La Castellón 10K di domenica 22 febbraio si è trasformata in un caos totale dopo pochi metri dal via. Una caduta spettacolare — e per molti evitabile — ha coinvolto diversi corridori, scatenando un’ondata di critiche e un acceso dibattito online.
Fin dallo sparo iniziale, la prima fila si è lanciata in una corsa frenetica per guadagnare posizione, spingendo e sgomitando sull’asfalto. Nel pieno dell’accelerazione, una runner è finita a terra e, circondata da atleti che sopraggiungevano a tutta velocità, è rimasta bloccata per diversi secondi, sfiorata più volte da chi non riusciva a frenare.
La caduta ha innescato un effetto domino: altri partecipanti, partiti più indietro, sono scivolati uno dopo l’altro, creando una scena surreale di corpi che tentavano di rialzarsi mentre il gruppo continuava a sfrecciare senza rallentare. Le immagini, diventate virali sui social, hanno acceso la polemica: molti utenti accusano i corridori di non essersi fermati ad aiutare, altri difendono la difficoltà di reagire in una partenza così affollata e veloce.
«Strava ha fatto più danni che altro», ha ironizzato un utente, criticando l’ossessione per i record personali. Altri sostengono che fermarsi improvvisamente sarebbe stato ancora più pericoloso e che partenze così dense dovrebbero essere scaglionate in base ai tempi degli atleti.
In mezzo al caos, la gara ha comunque regalato risultati storici: Megan Keith e Yann Schrub hanno riscritto i record europei dei 10 km su strada, fermando il cronometro rispettivamente a 30:07 e 26:43.

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