C'era da scommetterci: quando si parla di record impressionanti e progressioni fulminee nello sport keniota, la linea di confine tra il talento purissimo e i miracoli della provetta diventa sempre più sottile. L'ultimo a cascarci è il giovane fenomeno della marcia Stephen Ndangiri, stoppato ufficialmente lo scorso 5 agosto dopo essere stato trovato positivo all'inevitabile EPO.
Fino a ieri l'orgoglio di una nazione che sembrava voler primeggiare ovunque, oggi l'ennesimo nome a sfilare nel bollettino antidoping. Eppure la bacheca del ventenne parlava chiaro:
Argento e record nei 10 km ai Giochi del Commonwealth di Glasgow chiusi a un alienante 38:46.57.
Primato nazionale nei 35 km fermato sul 2h49m27s.
Sigillo personale nei 20 km a maggio in Ghana con 1h20m01s.
Insomma, un talento talmente precoce da bruciare le tappe... e purtroppo anche i controlli antidoping.








