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lunedì 10 agosto 2026

Doping: 3 anni di squalifica per il mezzofondista Usa Jonah Koech

 


L'atleta Jonah Koech ha accettato una squalifica di tre anni ed è stato privato del titolo statunitense dei 1500 metri del 2025 dopo che il suo passaporto biologico ha mostrato "valori ematici altamente atipici" che sono stati identificati come causati dal doping ematico, secondo l'Agenzia antidoping statunitense .

Il passaporto biologico di un atleta tiene traccia dei suoi valori ematici nel tempo per monitorare eventuali segni di doping, anche se non risulta mai positivo a un test antidoping.

Il caso di Koech è scaturito da campioni prelevati il ​​30 luglio 2025 e l'8 agosto 2025, rispettivamente prima e dopo la sua vittoria ai campionati statunitensi dei 1500 metri, il 2 agosto 2025.

Secondo l'USADA, quei campioni "hanno mostrato valori compatibili con il doping ematico, come confermato dalla valutazione unanime degli esperti sul profilo ematico di Koech".

Sono stati prelevati ulteriori campioni di sangue per raccogliere dati aggiuntivi da inserire nel passaporto biologico di Koech. Un gruppo di esperti in materia di passaporti biologici ha segnalato il riscontro negativo all'USADA lo scorso febbraio.

lunedì 3 agosto 2026

Muore giovane mezzofondista, Natasha Ward aveva solo 21 anni!

 



Il mezzofondo australiano perde una delle sue figure più solari e promettenti. Natasha Ward si è spenta a soli 21 anni, lasciando nel dolore il Sutherland District Athletics Club e la NSW Athletics, che ne hanno dato il triste annuncio senza diffondere dettagli sulle cause della morte.

Specializzata nei 400, 800 e 1500 metri, Natasha aveva costruito una carriera in continua ascesa. Dalle prime medaglie tra i banchi di scuola fino al doppio podio ai Campionati Nazionali UniSport — con il bronzo negli 800 metri conquistato lo scorso aprile —, il suo era un talento vero, confermato dalla partecipazione ai Campionati Australiani 2024 al fianco di campionesse come Morgan Mitchell e Claudia Hollingsworth.

Chi l'ha conosciuta, però, preferisce ricordarne la presenza fuori dalla pista. Le testimonianze rimesse in circolo da amici, avversari e colleghi raccontano di una ragazza capace di infondere coraggio e allegria ad ogni allenamento:

"Oltre i risultati sportivi, Natasha era l'anima del gruppo. La sua determinazione e la sua naturale gentilezza hanno guidato i compagni e illuminato il nostro ambiente."

L'affetto della gente è emerso anche nei piccoli gesti quotidiani, come il ricordo di una cliente aiutata da Natasha di recente in un negozio sportivo: "Ci aveva guidati nell'acquisto delle scarpe per mio figlio con una passione e un garbo fuori dal comune. Un'energia positiva che ti restava dentro."

Un momento drammatico per l'atletica australiana, ancora scossa dalla recente perdita della velocista Jemma Stapleton, scomparsa a 25 anni per un tragico incidente in Thailandia. Due drammi vicini che lasciano la comunità sportiva senza parole.

lunedì 1 giugno 2026

Muore maratoneta 28enne, tragedia in un mezza maratona

 


Un dramma improvviso ha scosso la mezza maratona Ruta de la Reconquista di Cangas de Onís: un corridore di 28 anni è morto durante la prova, trasformando una giornata di sport in un lutto che ha colpito l’intera comunità asturiana.

La Federazione di Atletica del Principato delle Asturie ha parlato di una perdita «profondamente dolorosa», un colpo che lascia senza parole chiunque condividesse con il giovane atleta la passione per la corsa e per l’atletica. Anche gli organizzatori hanno espresso pubblicamente cordoglio e vicinanza, definendo queste ore come «momenti di immensa tristezza».

Fin dai primi segnali di emergenza, sono stati attivati tutti i protocolli previsti: i sanitari presenti sul percorso sono intervenuti immediatamente, supportati dalle squadre di emergenza mobilitate in pochi istanti. Nonostante gli sforzi congiunti, il corridore non ce l’ha fatta.

La Ruta de la Reconquista è considerata un appuntamento simbolico per la zona: ogni anno richiama centinaia di partecipanti, uniti dai valori dello sport, del rispetto e del cameratismo. Valori che oggi si intrecciano con il dolore per una vita spezzata troppo presto.

sabato 11 aprile 2026

One day to go: WRW Brasília 26 is almost here!

