mercoledì 29 gennaio 2014

Campionati italiani prove multiple, vincono Enrica Cipolloni e Simone Cairoli

Il week end appena trascorso è stato caratterizzato  dai Campionati Italiani di Prove Multiple nel nuovo palazzetto di Padova.  Il lombardo Simone Cairoli (Lecco-Colombo Costruzioni) conquista il primo titolo italiano assoluto nell’Eptathlon (5.334 punti) con la marchigiana Enrica Cipolloni (Fiamme Oro) che lo imita nel Pentathlon (4.036 punti). Vittorie anche per Flavia Nasella (ACSI Italia Atletica) e Vincenzo Vigliotti (Studentesca CaRiRi) tra le Promesse e per Ottavia Cestonaro (Forestale) e Simone Fassina (Team-A Lombardia) tra gli Juniores. Quest’ultimo, con 5.154 punti,  è anche arrivato ad un soffio (cinque punti) dal primato italiano di categoria detenuto da Vigliotti. Beatrice Fiorese (Atl. Vicentina) leader nel Tetrathlon allieve. Ieri Francesco Lama (Atletica Imola Sacmi Avis) aveva fatto sua la maglia di campione d’Italia nel Pentathlon under 18. 
La cronaca delle gare:
UOMINI -EPTATHLON – La prima giornata dell’eptathlon assoluto si era chiusa in volata, con Cairoli - leader nei salti (7,16 in lungo, 2 metri esatti nell’alto) – a precedere di una manciata di punti (58) il giovane campano Vigliotti, uomo più veloce del pomeriggio (6”95 nei 60 metri). Bronzo provvisorio per il tricolore uscente Calvi, davanti a tutti solo nel peso (13.17), ma ancora in grado di lottare per il titolo. La prima gara di oggi riporta il reggiano dell’Esercito in cima alla classifica: con 8”13 nei 60 ostacoli, Calvi scava un abisso tra sé e gli avversari. Poi è secondo nell’asta (4.25), dove il migliore è l’under 23 Giacomo Bernardi (4.85). Ma Cairoli non molla: sale a 4.05 e si mantiene in scia a Calvi. Dopo sei prove, il divario tra i due di 86 punti. I 1.000 metri diventano decisivi: Cairoli è una freccia e chiude davanti a tutti, in 2’45”50; Calvi non fa meglio di 2’59”48 e saluta il tricolore. Cairoli, ventiquattrenne comasco dell’Atletica Lecco Costruzioni, allenato da Andrea Calandrino, chiude a 5.334 punti, non lontano dal personale.
DONNE -PENTATHLON – Camilla Selis conquista il primo traguardo parziale, primeggiando nei 60 ostacoli in 8”86. Ma è là (8”88) e conquista la vetta della classifica, salendo a 1.85 nell’alto, misura che fa la differenza. Alle sue spalle, intanto, si accende la lotta per la piazza d’onore e per il titolo juniores, con Ottavia Cestonaro che precede di poco (42 punti dopo due gare) Giulia Sportletti. La Cipolloni allunga nel peso (12.75), mentre la Cestonaro, grazie ad un’ottima prova nel lungo (6.11), è ormai sicura di bissare il titolo juniores vinto l’anno scorso ad Ancona. Prima degli 800 metri, la Cipolloni e la vicentina della Forestale sono separate di 217 punti.
La Redazione

martedì 28 gennaio 2014

Un’altro prestigioso premio per Valeria Straneo vice campionessa del mondo di maratona

