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domenica 7 settembre 2025

Tommy Fury accusato di aver mentito sul suo triathlon da 100 km

 


Tommy Fury, fratello minore del campione di boxe Tyson Fury e volto noto della TV britannica, è finito al centro di una bufera mediatica dopo aver dichiarato di aver completato un triathlon da 100 km sulla Costa Azzurra. Ma i dati ufficiali raccontano una storia ben diversa: secondo i registri di gara, Fury non ha portato a termine il percorso, risultando tra gli atleti classificati con un clamoroso “DNF” – Did Not Finish.

Il triathlon in questione prevedeva una nuotata di 2 km, 80 km in bicicletta e una corsa finale di 18 km. Fury ha condiviso sui social il suo trionfale arrivo al traguardo, accompagnato dalla fidanzata Molly-Mae Hague e dalla loro figlia Bambi, con tanto di sprint finale e dichiarazioni emozionate: “Ho lasciato tutto lì. 100 km di triathlon con solo 10 giorni di allenamento… completato”.

Peccato che i dati del sito Sportstats raccontino un’altra verità. Le rilevazioni GPS mostrano che Fury ha percorso solo 48 km in bicicletta, mancando ben sei checkpoint intermedi. Per coprire la distanza mancante avrebbe dovuto pedalare a una velocità di oltre 120 km/h – un’impresa fisicamente impossibile.

Gli organizzatori hanno confermato che, a causa della riapertura anticipata delle strade, alcuni partecipanti amatoriali – tra cui Fury – non hanno potuto completare il percorso. Tuttavia, ciò non ha impedito al pugile di festeggiare come se avesse compiuto l’impresa, alimentando polemiche e accuse di aver deliberatamente fuorviato il pubblico.

Il caso ha acceso il dibattito online: è giusto celebrare una “non vittoria”? O si tratta di una strategia mediatica per costruire un’immagine eroica a tutti i costi? Una cosa è certa: il traguardo, stavolta, sembra più simbolico che reale.


venerdì 5 settembre 2025

Correre dentro la storia, la medaglia del Trento Running Festival è un omaggio al passato. Al via sabato 4 e domenica 5 ottobre

 


TRENTO – Solo un mese e poi sarà Trento Running Festival, l’evento organizzato da Asd Città di Trento per sabato 4 e domenica 5 ottobre, che offre a tutti l’occasione di sentirsi campioni per un giorno.

Dai più piccoli, impegnati con il Giro al Sas Kids, alle grandi stelle internazionali che raccoglieranno gli applausi del pubblico sul percorso del Giro al Sas che ha fatto la storia di 77 edizioni, agli atleti che si sfideranno la domenica mattina sulle distanze di mezza maratona e 10 km, quest’ultima anche in versione non competitiva e, per chiudere, all’allegra folla che darà vita alla Family Run, Trento Running Festival è davvero per tutti.   

La medaglia        

Prosegue il lavoro di ASD Città di Trento per la valorizzazione del territorio, attraverso iniziative a più livelli, dai temi del sociale, come solidarietà e ambiente, alla narrazione della storia attraverso la medaglia. Dalla volontà di portare i runner a «correre dentro la storia», è nata la medaglia di Trento Half Marathon e 10K Città del Concilio 2025. Un cammino, quello dei runner, che è anche un viaggio attraverso la memoria da cui nascono valori e visione per il futuro. Un omaggio al passato e al patrimonio culturale della città, che trova un simbolo potente nel Concilio di Trento, la storica (1545-1563) riunione di Vescovi voluta da Papa Paolo III per definire la riforma della Chiesa Cattolica. Il Concilio ebbe importanza anche per la sede geografica in cui si svolse, essendo Trento città di confine in quell’epoca, e diede un forte impulso al rinnovamento della vita religiosa della Chiesa Cattolica. 

giovedì 4 settembre 2025

RUNNING COOP AI BLOCCHI DI PARTENZA. GAZZELLE AFRICANE PRONTE A RIAFFERMARSI

 

È tempo di stringere ben saldi i lacci delle proprie scarpette da corsa per tutti gli appassionati che questo sabato si scateneranno alla Marcialonga Running Coop. L’occasione è quella della 23.a edizione della gara che raduna un gran numero di corridori dall’Italia e dal mondo per sgambettare in Fiemme e Fassa travolti dal fascino delle Dolomiti e dalla passione sportiva che si respira a ogni evento targato Marcialonga.

