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venerdì 27 febbraio 2026

Il record di Hodgkinson riaccende la discussione sui Pacemaker maschili nelle gare femminili

 

Il nuovo record mondiale degli 800 metri indoor ha riaperto un tema che divide atleti, tecnici e appassionati. Keely Hodgkinson, protagonista del sensazionale 1:54.87 ottenuto a Liévin il 19 febbraio, dopo aver cancellato il primato di Jolanda Čeplak che resisteva dal 2002, ha scelto di trasformare la sua impresa in una domanda pubblica: «Gli uomini dovrebbero fare da pacemaker nelle gare femminili?».

La questione non è banale. In pista, le competizioni restano rigidamente separate per genere, mentre nelle gare su strada la presenza di pacemaker maschili è ammessa e incide in modo evidente sulle prestazioni. Non a caso, nei record mondiali di maratona femminile convivono due tempi ufficiali: il 2:09:56 di Ruth Chepngetich ottenuto in gara mista e il 2:15:50 di Tigst Assefa, stabilito in una prova esclusivamente femminile a Berlino nel 2023.

giovedì 26 febbraio 2026

A 61 anni vola più dei quarantenni e riscrive il record mondiale M60 alla Maratona di Siviglia




Mohammed El Yamani ha scelto la Maratona di Siviglia per tornare alle competizioni dopo tre anni di assenza. Ne è uscito con un capolavoro sportivo: 2:28:28, nuovo record mondiale della categoria M60-64, cancellando il precedente 2:30:02 dell’irlandese Tommy Hughes, olimpionico e leggenda della corsa master.

Il francese, 61 anni, non solo ha migliorato il primato di oltre un minuto e mezzo, ma ha anche dato una dimostrazione di longevità atletica impressionante, chiudendo 145° assoluto in una gara che ogni anno attira migliaia di atleti di livello internazionale. Un risultato che, per contesto e qualità, vale molto più del semplice dato cronometrico.

La sua prestazione si inserisce nel solco di una generazione di master che sta ridefinendo i limiti dell’età, ma il tempo di El Yamani ha qualcosa di più: è il frutto di un ritorno, di una ripartenza dopo anni lontano dalle competizioni, e di una capacità di mantenere standard da élite in un’età in cui la maggior parte degli atleti ha già appeso le scarpe al chiodo.

martedì 24 febbraio 2026

Partenza da Incubo alla 10K: Atleti Travolti e Polemiche Furiose sui Social


 La Castellón 10K di domenica 22 febbraio si è trasformata in un caos totale dopo pochi metri dal via. Una caduta spettacolare — e per molti evitabile — ha coinvolto diversi corridori, scatenando un’ondata di critiche e un acceso dibattito online.

Fin dallo sparo iniziale, la prima fila si è lanciata in una corsa frenetica per guadagnare posizione, spingendo e sgomitando sull’asfalto. Nel pieno dell’accelerazione, una runner è finita a terra e, circondata da atleti che sopraggiungevano a tutta velocità, è rimasta bloccata per diversi secondi, sfiorata più volte da chi non riusciva a frenare.

La caduta ha innescato un effetto domino: altri partecipanti, partiti più indietro, sono scivolati uno dopo l’altro, creando una scena surreale di corpi che tentavano di rialzarsi mentre il gruppo continuava a sfrecciare senza rallentare. Le immagini, diventate virali sui social, hanno acceso la polemica: molti utenti accusano i corridori di non essersi fermati ad aiutare, altri difendono la difficoltà di reagire in una partenza così affollata e veloce.

lunedì 23 febbraio 2026

Atleta squalificato per aver festeggiato eccessivamente al traguardo dopo un record - VIDEO -

 

Il gran finale del World Athletics Indoor Tour Gold a Torun, in Polonia, si è trasformato in una serata impossibile da dimenticare: tra record riscritti e colpi di scena clamorosi, l’atmosfera è stata elettrica dall’inizio alla fine.

La giornata si è aperta con prestazioni da urlo. Zaynab Dosso, regina europea dei 60 metri indoor, ha abbattuto il suo stesso primato italiano fermando il cronometro a 6.99. Un tempo che vale il record del meeting e il primato mondiale eguagliato. Anche Devynne Charlton ed Eliott Crestan hanno chiuso la stagione in grande stile.

Ma il momento più discusso è arrivato nei 1500 metri, dove Tshepiso Masalela ha vissuto un incredibile ribaltamento di fortuna. Il mezzofondista del Botswana aveva tagliato il traguardo per primo in 3:32.56, nuovo record nazionale e crono che lo avrebbe proiettato al 14° posto nella storia indoor. Sembrava la consacrazione definitiva.

Poi, il colpo di scena.

domenica 22 febbraio 2026

Doping: rischia fino a 10 anni di carcere, avrebbe fornito prodotti dopanti ad un campione olimpico!

