martedì 25 febbraio 2014

Nicola Vizzoni e Silvia Salis protagonisti della prima giornata dei tricolori lanci

Silvia Salis

A Lucca ieri nella prima giornata dei Campionati invernali di lanci, i protagonisti principali della manifestazione ospitata per la terza volta consecutiva dalla città toscana, sono stati senza dubbio Nicola Vizzoni e Silvia Salis.
Nicola Vizzoni, che con 74,83 al terzo lancio ha fatto suo il suo ventisettesimo titolo italiano in carriera commenta:-”Sono ovviamente soddisfatto, perché è un’altra importante maglia tricolore. La misura è in linea con il lavoro di carico svolto in Sudafrica – prosegue il portacolori delle Fiamme Gialle – mentre la velocità di esecuzione non è ancora quella che si potrà raggiungere in seguito con lavori più specifici”.
La martellista delle Fiamme Azzurre ritrova lo smalto dei giorni migliori aggiudicandosi il titolo assoluto con 70,48 al quinto lancio, dopo aver superato la fettuccia dei 70m già al terzo con 70,28. “Con questa misura sono tornata ai miei standard, mettendomi alle spalle un anno particolarmente difficile, dove ho rinunciato ai Mondiali di Mosca nonostante avessi il minimo – è raggiante la ventottenne ligure – Ho raggiunto il minimo per i Campionati Europei di Zurigo già adesso, e questo significa molto, anche alla luce del mio trasferimento a inizio autunno a Roma per allenarmi con Gino Brichese. Il passaggio a Roma non è stato facile, ma stiamo lavorando bene, e punto con convinzione alle Olimpiadi di Rio 2016″

Gli altri titoli assoluti della giornata assegnati hanno riguardato il giavellotto, con i successi di Sara Jemai (Esercito) con 52,92 e Norbert Bonvecchio (Atl. Trento) che con 73,41 conquista invece la terza maglia tricolore assoluta, e anche lui come Vizzoni, è reduce da un periodo di allenamento in Sudafrica: “C’è soddisfazione per il titolo, ed ovviamente la misura deve essere rapportata al periodo della stagione nonché al lavoro svolto. Adesso mi preparo per la Coppa Europa di lanci invernali di Leira (Portogallo) – prosegue il trentino – ma ovviamente l’obiettivo è quello di centrare il minimo per i Campionati europei di Zurigo”
LA REDAZIONE

lunedì 24 febbraio 2014

Fassinotti, record italiano ad Ancona ai tricolori assoluti

Ancona regala a Marco Fassinotti il record italiano di salto in alto con 2,34, superando di un centimetro il 2,33 indoor che lui stesso stabilito l’ 8 febbraio ad Arnstadt (Germania) e deteneva in comproprietà con Silvano Chesani che aveva saltato altrettanto ad Ancona il 17 febbraio del 2013. La misura da lui appena realizzato lo pone anche al di sopra del primato nazionale all’aperto, il 2,33 di Marcello Benvenuti (Verona, 12 settembre 1989). L’ancora 24enne azzurro che da un anno vive e si allena a Birmingham, ieri è entrato in gara a 2,15, quota risolta senza problemi come i successivi 2,20 e 2,24. Un solo errore a 2,28 per poi avere ragione di 2,31 alla prima. La quota record è, invece, arrivata al secondo tentativo e lo proietta al quarto posto delle liste mondiali stagionali 2014.
Nel salto in lungo Stefano Tremigliozzi (Aeronautica) con 8,06 diventa il terzo lunghista azzurro al coperto di tutti i tempi alle spalle soltanto di Andrew Howe (8,30 nel 2007) e Giovanni Evangelisti (8,26 nel 1987).
Lo sprint femminile incorona, invece, per il terzo anno di fila Audrey Alloh (Fiamme Azzurre) 7.34, mentre Fabio Cerutti (Fiamme Gialle) è il più veloce tra gli uomini in 6.68 (6.65 in batteria). 400 metri a Chiara Bazzoni (Esercito) 53.44 e Matteo Galvan (Fiamme Gialle) 46.97, mentre nel mezzofondo Abdellah Haidane (CUS Pro Patria Milano) aggiunge a quello nei 1500 di ieri, il terzo titolo consecutivo nei 3000 metri (7:56.80). Marta Milani (Esercito) in 2:05.39 e Giordano Benedetti (Fiamme Gialle) in 1:50.25 sono i campioni degli 800.
Bel duello “generazionale” nel getto del peso con il quasi 22enne Daniele Secci (Fiamme Gialle) che ha le meglio con m. 18,64 sull’inossidabile Paolo Dal Soglio (Carabinieri) arrivato a m. 18,50.

