mezzo dal Golden Gala. La due volte oro europeo della distanza (e trionfatrice nei 10.000) trova sul suo cammino la numero uno del ranking Likina Amebaw e una folta corazzata etiope (tra cui Eisa, Hailu e Meshesha), oltre alle medagliate continentali Maureen Koster e Marta Garcia.

  • Dariya Derkach (Salto triplo): Forte dell'oro europeo e del personale a 14,60 metri, la portacolori dell'Aeronautica punta dritta ai punti pesanti in ottica finali di Bruxelles. Ad attenderla una concorrenza da finale mondiale con la campionessa iridata Leyanis Perez, l'oro olimpico Thea LaFond e la fuoriclasse Ivana Spanovic.

  • Leonardo Fabbri & Sara Fantini (Lanci stellari):

    • Peso (fuori classifica): Il bicampione europeo Leonardo Fabbri (Aeronautica) sfida i giganti mondiali in pedana (con Crouser out per fine stagione), tra cui Joe Kovacs, Tom Walsh e Rajindra Campbell.

    • Martello: Prima uscita post-argento europeo per la primatista azzurra Sara Fantini (Carabinieri), opposta a mostri sacri come l'oro olimpico e mondiale Camryn Rogers e DeAnna Price. Spettacolo assicurato anche nella gara maschile con Ethan Katzberg e Bence Halasz.

Le Altre Stelle del Meeting

  • Sprint & Ostacoli: Fuochi d'artificio nei 100 metri con Julien Alfred, Sha’Carri Richardson e le sorelle Clayton; nei 400 metri supersfida tra Rai Benjamin e Collen Kebinatshipi. Sulle barriere dei 400 ostacoli i dominatori Karsten Warholm e Alison dos Santos.

  • Salti & Mezzofondo: Nel salto in alto femminile riflettori puntati sul duello titanico Yaroslava Mahuchikh contro Nicola Olyslagers. Nel mezzofondo, il grande rientro di Jakob Ingebrigtsen nei 1500 metri e l'imperatore delle siepi Soufiane El Bakkali.

Dove vederla in TV

Il Memorial Kamila Skolimowska va in onda oggi in diretta TV dalle 16:00 alle 18:00 su RaiSport e Sky Sport Max.



martedì 18 agosto 2026

Tradizione rispettata: anche il Kenya della marciasubisce una squalifica per DOPING

 

C'era da scommetterci: quando si parla di record impressionanti e progressioni fulminee nello sport keniota, la linea di confine tra il talento purissimo e i miracoli della provetta diventa sempre più sottile. L'ultimo a cascarci è il giovane fenomeno della marcia Stephen Ndangiri, stoppato ufficialmente lo scorso 5 agosto dopo essere stato trovato positivo all'inevitabile EPO.

Fino a ieri l'orgoglio di una nazione che sembrava voler primeggiare ovunque, oggi l'ennesimo nome a sfilare nel bollettino antidoping. Eppure la bacheca del ventenne parlava chiaro:

  • Argento e record nei 10 km ai Giochi del Commonwealth di Glasgow chiusi a un alienante 38:46.57.

  • Primato nazionale nei 35 km fermato sul 2h49m27s.

  • Sigillo personale nei 20 km a maggio in Ghana con 1h20m01s.

Insomma, un talento talmente precoce da bruciare le tappe... e purtroppo anche i controlli antidoping.

lunedì 10 agosto 2026

Doping: 3 anni di squalifica per il mezzofondista Usa Jonah Koech

 


L'atleta Jonah Koech ha accettato una squalifica di tre anni ed è stato privato del titolo statunitense dei 1500 metri del 2025 dopo che il suo passaporto biologico ha mostrato "valori ematici altamente atipici" che sono stati identificati come causati dal doping ematico, secondo l'Agenzia antidoping statunitense .

Il passaporto biologico di un atleta tiene traccia dei suoi valori ematici nel tempo per monitorare eventuali segni di doping, anche se non risulta mai positivo a un test antidoping.

Il caso di Koech è scaturito da campioni prelevati il ​​30 luglio 2025 e l'8 agosto 2025, rispettivamente prima e dopo la sua vittoria ai campionati statunitensi dei 1500 metri, il 2 agosto 2025.

Secondo l'USADA, quei campioni "hanno mostrato valori compatibili con il doping ematico, come confermato dalla valutazione unanime degli esperti sul profilo ematico di Koech".