Lo start da Moena della Marcialonga Running Coop 2025 oltre a essere impreziosito dallo spettacolare aviolancio con bandiere a cura dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia (ANPd’I) che si esibirà sui cieli della Fata delle Dolomiti alle 15.45 vedrà al via un ricco parterre di nomi blasonati e contendenti per la vittoria finale. Fra quanti hanno optato per il percorso ‘lungo’ da 26,5 km con arrivo nel cuore di Cavalese i favoriti non possono che essere gli specialisti keniani: corridori come Abraham Ebenyo Ekwam e Dennis Cox Lopua, già rispettivamente 2° e 3° nel 2024 sulla distanza, e Lengen Lolkurraru entrano di diritto nella lista dei runners da battere. A sgambettare al loro fianco troveranno anche validi atleti locali come i trentini Davide Parisi, Nicolò Zorzi, Matteo Vecchietti ed Elia Zeni, quest’ultimo il biatleta teserano già vicecampione del mondo a staffetta nella categoria Junior che approfitta della Marcialonga Running per solidi allenamenti di corsa. Al femminile la corsa che passa fra i paesi delle Valli e lungo la ciclabile che costeggia l’Avisio sarà accesa con tutta probabilità dalla torinese Sarah Aimee L’epee, ma anche dall’habitué Katia Tavernar e dalla valida veneta Debora Sartori che non più tardi della passata edizione fu 2.a. 

mercoledì 3 settembre 2025

Letsile Tebogo: la storia dell'uomo costruito per la velocità

 



Da Gaborone all'oro olimpico, il viaggio di Letsile Tebogo è un percorso di talento puro, ambizione intrepida e spirito incrollabile. Vittorie e record mondiali fin da giovane hanno segnato il suo cammino e, tra trionfi e sconfitte, ha continuato a correre sempre più veloce.

Ora, il documentario completo ed esclusivo è disponibile su World Athletics+ , offrendovi uno sguardo dall'interno sullo sprinter che porta con sé le speranze della sua nazione.

"La gente non sa che sono una persona normale. Solo quando scendo in pista, divento una persona diversa. " – Letsile Tebogo


Scopri la storia dietro la velocità, la determinazione e l'incredibile viaggio verso l'oro olimpico. E poi? Mancano solo 10 giorni ai Campionati mondiali di atletica leggera di Tokyo!

Non perdetelo: guardate oggi stesso il documentario completo GRATIS su World Athletics+!





Mondiali Tokyo 2025: ecco l'elenco dei convocati dello squadrone statunitense

 


USA Track & Field ha annunciato la rosa degli atleti che formeranno il Team USA ai Campionati Mondiali di Atletica Leggera di Tokyo questo mese. Gli atleti si sono qualificati per la squadra in base alle loro prestazioni ai Campionati Toyota USATF Outdoor di Eugene, Oregon, il mese scorso. I campioni del mondo in carica dei Campionati Mondiali di Atletica Leggera 2023 di Budapest, così come alcuni campioni della Wanda Diamond League, hanno ricevuto la qualificazione automatica per la squadra. I Campionati Mondiali di Atletica Leggera si terranno a Tokyo, in Giappone, dal 13 al 21 settembre presso lo Stadio Nazionale. Il Team USA terrà una conferenza stampa pre-evento per i media accreditati presso lo Stadio Nazionale alle 11:00 JST di venerdì 12 settembre. Ulteriori dettagli, inclusi gli atleti presenti, saranno annunciati prima dell'evento.

lunedì 1 settembre 2025

Jakob Ingebrigtsen conferma che sarà ai mondiali di Tokyo, anche se non ha ancora scelto le specialità

 


Dopo mesi di silenzio agonistico, Jakob Ingebrigtsen ha annunciato la sua partecipazione ai Campionati del Mondo di atletica leggera, in programma a Tokyo dal 13 al 21 settembre. Il talento norvegese, frenato da un fastidioso problema al tendine d’Achille, ha scelto di rompere gli indugi e tornare a gareggiare, pur senza svelare se lo vedremo nei 1.500 metri, nei 5.000 o in entrambe le specialità.

🩺 Un rientro non privo di incognite

Ingebrigtsen aveva inizialmente pianificato il suo rientro nelle tappe finali della Diamond League, in Slesia e Bruxelles, ma il recupero fisico non è stato sufficientemente rapido. “Forse non è la scelta più saggia affrontare un Mondiale senza una preparazione completa, ma correrò comunque. È il motivo per cui vivo: per competere”, ha dichiarato con fermezza.