venerdì 14 febbraio 2014

Campionati Italiani indoor, domani e domenica partono gli allievi

atleticanews: Dopo il fine settimana scorso dedicato agli junior e alle promesse, domani e domenica tocca agli allievi cimentarsi nel campionato italiano ospitato ancora una volta dal palaindoor di Ancona.
Per i nati nel 1997 e 1998 inizia così una stagione che vede come appuntamenti principe i Giochi Olimpici Giovanili in Cina (Nanjing, o Nanchino, dal 16 al 28 agosto), preceduti dai ‘Trials’ continentali (European Youth Olympic Trials, o EYOT) in programma a Baku (Azerbaijan) dal 30 maggio al 2 giugno.
Proprio gli Allievi sembrano una delle fasce d’età che più si è giovata del recentissimo aumento della disponibilità di impianti indoor in Italia: con l’offerta agonistica ampliatasi alle sedi di Padova e Genova, oltre che alla ‘classica’ Ancona, buona parte degli iscritti si presenta al rendez-vous con i titoli nazionali con già diverse esperienze agonistiche al coperto targate 2014. Sono 733 gli atleti iscritti, in rappresentanza di ben 202 società. Ed è significativo come parecchi tra migliori accrediti appartengano ad atleti appena approdati nella categoria e quindi provenienti dai Cadetti. Una generazione, quella dei nati nel 1998, che promette di far parlare di sé. Da osservare con attenzione per esempio è Max Mandusic (Trieste Atletica), lo scorso anno dominatore della stagione dell’asta Cadetti, vicino alla MPI di categoria, e atleta da tenere d’occhio già da subito fra gli Allievi. Interessanti anche le sfide tra gli ostacoli con  la bolzanina Alessandra Realdon (Bozen Raiffeisen) e MarcoBigoni (Pro Sesto), al Criterium di Jesolo 2013 andati molto vicini ai rispettivi primati italiani di categoria degli 80hs (ed è significativo che quello Cadette appartenga alla primatista Assoluta Veronica Borsi).
La redazione

giovedì 13 febbraio 2014

Sport e integratori: ecco l'interessante questionario dell'Università del Piemonte orientale

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
Il Dipartimento di Giurisprudenza, Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell’Università del Piemonte Orientale sta realizzando uno studio sociologico sull’uso di integratori e farmaci per migliorare le prestazioni sportive da parte di atleti/e non professionisti/e nell’ambito della loro attività sportiva.
Si tratta della prima ricerca sociologica che si pone l’obiettivo di studiare le pratiche di consumo di tali sostanze raccogliendo le informazioni da un campione numeroso ed eterogeneo di atleti/e non professionisti/e.
Per raggiungere il nostro scopo, abbiamo bisogno della collaborazione degli atleti e delle atlete che praticano differenti sport, sia a livello individuale che di squadra.  Se sei un/un’atleta non professionista che pratica un’attività  sportiva a livello agonistico, cioè pratica l’attività sportiva  sistematicamente e/o continuativamente e prevalentemente in forme organizzate  (società sportive, enti di promozione sportiva, federazioni ecc., attività  che dunque prevede una qualche forma di “tesseramento”) e sei  maggiorenne, ti chiediamo la disponibilità a collaborare alla realizzazione dello studio compilando un questionario online. Non ci vorranno più di una ventina di minuti.
E’ assolutamente garantito l’anonimato.
Per accedere al questionario online cliccare il seguente link:
http://survey.unipmn.it/index.php/549614/lang-it
Riteniamo che la diffusione del doping tra tali atleti imponga una riflessione che non deve essere relegata esclusivamente al mondo dello sport di elite e professionistico.
In particolare, lo studio sociologico sul doping tra atleti non professionisti potrebbe consentire di mettere a fuoco in maniera più nitida quelle caratteristiche sociali e culturali che contribuisco alla diffusione di tale pratica nella nostra società: mentre il ricorso al doping di un atleta di elite può essere spiegato come semplice esito di una scelta strumentale operata dal singolo atleta per essere più competitivo e vincente,  lo stesso comportamento messo in atto da un atleta amatore, il cui status di sportivo dovrebbe essere ausiliare, pone, secondo noi, interessanti interrogativi al sociologo (nonché a coloro che dovrebbero prevenire e regolare il fenomeno).
Le potenzialità applicative di tale progetto sono considerevoli: l’analisi del consumo, dei meccanismi che possono favorire la sperimentazione di una sostanza dopante e di quelli che possono favorire lo sviluppo di una carriera di consumo, fornirà risultati utili ad elaborare più efficaci strategie di prevenzione finalizzate sia ad evitare che i non consumatori diventino consumatori di sostanze dopanti (prevenzione primaria) sia ad impedire che coloro che hanno provato una sostanza dopante sviluppino motivazioni per continuarne l’uso (prevenzione secondaria).