 


Un nuovo terremoto scuote l’atletica statunitense: un uomo della Florida è stato formalmente incriminato per aver fornito sostanze dopanti a un atleta di alto livello, in un’inchiesta che si intreccia con la clamorosa squalifica di 45 mesi inflitta nel 2023 al velocista olimpico Marvin Bracy-Williams.

La Procura federale di Orlando ha reso noto che Paul Askew, residente a Jacksonville, è stato accusato in base al Rodchenkov Act, la legge americana che dal 2020 permette di perseguire penalmente chiunque contribuisca a manipolare competizioni sportive internazionali. Se riconosciuto colpevole, Askew rischia fino a dieci anni di carcere.

Secondo i documenti giudiziari, Askew sarebbe in procinto di nominare un avvocato. L’Associated Press riferisce che non ha risposto alle richieste di commento.

sabato 21 febbraio 2026

Torna il tricolore e Porto Recanati che diventa la capitale italiana dell’ultramaratona

 


Per il secondo anno consecutivo Porto Recanati si prepara a indossare la maglia tricolore dell’ultramaratona. Le strade affacciate sull’Adriatico ospiteranno sabato i Campionati Italiani Assoluti e Master dei 50 km, confermando l’UltraConero come uno degli appuntamenti più prestigiosi e in crescita dell’intero panorama nazionale. Solo dodici mesi fa, sullo stesso circuito, si era disputato il campionato italiano della 100 km: un’eredità pesante che la manifestazione marchigiana sembra gestire con naturalezza.

Tra le donne spicca il nome della campionessa in carica Ilaria Bergaglio (Atl. Novese), che torna a caccia del titolo dopo il successo del 2025 a Castel Bolognese. A contenderle la vittoria ci sarà ancora Federica Moroni (Atl. Rimini Nord Santarcangelo), seconda lo scorso anno e già protagonista proprio a Porto Recanati con il record italiano della 100 km firmato due stagioni fa.

venerdì 20 febbraio 2026

FIDAL PUGLIA. LE GARE DEL WEEKEND – Rappresentativa Cadetti e tanta Puglia ai Campionati italiani di cross, giovanissimi ad Ancona

 

Le gare del weekend: Rappresentativa Cadetti e tanta Puglia ai Campionati italiani di Cross, Giovanissimi ad Ancona


Molfetta ospiterà i Master per la Pentathlon invernale di lanci. Corsa su strada a Polignano, campestre a Francavilla


Lunghe trasferte in vista ma non solo. Il fine settimana dell’atletica di Puglia sarà particolarmente impegnativo fra cross, attività indoor, lanci invernali e gare su strada, a conferma della vivacità di un movimento in piena crescita.

domenica 15 febbraio 2026

Vittozzi trionfa: oro nella gara ad inseguimento di Anterselva


 Lisa Vittozzi firma una prestazione da incorniciare e conquista la medaglia d’oro nella gara ad inseguimento di biathlon ad Anterselva, al termine di una prova solida, lucida e tecnicamente impeccabile. L’azzurra, protagonista di una rimonta costruita colpo dopo colpo, ha saputo trasformare una situazione inizialmente complessa in un successo straordinario, confermando ancora una volta il suo talento e la sua maturità agonistica.

Alle sue spalle si è piazzata la finlandese Suvi Minkkinen, autrice di una gara regolare e molto pulita, che le è valsa un prestigioso argento. Il bronzo è invece andato alla norvegese Marem Kirkeeide, capace di mantenere un ritmo competitivo fino all’ultimo giro.

Una gara perfetta al poligono

Il capolavoro di Vittozzi è arrivato soprattutto grazie alla sua impeccabile gestione del tiro: zero errori al poligono, un dato che in una gara ad inseguimento fa tutta la differenza. La precisione assoluta le ha permesso di recuperare ben quattro posizioni rispetto all’individuale del giorno precedente, dove aveva pagato qualche imprecisione di troppo.

Oggi, invece, l’atleta italiana ha mostrato una freddezza notevole, affrontando ogni sessione di tiro con calma e determinazione, senza mai lasciarsi condizionare dalla pressione o dalla concorrenza diretta.

Una rimonta costruita con intelligenza

Oltre alla perfezione al tiro, Vittozzi ha saputo gestire con grande intelligenza anche la parte sugli sci. Ha calibrato lo sforzo, accelerando nei momenti chiave e mantenendo un ritmo costante nelle fasi più delicate. Il sorpasso decisivo è arrivato nell’ultimo giro, quando ha imposto un’andatura che né Minkkinen né Kirkeeide sono riuscite a replicare.

Un successo che pesa

Questa vittoria non è solo un risultato di giornata: rappresenta un segnale forte in vista delle prossime tappe della stagione. Vittozzi dimostra di essere in piena forma, capace di reagire alle difficoltà e di trasformarle in energia positiva. L’oro di Anterselva arricchisce ulteriormente il suo palmarès e conferma il suo ruolo di riferimento nel biathlon internazionale.

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