atleticanews Si è svolta Venerdi 24 Gennaio presso Il Museo dell’Automobile di Torino la premiazione dei migliori atleti piemontesi che si sono distinti nel 2013. Il Premio Nebiolo “Atleta piemontese dell’anno 2013″ è  andato alla maratoneta alessandrina Valeria Straneo (Runner Team 99), medaglia d’argento ai Mondiali di Mosca e quinta alla Maratona di New York. L’azzurra, che ha ricevuto il premio dalle mani di Malagò e Giomi ha anche recitato la formula di apertura dell’anno sportivo piemontese.
Per quanto riguarda invece  il Premio Talento 2013 che ha lo scopo di sostenere economicamente i giovani talenti sportivi ed incentivarli a svolgere la propria disciplina presso società ed associazioni sportive dilettantistiche operanti in ambito regionale, l’atletica leggera ha ottenuto tre riconoscimenti. Nella fascia d’età under 18 premio per Andrea Carioti (Atl. Piemonte), primatista italiano allievi dell’octathlon, campione italiano di categoria e azzurro ai Mondiali di Donetsk. Nella categoria under 23 invece premi per Giacomo Isolano (Atl. Mondovì), medaglia di bronzo con la staffetta 4×100 juniores agli Europei di Rieti; e Italo Quazzola (Atl. Piemonte), vincitore della 10km internazionale di Cremona, quinto agli Europei juniores sui 3000 siepi, azzurro ai Mondiali e agli Europei di cross 2013. Stella di bronzo del Coni conferita a Giuseppe Buriasco, fiduciario regionale del Gruppo Giudici Gare per il secondo mandato consecutivo e giudice nazionale.
Va segnalato  infine il riconoscimento alla famiglia Ferrero, una generazione di imprenditori che ha portato l’eccellenza del Piemonte nel mondo, mantenendo un forte legame con la propria terra a cui dovrebbero prendere esempio molti altri imprenditori italiani. Una passione per il territorio che da sempre si abbina con quella per lo sport e che è testimoniata dal sostegno ai talenti, ai grandi eventi internazionali e al lavoro delle istituzioni per promuovere la pratica di base, ma anche da progetti che, come Kinder + Sport, contribuiscono ad affermare tra i giovani la cultura sportiva.
atl.not.

lunedì 27 gennaio 2014

Alla cinque mulini vittoria tutta keniana


Atleticanews: Tutta keniana l’ottantaduesima edizione della classicissima Cinque Mulini, andata in scena a San Vittore Olona (Milano), è stata vinta da Paul Tanui tra gli uomini e da Faith Chepngetich Kipyegon tra le donne, al termine di prove appassionanti e ricche di contenuti agonistici.

In campo maschile la sfida tra africani ha preso il via fin dai primi metri, di fatto spaccando in due il blocco della corsa. Unico europeo a tentare di resistere, almeno nella prima parte, lo spagnolo d’origine etiope Alemayehu Bezabeh, campione continentale lo scorso dicembre a Belgrado, staccatosi nel momento decisivo e settimo al traguardo. Il successo è andato all’uomo più attivo e attento nel corso della prova, quel Paul Tanui (bronzo iridato a Mosca lo scorso anno, e argento mondiale nel cross) partito tra i favoriti per la vittoria. La tripletta keniana è stata completata dal secondo posto di Alex Kibet e dal terzo di Thomas Lokomwa, finiti in scia al vincitore, mentre il dominatore dell'edizione 2013, l'etiope Muktar Edris, ha chiuso al quinto posto. L’ottava piazza del lombardo Michele Fontana (Aeronautica), primo degli azzurri al traguardo, è una sorta di conferma, sulla scia del buon risultato conseguiti agli Europei di Belgrado (ottavo posto Under 23).

Tra le donne, la ventenne keniana Kipyegon, due volte campionessa del mondo junior di campestre e in pista ormai protagonista nelle distanza più brevi, ha avuto facilmente ragione della britannica Gemma Steele (seconda al traguardo) e della statunitense (anche lei specialista dei 1500 metri, iridata a Seul 2011) Jenny Simpson. Italia al quarto posto, con una brillante Valeria Roffino (Fiamme Azzurre) finita a dodici secondi dalla Simpson.

La redazione

domenica 26 gennaio 2014

Finalmente riapre il Palaindoor di Genova dopo 6 anni

atleticanews: Finalmente anche Genova dopo sei anni, ritornerà ad avere il suo  il PalaSport per l’atletica indoor.Era sempre stato  un punto fermo dell'atletica in sala italiana infatti dal 1970 al 2008, anno della chiusura, si sono svolte ben ventidue edizioni dei Campionati Italiani Indoor e finalmente quest'anno ritorna a pieno regime.

I meno giovani ricordano ancora gli appassionati le imprese dello svedese Patrik Sjöberg, oro europeo nell’alto agli Europei 1992 con la misura di 2,38, e, sempre nella stessa manifestazione, le imprese di Gennaro Di Napoli nei 3000 e Giovanni De Benedictis nei 5000 di marcia. Per non parlare dei record mondiali: Marcello Fiasconaro (46.1 nei 400 metri nel 1972) e Pietro Mennea (20.74 nei 200 metri nel 1983).