 

giovedì 19 marzo 2026

One day to go: the WIC are nearly here!

 


venerdì 6 marzo 2026

Questo weekend la XVIII Lago Maggiore Half Marathon con numeri da record

 

VERBANIA – Si accendono i riflettori sulla XVIII Lago Maggiore Half Marathon, evento Bronze Label Fidal organizzato da Sport PRO-MOTION A.S.D. che taglia il traguardo dei primi 18 anni, domenica 8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne.

21 km di emozioni lungo la litoranea del Lago Maggiore, con lo sfondo mozzafiato del Golfo Borromeo. Dal fascino di Stresa alla magia di Pallanza, ogni passo è un tuffo nella natura, nella storia e nella velocità.

L’albo d’oro

La Lago Maggiore Half Marathon di 21,097 km e la 10 km, entrambe anche in versione non competitiva, si percorreranno su un tracciato velocissimo, talmente tanto come testimoniano gli straordinari crono di 59’06” e 59’07”, rispettivamente dei keniani Daniel Kipchumba e Man’gata Kimai Ndiwa, che nel 2018 hanno firmato la prima e seconda posizione, assicurandosi il secondo e terzo miglior crono italiano all time sulla distanza su percorsi certificati e di categoria “A” e il 59esimo e 64esimo crono all time di specialità, nel rispetto dei requisiti richiesti dalla WORLD ATHLETICS.

Da ricordare anche il primato femminile, appartenente alla ex primatista mondiale di maratona Brigid Kosgei (2h14’04”, Chicago 2019) e vincitrice dell’ultima Tokyo Marathon, domenica scorsa,  che nel 2017 ha chiuso in 1h07’35”. L’evento ha attratto grandi nomi, nell’albo d’oro spiccano i nomi del primatista europeo ed ex-primatista europeo di mezza maratona, lo svizzero Julien Wanders e il norvegese Sondre Moen, entrambi allenati da Renato Canova che nel 2021 hanno occupato i gradini più alti del podio.

I Top Runner

21k

giovedì 5 marzo 2026

Asta di fuoco a Rouen! Karalis ancora all’assalto dei 6 metri: Moser e Caudery accendono anche la gara femminile

 





Il grande circo del salto con l’asta fa tappa in Francia e Rouen si prepara a diventare l’epicentro mondiale della specialità. In pedana sfileranno alcuni dei nomi più incandescenti del momento, pronti a trasformare il Perche Elite Tour in uno show da brividi.

Karalis arriva da fenomeno

Emmanouil Karalis si presenta con un biglietto da visita che pesa come un macigno: il clamoroso 6,17 m saltato ai Campionati greci indoor, misura che lo ha catapultato al secondo posto di sempre. Con Duplantis assente, il greco diventa il faro della gara e il principale candidato a spingere l’asticella verso quote da storia.

Una batteria di fuoriclasse USA e non solo

martedì 3 marzo 2026

Sprinting’s Now & Future to be on display at 2026 Prefontaine Classic

 

EUGENE, Ore. – In the inaugural Prefontaine Classic in 1975, Jamaica’s Don Quarrie set the world record in the Men’s 220-yard dash, clocking in at 19.92 seconds. A year later, Quarrie would go on to win the Gold Medal at the Montreal Olympic Games. Don’s world record at Hayward Field at the University of Oregon was the first of nine that have been set in the 50-year history of the Prefontaine Classic. Hayward Field’s sprinting curve has produced two of the eight fastest times ever in the 200m, including the current American record.


Reigning Olympic gold medalist Letsile Tebogo (Botswana) will headline the Men’s 200m at the 2026 Prefontaine Classic. Last year, at just 21 years old, Tebogo captured his first Pre Classic title in a world-leading 19.76. His personal best of 19.46 was set in the Olympic final in Paris, where he made history by earning Botswana’s first-ever Olympic gold medal. Tebogo is a three-time World Championships medalist and a two-time World U20 Champion in the 100m, winning titles in 2021 in Nairobi and 2022 in Cali. His gold-medal performance in Cali included a 9.91 — a time that still stands as the world U20 record in the 100m. Named the 2024 World Athletics Male Athlete of the Year, Tebogo first competed at the Prefontaine Classic in 2022 at the age of 18.

sabato 28 febbraio 2026

Morto velocista presumibilmente assassinato dalla fidanzata

 

La vicenda che ha portato alla morte di Kevaughn Goldson, atleta giamaicano di 23 anni della Lincoln University of Missouri, si è consumata nelle prime ore del mattino in un’abitazione vicino al campus di Jefferson City. Quando la polizia è arrivata sul posto, ha trovato il giovane con diverse ferite da arma da taglio al petto e alla schiena. È stato immediatamente trasportato in elicottero all’ospedale universitario, ma nonostante i tentativi dei medici è deceduto poco dopo.