venerdì 7 febbraio 2014

Ancora un Record del mondo 3000 metri per Dibaba























Straordinaria  impresa di Genzebe Dibaba, a pochi giorni dal record del mondo sui 1500 metri stabilito a Karlsruhe. Nell'XL Galan di Stoccolma, l'etiope ha realizzato una delle imprese più rilevanti della storia dell'atletica femminile indoor, frantumando il limite mondiale dei 3000 metri. Il risultato della Dibaba (8:16.60), già stratosferico perché enormemente sotto al limite precedente di Meseret Defar (8:23.72, oltre sette secondi di miglioramento), è stato ottenuto con un passaggio ai 2000 metri di 5:34.25, una rilevazione superiore solo al record del mondo di Gabriela Szabo (5:30.53), e ampiamente in vantaggio sul passaggio della Defar (un 5:39.0 non ufficiale).

A stupire è però soprattutto il tempo impiegato dalla Dibaba per coprire gli ultimi 2000 metri (5:27.95), vale a dire due secondi e mezzo in meno rispetto al record mondiale indoor sulla distanza, il già citato 5:30.53 della Szabo. Ricapitolando, tre frazioni di "mille" in 2:48, 2:46 e 2:42, in un crescendo mai visto, nemmeno nell'atletica outdoor. I riferimenti a raffronti "outdoor", in questo caso non mancano.
L'8:16.60 indoor di Genzebe Dibaba è inferiore di quasi sette secondi al primato africano all'aperto di Edith Masai (8:23.23), ed è di quasi cinque secondi migliore del record europeo all'aperto di Gabriela Szabo (8:21.42).

La Redazione

Infortunio Greco, in forse i mondiali indoor

Brutta tegola  per il triplista Daniele Greco, campione europeo indoor 2013, è alle prese con un problema fisico che lo costringerà ad un periodo di stop. Sabato scorso ad Ancona, l’azzurro aveva fatto il suo esordio nel salto triplo  prevalendo 16,65 a 16,58 sul bronzo olimpico Fabrizio Donato. Il giorno seguente, il pugliese delle Fiamme Oro, 25 anni, aveva gareggiato anche nel salto triplo sempre ad Ancona  chiudendo a m 7,44.
Un preoccupato Daniele Greco commenta il suo infortunio “ è capitato proprio all’ultimo salto nel lungo  con il piede che allo stacco è scivolato sulla plastilina dell’asse di battuta, facendomi scomporre malamente in avanti. Lì per lì non mi sono preoccupato più di tanto anche perché riuscivo a camminare normalmente. Dopo l’ecografia a cui mi sono sottoposto oggi all’Istituto di Medicina dello Sport del CONI, è stata, invece, riscontrata una lesione al semitendinoso della coscia sinistra.
La redazione