 L’atletica indoor ritorna a Genova grazie alla forte intesa sviluppata tra FIDAL, Comune di Genova e Fiera di Genova, con il coordinamento della Regione Liguria. Si recupera un impianto fondamentale sia per l’attività di base che per quella di vertice ed il Comitato Regionale del presidente Bruno Michieli, oltre a tutte le autorità coinvolte in quest’operazione (in prima linea l’assessore comunale allo sport Pino Boero e la presidente della Fiera di Genova Sara Armella), desidera ringraziare tutti i tecnici ed operai impegnati nel ripristino della pista. In Italia, mentre Padova copre il nord-est ed Ancona il centro, Genova si caratterizza come polo di nord-ovest. Si apre così un’importante fase di collaborazione tra i Comitati Regionali del Nord Italia per la definizione dell’attività interregionale indoor nel capoluogo ligure.

Atleticanesws

martedì 7 gennaio 2014

Caso Francioni, secondo il Comune di Corridonia il Campione è un "simulatore"


Ancora una fumata nera arriva dal Tribunale di Macerata, dove è in corso il processo che vede Francioni Gianluca chiamare in causa il comune di Corridonia, il gestore dello stadio Ippodromo "Martini" e la società di atletica leggera N.A.Fanfulla di Lodi per il risarcimento dei danni subiti dopo un incidente sportivo dovuto alla cattiva manutenzione della pedana da lancio dove il campione Italiano effettuava i suoi consueti allenamenti.
L'artefice di questo ennesimo ritardo è stata la società N.A.Fanfulla di Lodi con cui Francioni era tesserato al momento dell'infortunio, la quale chiamando "in ritardo" la sua assicurazione ha fatto slittare di oltre 4 mesi la fase istruttoria del processo. Le altre novità riguardano principalmente la presa di posizione del Comune di Corridonia che finalmente dopo più di tre anni dal fatto, si pronuncia sulla vicenda e lo fà senza mezzi termini.
Infatti, l'amministrazione comunale dichiara che le pedane dello Stadio al momento dell'incidente erano tutte a norma di legge e l'atleta non era autorizzato al loro utilizzo, (ricordiamo che Francioni si allenava in quella struttura da quasi 30 anni), attribuendo la responsabilità se accertata al gestore, ovvero il Comitato Ippico di Corridonia con il quale il Comune nel Luglio del 2011 aveva stipulato un contratto (n.d.r. contratto peraltro "prorogato" anche per il 2014) per la gestione dell'Impianto “Martini” in una sorta di scaricabarile tipico dei giorni nostri, che la rottura del tendine rotuleo dell'atleta non sia da imputare al cedimento della pedana mettendo in dubbio addirittura che si sia verificato tale cedimento strutturale, che l'infortunio abbia potuto determinare il ritiro dell'ex-primatista italiano lasciando intendere che, per evitare tale infortunio l'atleta avrebbe dovuto                   " lanciare nella pedana con caduta dell'attrezzo sul campo da calcio principale ".

Il Campione raggiunto telefonicamente nella sua abitazione di Corridonia dove, dopo il ritiro forzato dalle competizioni dovuto ai postumi dell'infortunio, conduce una vita quasi monastica commenta amareggiato: " Prima abusivo poi simulatore cosa devo aspettarmi ancora? Credo nella giustizia ma la giustizia crederà in me? Nei momenti di sconforto, penso che senso abbia combattere questa battaglia per avere giustizia e che sia forse meglio arrendersi di fronte ad un certo tipo di potere. Poi invece, grazie alle centinaia di cenni di solidarietà che ricevo dal popolo di internet, gente per bene che ha a cuore la sorte del paese e pretende che la giustizia trionfi, trovo le motivazioni necessarie che mi spronano ad andare avanti" - conclude Francioni - " Mi chiedo inoltre quale sia l'effettivo ruolo delle assicurazioni che nel momento del bisogno invece di sostenere chi subisce un torto trovano mille cavilli per non far fronte ai loro obblighi. Fin quando ci saranno istituzioni che si comportano in questa maniera e fin quando gli atleti saranno considerati componenti di seconda serie nel pianeta sportivo ad ogni livello, sarà purtroppo per me uomo di sport impossibile distaccarmi da questa analisi negativa. "
Il processo in ogni caso va avanti e il prossimo appuntamento al tribunale di Macerata è fissato per il 2 Aprile 2014.




Francioni Stampa