Secondo le prime ricostruzioni, la fidanzata Denita Atiyah Jackson, 27 anni, anche lei atleta della stessa università, sarebbe rientrata a casa prima del previsto perché non si sentiva bene. Una volta entrata, avrebbe trovato Goldson nella stanza della coinquilina, interpretando la situazione come un possibile tradimento. Da lì sarebbe nata una lite violenta. Jackson ha raccontato agli agenti che il compagno l’avrebbe colpita con calci allo stomaco e poi avrebbe tentato di strangolarla. In quel momento, sempre secondo la sua versione, sarebbe riuscita a prendere un coltello nascosto sotto il letto e a colpirlo più volte.

giovedì 26 febbraio 2026

A 61 anni vola più dei quarantenni e riscrive il record mondiale M60 alla Maratona di Siviglia




Mohammed El Yamani ha scelto la Maratona di Siviglia per tornare alle competizioni dopo tre anni di assenza. Ne è uscito con un capolavoro sportivo: 2:28:28, nuovo record mondiale della categoria M60-64, cancellando il precedente 2:30:02 dell’irlandese Tommy Hughes, olimpionico e leggenda della corsa master.

Il francese, 61 anni, non solo ha migliorato il primato di oltre un minuto e mezzo, ma ha anche dato una dimostrazione di longevità atletica impressionante, chiudendo 145° assoluto in una gara che ogni anno attira migliaia di atleti di livello internazionale. Un risultato che, per contesto e qualità, vale molto più del semplice dato cronometrico.

La sua prestazione si inserisce nel solco di una generazione di master che sta ridefinendo i limiti dell’età, ma il tempo di El Yamani ha qualcosa di più: è il frutto di un ritorno, di una ripartenza dopo anni lontano dalle competizioni, e di una capacità di mantenere standard da élite in un’età in cui la maggior parte degli atleti ha già appeso le scarpe al chiodo.

martedì 24 febbraio 2026

Partenza da Incubo alla 10K: Atleti Travolti e Polemiche Furiose sui Social


 La Castellón 10K di domenica 22 febbraio si è trasformata in un caos totale dopo pochi metri dal via. Una caduta spettacolare — e per molti evitabile — ha coinvolto diversi corridori, scatenando un’ondata di critiche e un acceso dibattito online.

Fin dallo sparo iniziale, la prima fila si è lanciata in una corsa frenetica per guadagnare posizione, spingendo e sgomitando sull’asfalto. Nel pieno dell’accelerazione, una runner è finita a terra e, circondata da atleti che sopraggiungevano a tutta velocità, è rimasta bloccata per diversi secondi, sfiorata più volte da chi non riusciva a frenare.

La caduta ha innescato un effetto domino: altri partecipanti, partiti più indietro, sono scivolati uno dopo l’altro, creando una scena surreale di corpi che tentavano di rialzarsi mentre il gruppo continuava a sfrecciare senza rallentare. Le immagini, diventate virali sui social, hanno acceso la polemica: molti utenti accusano i corridori di non essersi fermati ad aiutare, altri difendono la difficoltà di reagire in una partenza così affollata e veloce.

lunedì 23 febbraio 2026

Atleta squalificato per aver festeggiato eccessivamente al traguardo dopo un record - VIDEO -

 

Il gran finale del World Athletics Indoor Tour Gold a Torun, in Polonia, si è trasformato in una serata impossibile da dimenticare: tra record riscritti e colpi di scena clamorosi, l’atmosfera è stata elettrica dall’inizio alla fine.

La giornata si è aperta con prestazioni da urlo. Zaynab Dosso, regina europea dei 60 metri indoor, ha abbattuto il suo stesso primato italiano fermando il cronometro a 6.99. Un tempo che vale il record del meeting e il primato mondiale eguagliato. Anche Devynne Charlton ed Eliott Crestan hanno chiuso la stagione in grande stile.

Ma il momento più discusso è arrivato nei 1500 metri, dove Tshepiso Masalela ha vissuto un incredibile ribaltamento di fortuna. Il mezzofondista del Botswana aveva tagliato il traguardo per primo in 3:32.56, nuovo record nazionale e crono che lo avrebbe proiettato al 14° posto nella storia indoor. Sembrava la consacrazione definitiva.