giovedì 6 febbraio 2014

Ancona Sabato e Domenica ospita i tricolori Juniores e Promesse

Daniele Secci
Sono attesi più di 1100 atleti e circa 180 società ad Ancona questo fine settimana che amdranno a caccia dei 52 titoli in palio per i campionati italiani Juniores e Promesse . Come ben noto, quest’anno le rassegne nazionali giovanili indoor vedranno assegnare i titoli nell'ambito di un unico evento per le categorie under 20 e under 23, mentre gli Allievi saranno in pista “autonomamente” per le loro medaglie il 15 e 16 febbraio sempre al Banca Marche Palas. Sarà così la ventesima volta, nella serie di 39 edizioni complessive, che il capoluogo marchigiano proclamerà i vincitori delle categorie Juniores (nati 1995/96) e under 18 (nati 1997/98).
Diversi i nomi di punta annunciati a partire dalla campionesse europee Alessia Trost (Fiamme Gialle), oro under 23 nell’alto e già a quota 1,96 in stagione, e Ottavia Cestonaro (Forestale), vincitrice del triplo agli EuroJuniores 2013. Con loro anche altri due argenti “under” della passata stagione: Dariya Derkach (Aeronautica), vicecampionessa U23 del triplo e schierata anche nel lungo, e l’altista Erika Furlani (CUS Pisa Atl. Cascina), seconda ai Mondiali Allievi e che ha appena inaugurato il passaggio tra le Juniores con il personale migliorato a 1,85. Sul rettilineo dello sprint da tenere d’occhio Gloria Hooper, bronzo agli EuroU23 sia nei 200 che con la 4x100 e campionessa d’Italia assoluta dei 100 metri. L'azzurra della Forestale, alla sua prima uscita in sala, è subito arrivata con 7.41 ad un centesimo dal personal best. Senza dimenticare l’astista Sonia Malavisi (Fiamme Gialle), terza agli Europei Juniores e recentemente issatasi a 4,32, e un altro medagliato della stessa manifestazione, l’argento dei 110hs Lorenzo Perini (Aeronautica) alle prese con il tricolore assoluto Hassane Fofana (Fiamme Oro) nei 60hs.
Finalmente anche il getto del peso avrà in pedana due primatisti italiani, rispettivamente Sebastiano Bianchetti negli under 18 (Studentesca CaRiRi) che ha lanciato a gennaio a m.18,70 (6kg) e la promessa Daniele Secci (Fiamme Gialle) che nello stesso periodo ha scagliato l'attrezzo da Kg.7,260 a m.19,25 avvicinandosi al mitico Alessandro Andrei primatista italiano assoluto e campione olimpico.
La redazione

martedì 4 febbraio 2014

Ejjafini seconda nella coppa campioni di cross

Domenica si è svolta in Portogallo la  Coppa Campioni per Club di corsa campestre di Albufeira.
Per l'Italia era presente il gruppo sportivo dell'esercito che con le ragazze  riescono finalmente a conquistare l’argento grazie soprattutto ad una grande prestazione di Nadia Ejjafini che dopo aver condotto la gara per metà del percorso si arrende solo all’argento iridato di cross  Hiwot Ayalew.
Gli uomini delle Fiamme Gialle, invece conquistano un quarto posto a squadre dietro ai vincitori dell’Atletismo Bikila.
RISULTATI:
UOMINI - 1. Mohamed Moustaoui (Alès Cévennes Athlétisme) 29:13, 2. Ayad Lamdassem 29:14 (Atletismo Bikila), 3. Daniel da Silva (AV Cifla) 29:16, 17. Patrick Nasti 30:15, 18. Gabriele De Nard 30:19, 25. Yuri Floriani 30:33, 26. Ahmed El Mazoury 30:34, 60. Samuele Dini 32:17. CLASSIFICA A SQUADRE: 1. Atletismo Bikila (22 punti), 2. Sport Lisboa Benfica (37), 3. Istanbul BBSK (58), 4. Fiamme Gialle (86).
DONNE - 1. Hiwot Ayalew (Üsküdar Belediye SK) 20:15, 2. Nadia Ejjafini 20:26, 3. Natalya Gorchakova (Luch Mosca) 20:39, 10. Elena Romagnolo 20:57, 13. Fatna Maraoui 21:09, 15. Layla Soufyane 21:14, 21. Giulia Francario 21.33. CLASSIFICA A SQUADRE: 1. Luch Mosca (18 punti), 2. Esercito (40), 3. Atletismo Santutxu (50).