💪 Il sostegno della squadra e della famiglia

Il campione ha sottolineato l’importanza del supporto ricevuto: “I miei fratelli, i fisioterapisti, i compagni di squadra e lo staff della nazionale mi hanno aiutato tantissimo. Senza di loro, non so se sarei riuscito ad arrivare fin qui”.

🎯 Non solo presenza, ma ambizione

Jakob non si accontenta di essere al via: “Sono felice di aver raggiunto questo traguardo, ma non andrò in Giappone solo per fare presenza. Voglio essere competitivo”. Il più giovane degli Ingebrigtsen si prepara dunque a sfidare i limiti, con la grinta di chi non ha mai smesso di credere nel proprio ritorno.

venerdì 29 agosto 2025

La medaglia d’oro di Dick Fosbury venduta all’asta per 158.600 dollari

 


La medaglia d’oro conquistata da Dick Fosbury nel salto in alto alle Olimpiadi di Città del Messico del 1968 è stata recentemente venduta all’asta per la cifra di 158.600 dollari. Un oggetto iconico che non rappresenta solo un trionfo sportivo, ma anche una svolta epocale nella tecnica atletica.

Fosbury, scomparso nel marzo 2023 all’età di 76 anni, è universalmente riconosciuto come l’inventore del celebre “Fosbury Flop”, lo stile rivoluzionario che ha cambiato per sempre il salto in alto. A soli 21 anni, sfidò le convenzioni del tempo e introdusse un approccio completamente nuovo: anziché affrontare l’asticella frontalmente, si lanciava all’indietro, arcuando il corpo in volo. Con questa tecnica, riuscì a superare i 2,24 metri e conquistare l’oro olimpico, stabilendo un nuovo record.

La medaglia è stata messa all’asta da Heritage Auctions insieme ad altri cimeli, tra cui una canottiera di Team USA che si ritiene fosse quella indossata da Fosbury durante la gara, per 64.050 dollari. La decisione di vendere questi oggetti è stata presa dalla vedova dell’atleta, Robin Tomasi, con l’intento di diffondere l’eredità di Fosbury e ispirare le nuove generazioni. “Tenere la medaglia in una cassetta di sicurezza non aiutava a far conoscere la sua genialità e capacità di risolvere problemi,” ha dichiarato.

Oggi, il “Fosbury Flop” è lo standard adottato da tutti gli atleti di salto in alto. La vendita della medaglia non è solo un evento di memorabilia sportiva, ma un tributo alla creatività e al coraggio di chi ha osato cambiare le regole del gioco.

Tragedia a Gaza: Muore il giovane atleta Allam al-Amour mentre cercava cibo

 

Il mezzofondista palestinese Allam Abdullah al-Amour ha perso la vita mercoledì nei pressi del punto di distribuzione SDS3 a Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza, mentre tentava di procurarsi aiuti alimentari per la sua famiglia. Secondo quanto riferito dal Ministero della Salute di Gaza, il giovane è stato colpito da un proiettile al petto in un’area gestita dalla controversa Gaza Humanitarian Foundation (GHF), un’organizzazione americana incaricata da Israele a fine maggio di distribuire cibo nella regione.

La GHF opera con soli quattro centri di distribuzione: tre nel sud e uno nel centro della Striscia, escludendo così oltre un milione di persone residenti nel nord. Il suo sistema, che si affianca a quello delle Nazioni Unite, è stato duramente criticato da ONG e osservatori internazionali per la sua inefficienza e per le condizioni disumane in cui avviene la consegna degli aiuti. I punti vengono aperti in orari imprevedibili, il cibo viene lasciato in spazi aperti e non protetti, generando caos e scontri tra cittadini affamati. Solo chi è fisicamente più forte riesce ad accaparrarsi qualcosa, mentre molti rischiano la vita ogni giorno.

La morte di al-Amour, medaglia di bronzo nei 3000 metri ai Campionati dell’Asia Occidentale del 2023, ha scosso profondamente la comunità sportiva palestinese e internazionale. Il suo nome si aggiunge alla lunga lista di atleti uccisi nel conflitto, vittime non solo dei bombardamenti ma anche della disperazione quotidiana legata alla fame e alla mancanza di assistenza

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