Sono stati prelevati ulteriori campioni di sangue per raccogliere dati aggiuntivi da inserire nel passaporto biologico di Koech. Un gruppo di esperti in materia di passaporti biologici ha segnalato il riscontro negativo all'USADA lo scorso febbraio.

giovedì 6 agosto 2026

Scomparso da 44 giorni, ritrovato vivo il maratoneta Daniel do Nascimento

 


A più di un mese dalla sua scomparsa, dal Brasile arrivano finalmente notizie positive. Daniel do Nascimento, uno dei maratoneti più noti del paese, è stato individuato per le strade di San Paolo da alcuni cittadini che avevano riconosciuto il suo volto dopo gli appelli diffusi dalla madre. L’atleta è apparso provato ma in condizioni di salute complessivamente buone.
Do Nascimento, sospeso per violazioni antidoping nel 2024 e con la sanzione confermata l’anno successivo dall’AIU, attraversava un periodo segnato da fragilità psicologiche e depressione. L’ultima volta era stato visto a Paraguaçu Paulista: da quel momento, per 44 giorni, nessuno aveva più avuto sue notizie. La famiglia aveva raccontato che il 19 giugno era uscito di casa con uno zaino nero, senza lasciare alcuna indicazione sulla destinazione.
Il maratoneta non è un nome qualunque nell’atletica sudamericana: ha rappresentato il Brasile ai Giochi di Tokyo e nel 2022 ha firmato il record continentale correndo la maratona di Seul in 2:04:51, un tempo che lo aveva proiettato tra i migliori interpreti mondiali della specialità.
La svolta è arrivata grazie alla segnalazione di un passante, che ha contattato la polizia dopo aver creduto di riconoscerlo. Gli agenti hanno verificato l’informazione e confermato l’identità dell’uomo, permettendo così il ricongiungimento con la famiglia. Do Nascimento non ha spiegato le ragioni della sua scomparsa, ma ha raccontato di aver raggiunto San Paolo a piedi partendo da Ourinhos: un tragitto di circa 370 chilometri. Ha detto di essersi sostenuto mangiando canna da zucchero e, quando capitava, qualche arancia.
Ora l’atleta è di nuovo con i suoi cari e sta ricevendo assistenza. La speranza, per chi gli è vicino, è che questo ritrovamento segni l’inizio di un percorso di recupero più stabile.

lunedì 3 agosto 2026

Muore giovane mezzofondista, Natasha Ward aveva solo 21 anni!

 



Il mezzofondo australiano perde una delle sue figure più solari e promettenti. Natasha Ward si è spenta a soli 21 anni, lasciando nel dolore il Sutherland District Athletics Club e la NSW Athletics, che ne hanno dato il triste annuncio senza diffondere dettagli sulle cause della morte.

Specializzata nei 400, 800 e 1500 metri, Natasha aveva costruito una carriera in continua ascesa. Dalle prime medaglie tra i banchi di scuola fino al doppio podio ai Campionati Nazionali UniSport — con il bronzo negli 800 metri conquistato lo scorso aprile —, il suo era un talento vero, confermato dalla partecipazione ai Campionati Australiani 2024 al fianco di campionesse come Morgan Mitchell e Claudia Hollingsworth.

Chi l'ha conosciuta, però, preferisce ricordarne la presenza fuori dalla pista. Le testimonianze rimesse in circolo da amici, avversari e colleghi raccontano di una ragazza capace di infondere coraggio e allegria ad ogni allenamento:

"Oltre i risultati sportivi, Natasha era l'anima del gruppo. La sua determinazione e la sua naturale gentilezza hanno guidato i compagni e illuminato il nostro ambiente."

L'affetto della gente è emerso anche nei piccoli gesti quotidiani, come il ricordo di una cliente aiutata da Natasha di recente in un negozio sportivo: "Ci aveva guidati nell'acquisto delle scarpe per mio figlio con una passione e un garbo fuori dal comune. Un'energia positiva che ti restava dentro."

Un momento drammatico per l'atletica australiana, ancora scossa dalla recente perdita della velocista Jemma Stapleton, scomparsa a 25 anni per un tragico incidente in Thailandia. Due drammi vicini che lasciano la comunità sportiva senza parole.

http://api.clevernt.com/07b73577-857d-11eb-a592-cabfa2a5a2de/