lunedì 3 febbraio 2014

Record del mondo 1500 metri per Dibaba in Germania

Sabato  nel meeting tedesco di Karlsruhe  Record del Mondo per l’etiope Genzebe Dibaba che nei  1500 metri indoor ha corso i 1500 metri in  3:55.17. Questo fantastico risultato va a battere  il 3:58.28 del precedente primato firmato il 18 febbraio del 2006 a Mosca dalla russa Elena Soboleva.
Genzebe Dibaba, 23 anni da compiere il prossimo 8 febbraio, oltre ad essere la campionessa del mondo indoor in carica della specialità, è la sorella minore della titolatissima olimpionica e iridata Tirunesh. Prima di stasera Genzebe aveva al suo attivo un personal best al coperto di 4:00.13; il crono da lei realizzato supera anche la sua migliore performance outdoor di 3:57.54.  Gara a sè per la giovane mezzofondista etiope traghettata dalla slovena Sonja Roman a 1:02.39 ai 200m e a 2:09.96 agli 800m, con un passaggio in 3:10.47 ai 1200m.
Brava anche l’azzurra Margherita Magnani  quarta e protagonista dell’ennesimo progresso cronometrico di quest’avvio di stagione. L’atleta delle Fiamme Gialle taglia, infatti, il traguardo in 4:09.27 preceduta, oltre che dalla fenomenale Dibaba, dalla polacca Angelika Cichocka (4:08.15) e dall’altra etiope Axumawit Embaye (4:08.88).La neoprimatista italiana dei 1000 metri ha così subito ritoccato il 4:10.10 corso 48 ore prima a Dusseldorf, confermandosi al terzo posto delle liste nazionali alltime dietro a Gabriella Dorio (4:04.01) e Agnese Possamai (4:06.83).
Al maschile nei 60hs il vicecampione europeo Paolo Dal Molin è un fulmine allo start della batteria (reazione in 0.109) piombando all’arrivo in un 7.62 vincente. Sei centesimi meglio di quanto fatto due giorni fa a Dusseldorf (7.68) e undici in più del suo record italiano (7.51). In finale, però, l’ostacolista delle Fiamme Oro deve accontentarsi del quarto posto in 7.68 preceduto dagli statunitensi Jarret Eaton (7.54) e Kevin Craddock (7.58) e dal tedesco Erik Balnuweit (7.66). Nell’asta, invece, non è serata per Giuseppe Gibilisco (Fiamme Gialle) che lascia la pedana con tre nulli alla misura d’entrata di 5,45. Vittoria al tedesco Malte Mohr con 5,75. 

domenica 2 febbraio 2014

Ieri ad Ancona Greco batte Donato nel salto triplo

L’attesa sfida tra Daniele Greco e Fabrizio Donato ha visto prevalere Greco in una gara dove i due Campioni erano all’esordio nella stagione 2014. I due azzurri hanno saltato 16,65  al quinto tentativo per il poliziotto, mentre il finanziere chiude con un 16,58 piazzato al secondo ingresso in pedana. E’ la prima volta che Greco, campione europeo in sala, riesce a battere il bronzo olimpico Donato in una gara indoor: i precedenti finora erano di 5-0 per il laziale, oro continentale all’aperto. Il duello è destinato a ripetersi, con ogni probabilità, fra tre settimane sulla stessa pedana ai prossimi Assoluti (22-23 febbraio), mentre Greco dovrebbe tornare in gara già domani nel salto in lungo.
Il racconto della gara:
Dopo cinque mesi e mezzo, i due assi azzurri del triplo indossano un pettorale da gara: Donato ha il numero 3 e Greco il 4, cifre che coincidono con il rispettivo piazzamento ai Giochi Olimpici di Londra. L’ultima uscita agonistica era stata infatti ai Mondiali di Mosca (il laziale non si era qualificato per la finale, il pugliese aveva rimediato un infortunio in riscaldamento). Gli atleti al palas marchigiano sono suddivisi in due pedane: in quella degli azzurri ci sono altri tre saltatori, per un totale di cinque, e quindi la gara scorre rapidamente. Al primo turno Donato regala tutta l’asse di battuta e atterra a 16,47, mentre Greco, che indossa calzettoni di colore celeste, va in testa con 16,51. Arriva il sorpasso del finanziere che stampa 16,58 al secondo, quindi tocca a Greco: il pubblico scandisce il ritmo con gli applausi, ma il 24enne pugliese allenato da Raimondo Orsini chiede silenzio e stavolta fa 16,57, a un solo centimetro dalla leadership provvisoria. Il terzo salto di Donato è un nullo, anche se marginale, poi bandierina rossa anche per Greco che non si migliora e annulla il suo tentativo. A questo punto si inverte l’ordine di salto, in base alla classifica: l’azione di Greco sembra più decisa, però non completa il suo hop-step-jump ed è nullo.
Poi è la volta di Donato, che parte dalla curva parabolica in quinta corsia e strappa l’applauso della tribuna, atterrando sulla sabbia in prossimità dei 17 metri, ma è nullo di pedana. Al quinto salto Greco riesce a progredire con 16,65 e si porta al comando, il 37enne portacolori delle Fiamme Gialle seguito dal tecnico Roberto Pericoli prova a rispondere arrivando intorno a quella misura, ma commette un nullo millimetrico. Turno finale: Greco stacca piuttosto lontano dall’asse battuta, si scompone e chiude con un nullo, anche Donato termina con una X. A fine gara per entrambi tante richieste di autografi e foto dal pubblico in tribuna.
REDAZIONE