Poi, il colpo di scena.

domenica 22 febbraio 2026

Doping: rischia fino a 10 anni di carcere, avrebbe fornito prodotti dopanti ad un campione olimpico!

 


Un nuovo terremoto scuote l’atletica statunitense: un uomo della Florida è stato formalmente incriminato per aver fornito sostanze dopanti a un atleta di alto livello, in un’inchiesta che si intreccia con la clamorosa squalifica di 45 mesi inflitta nel 2023 al velocista olimpico Marvin Bracy-Williams.

La Procura federale di Orlando ha reso noto che Paul Askew, residente a Jacksonville, è stato accusato in base al Rodchenkov Act, la legge americana che dal 2020 permette di perseguire penalmente chiunque contribuisca a manipolare competizioni sportive internazionali. Se riconosciuto colpevole, Askew rischia fino a dieci anni di carcere.

Secondo i documenti giudiziari, Askew sarebbe in procinto di nominare un avvocato. L’Associated Press riferisce che non ha risposto alle richieste di commento.

venerdì 20 febbraio 2026

FIDAL PUGLIA. LE GARE DEL WEEKEND – Rappresentativa Cadetti e tanta Puglia ai Campionati italiani di cross, giovanissimi ad Ancona

 

Le gare del weekend: Rappresentativa Cadetti e tanta Puglia ai Campionati italiani di Cross, Giovanissimi ad Ancona


Molfetta ospiterà i Master per la Pentathlon invernale di lanci. Corsa su strada a Polignano, campestre a Francavilla


Lunghe trasferte in vista ma non solo. Il fine settimana dell’atletica di Puglia sarà particolarmente impegnativo fra cross, attività indoor, lanci invernali e gare su strada, a conferma della vivacità di un movimento in piena crescita.

venerdì 14 novembre 2025

Doping: Ombre sullo sport americano: tra medaglie e scandali

 



Gli Stati Uniti hanno dominato il medagliere ai Mondiali di atletica di Tokyo, ma una serie di sanzioni per doping sta mettendo in dubbio l’integrità degli atleti americani in vista delle Olimpiadi di Los Angeles.

  • Marvin Bracy-Williams, ex medagliato mondiale, ha ricevuto una squalifica di 45 mesi dopo un test positivo del 2024 che ha rilevato un agente anabolizzante. L’indagine ha rivelato anche tentativi di interferenza e ripetute violazioni delle regole di reperibilità, portando alla cancellazione dei suoi risultati dal giugno 2023.

  • Il caso ha sollevato critiche anche per i legami con il suo allenatore Dennis Mitchell, già coinvolto in scandali di doping negli anni ’90.

  • Fred Kerley, medaglia olimpica, è stato sospeso per tre mancate reperibilità e ha poi sorpreso il mondo aderendo agli Enhanced Games, la controversa competizione “doping-friendly” prevista a Las Vegas.

  • La giovane promessa Erriyon Knighton, considerato l’erede di Usain Bolt, è stata esclusa dalle Olimpiadi con una squalifica di quattro anni decisa dal TAS, nonostante l’assoluzione iniziale da parte di USADA.

La tensione tra USADA (l’agenzia antidoping statunitense) e la WADA (agenzia mondiale) è ormai esplosiva. Dopo il caso dei 23 nuotatori cinesi risultati positivi ma autorizzati a gareggiare, gli Stati Uniti hanno accusato WADA di insabbiamenti e il Congresso ha tagliato i fondi all’organizzazione.

Le polemiche si sono intensificate quando WADA ha chiesto agli USA di impedire gli Enhanced Games del 2026, mentre USADA ha ribattuto accusando la controparte di voler “diffamare l’America” per distogliere l’attenzione dalle proprie mancanze.

In sintesi, lo sport americano si trova stretto tra successi internazionali e scandali che rischiano di minare la credibilità del movimento atletico proprio alla vigilia delle Olimpiadi di casa.

venerdì 19 settembre 2025

MARATONA BERLINO in DIRETTA TV STREAMING GRATIS, tra poco parte la diretta

 



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La 51ª edizione della BMW BERLIN-MARATHON promette una competizione femminile di altissimo livello. Con sette atlete sotto le 2:20:00 e sei sotto le 2:19:00, il campo partenti è tra i più forti mai visti nella capitale tedesca. La keniana Rosemary Wanjiru guida la lista con un record personale di 2:16:14, seguita da un gruppo di maratonete pronte a sfidare il cronometro su uno dei percorsi più veloci al mondo.

