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domenica 22 febbraio 2026

Doping: rischia fino a 10 anni di carcere, avrebbe fornito prodotti dopanti ad un campione olimpico!

 


Un nuovo terremoto scuote l’atletica statunitense: un uomo della Florida è stato formalmente incriminato per aver fornito sostanze dopanti a un atleta di alto livello, in un’inchiesta che si intreccia con la clamorosa squalifica di 45 mesi inflitta nel 2023 al velocista olimpico Marvin Bracy-Williams.

La Procura federale di Orlando ha reso noto che Paul Askew, residente a Jacksonville, è stato accusato in base al Rodchenkov Act, la legge americana che dal 2020 permette di perseguire penalmente chiunque contribuisca a manipolare competizioni sportive internazionali. Se riconosciuto colpevole, Askew rischia fino a dieci anni di carcere.

Secondo i documenti giudiziari, Askew sarebbe in procinto di nominare un avvocato. L’Associated Press riferisce che non ha risposto alle richieste di commento.

Il caso Bracy-Williams: la caduta di uno sprinter di livello mondiale

Bracy-Williams, finalista olimpico nei 100 metri a Rio 2016 e argento ai Mondiali del 2022, era improvvisamente sparito dai radar nel 2023. La verità è emersa mesi dopo: un informatore aveva segnalato il suo caso all’USADA, dando il via a un’indagine che ha portato alla sua sospensione.

L’inchiesta è esplosa quando il velocista è risultato positivo a una sostanza proibita. In un primo momento avrebbe tentato di ostacolare le verifiche, ma successivamente — secondo l’USADA — avrebbe fornito “un’assistenza significativa” che ha permesso di far emergere ulteriori violazioni e collegamenti, tra cui quello con Askew.

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