sabato 1 febbraio 2014

A Torino La Barbera campione regionale nel salto in lungo

 Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Sabato 25 Gennaio a Torino si sono svolti i campionati regionali assoluti indoor per normodotati.
Nel salto in lungo tornava in gara, dopo un lungo periodo di assenza causa infortunio,Roberto La Barbera ( Nella Foto Al Centro), primatista italiano di questa specialità nell’atletica paralimpica che con la misura di 5,95 ha conquistato il titolo regionale.
Viste le ottime condizioni fisiche dell’atleta di Alessandria le prossime competizioni, soprattutto i campionati italiani master indoor di Marzo, potrebbero essere ricche di soddisfazioni e di vittorie non solo nel lungo, specialità in cui La Barbera è primatista italiano, ma anche nella corsa, dove si metterà alla prova sui 60 e sui 200 metri,
In attesa dei prossimi appuntamenti quindi La Barbera continuerà gli allenamenti e il lavoro di pesi e palestra al Villaggio Benessere Bellavita di Alessandria, dove si sente come a casa, perché è da sempre il suo punto di riferimento per la preparazione atletica in palestra, e dove ha costruito i suoi record e le sue medaglie.
Il Bellavita, si trova ad appena 6 km dal centro di Alessandria, è una struttura unica nel suo genere per dimensioni e servizi, 16.000 metri quadri di benessere, relax e divertimento. Gli sportivi, professionisti e non, qui possono godere di 1.300 mq di palestra con ampie sale panoramiche, macchine di ultima generazione, piscina con 5 corsie, potendo sempre contare poi sulla competenza di istruttori altamente qualificati.
Per info e prenotazioni:
BELLAVITA – Villaggio Benessere
Viale della Valletta, 170 – 15122 Spinetta Marengo (AL) – Uscita Alessandria est sulla A21 e A7.
Tel. 0131/611011; marketing@bellavitaalessandria.it; www.bellavitaalessandria.it
Ufficio Stampa RELEASE – Tel. 335/1764456; info@releaseadv.it press@releaseadv.it

Fantastico Renaud Lavillenie che nel salto con l'asta ha saltato m.6,08!

Sempre più strabiliante la stagione indoor 2014 per Renaud Lavillenie che  nella Pedro's Cup a Bydgoszcz (Polonia) nel salto con l'asta  ha superato la misura di 6,08 raggiungendo  la seconda posizione di sempre nelle liste dei performers di specialità, indoor o outdoor.
Entrato in gara a 5,68 (alla prima prova), il francese ha passato 5,75, misura superata dal polacco Robert Sobera (primato personale), per poi superare i 5,81 alla seconda prova, assicurandosi la vittoria.
Sempre con un solo tentativo, ha superato alla prima m. 5,92, poi i 6 metri, e infine a 6,08. La scorsa settimana, a Rouen, Lavillenie aveva superato 6,04, ma problemi di procedure del controllo antidoping (non problemi dell'atleta, beninteso), potrebbero negargli l'omologazione di quel risultato, ovviamente record nazionale. Ora, quattro centimetri più in alto, ha davanti a sé soltanto Sergey Bubka, primatista del mondo indoor con 6,15 ed all'aperto con 6,14. Lavillenie ha provato a superare Bubka già oggi ad inizio serata, misurandosi tre volte senza successo contro i 6,16.
Il risultato di Lavillenie, nonostante sia "solo" il tredicesimo salto più alto nella storia del salto con l'asta maschile (i primi dodici sono tutti attribuiti a Sergey Bubka), rappresenta un autentico spartiacque tra il passato (Bubka) e il presente-futuro (lui stesso). Tramontata, al momento, la stella del precedente campione olimpico Steve Hooker (alle prese con guai fisici nelle ultime stagioni), è lui l'unico specialista in grado di attaccare i primati del mondo dell'ucraino Bubka, oggi 50enne vice-presidente della IAAF.

Va segnalato infine la gara del gdel peso dove  la nuova miglior prestazione mondiale allievi col peso da 5 chilogrammi del polacco Konrad Bukowiecki (22,24), che ha migliorato il già suo limite precedente, stabilito lo scorso 4 gennaio con la misura di 21,89.