DOMENICA 21 SETTEMBRE SI CORRE L’VIII EDIZIONE DELLA CORSA DEL RICORDO DI TRIESTE

 

Mancano due giorni all’ottava edizione triestina della Corsa del Ricordo, che si terrà domenica 21 settembre sul Carso triestino, come da tradizione, nellarea della Foiba di Basovizza. L’evento, organizzato da Asi, con il fattivo contributo di ANVGD, è diventato negli anni una classica per ricordare l’esodo delle popolazioni italiane dalle terre dell’Adriatico Orientale cedute alla Jugoslavia alla fine della Seconda guerra mondiale e per commemorare la tragedia delle foibe dove furono uccisi migliaia di italiani. Quella di Trieste è solo una delle ormai 10 tappe in programma in tutta Italia. La corsa, organizzata e promossa da Asi (Associazioni Sportive e Sociali Italiane) con il contributo dell’Anvgd (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia), in questo 2025 ha infatti già toccato Roma, Grosseto, Catania, Aversa, San Felice Circeo, Novara, e dopo Trieste, si svolgerà anche a Latina e Milano. Un lungo viaggio lungo la penisola che, attraverso lo sport, vuole accendere ogni anno i riflettori su pagine di storia per troppi anni dimenticate o volutamente ignorate. La tappa di Trieste è organizzata sul territorio dal Comitato Trieste Corre” in co-organizzazione con il Comune di Trieste, il Comitato Regionale Fvg ASI (Associazioni Sportive e Sociali Italiana), la Lega Nazionale e con il patrocinio della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia. Questanno la manifestazione è dedicata alla memoria di Nino Benvenuti, campione olimpico e simbolo di sport e valori. Un tributo al pugile originario di Isola d’Istria che ha ispirato generazioni con il suo coraggio e la sua umanità.

giovedì 18 settembre 2025

🏃‍♂️“100% Jesus”, 0% Tolleranza: Jeremiah Azu ammonito per una fascia troppo devota

 

Ai Campionati mondiali di atletica di Tokyo, dove ogni gesto è misurato al millesimo e ogni parola calibrata al centesimo, anche una fascia può diventare un caso. Jeremiah Azu, 24 anni, velocista britannico e figlio di un pastore pentecostale, ha osato indossare una fascia bianca con la scritta “100% Jesus” durante la semifinale dei 100 metri. Un gesto di fede? Certamente. Un’infrazione? Secondo World Athletics, sì.

Il quarto posto ottenuto da Azu non gli ha garantito l’accesso alla finale, ma è bastato a garantirgli un ammonimento ufficiale. La Federazione internazionale ha prontamente “ricordato” al team britannico che slogan religiosi, politici o personali non sono ammessi in gara. Un promemoria che suona più come una reprimenda preventiva, dato che Azu è atteso nella staffetta 4x100 metri di sabato.

sabato 13 settembre 2025

Mondiali Tokyo prima giornata da record: argento per Palmisano e Battocletti, bronzo per Fabbri

 


L’Italia parte col botto ai Mondiali di atletica di Tokyo, conquistando tre medaglie nella prima giornata di gare e accendendo l’entusiasmo del pubblico azzurro. Nadia Battocletti, Antonella Palmisano e Leonardo Fabbri sono i protagonisti di un sabato memorabile per lo sport italiano.

Battocletti, argento e record nei 10.000 metri

Nadia Battocletti conferma il suo status di fuoriclasse mondiale con una gara da manuale nei 10.000 metri. L’atleta trentina chiude in 30’38″23, nuovo primato italiano, battuta solo dalla keniana Beatrice Chebet, campionessa olimpica in carica. Terza l’etiope Gudaf Tsegay.

“Sto vivendo un sogno dagli Europei di Roma. Volevo cambiare le lacrime di Budapest, e ci sono riuscita. Ora sono lacrime di gioia,” ha dichiarato emozionata ai microfoni Rai.

Palmisano, argento nella 35 km di marcia

giovedì 11 settembre 2025

Usain Bolt: Avrei corso i 100 metri più velocemente con le 'super-scarpe' di oggi, ma per ora il record è salvo

 



Usain Bolt, il cui record mondiale di 9,58 secondi per i 100 metri ha ormai 16 anni, afferma che avrebbe potuto correre in 9,42 secondi con le "super-chiodate" in carbonio con cui gareggiano gli sprinter di oggi.

Il giamaicano ha stabilito il suo record ai campionati mondiali di Berlino del 2009, battendo il suo stesso record di 9,69 stabilito alle Olimpiadi di Pechino dell'anno precedente, che ora resiste da più tempo dei 14 anni del 9,95 stabilito da Jim Hines alle Olimpiadi di Città del Messico del 1968.

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